Alla Duke University, nel Nord Carolina, alcuni studenti cristiani si sarebbero rifiutati di leggere “Fun Home” in estate per via dei contenuti sessualmente espliciti contrari ai loro principi religiosi.

Diverse matricole dell’università Duke si sono rifiutate di leggere per l’estate “Fun Home” poichè, secondo loro, i temi trattati e le immagini sessualmente esplicite entravano in contrasto con le loro convinzioni personali e religiose.

Brian Grasso (studente), sulla pagina Facebook della Classe del 2019, ha affermato che non avrebbe intrapreso la lettura “A causa delle rappresentazioni di immagini sessuali. Leggendolo, mi sentirei di aver compromesso le mie convinzioni morali personali e cristiani” e da qui altri studenti hanno preso la palla al balzo per scrivere le loro opinioni.

Molte matricole hanno condiviso la posizione di Grasso, esprimendo il loro disagio nel vedere certe immagini, anche al cospetto dei temi  trattati che potevano considerarsi anche interessanti. C’è anche chi, comunque, difende il libro affermando che “leggerlo ti permette di aprire la mente ad una nuova prospettiva ed esaminare un modo di vivere e di pensare che non ti sono familiari”.

I commenti, favorevoli e non, si sono susseguiti e Grasso ha concluso dicendo che si è sentito non considerato dalla Duke. ” L’università si è comportata come se le persone come me non ci fossero, non considerando minimamente la nostra posizione”.

La graphic novel, scritta da Alison Bechdel, tratta i temi del rapporto padre-figlio e dei problemi di identità sessuale.

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3 Commenti

  1. Concordo sul fatto che leggere un libro che contenga opinioni diverse della tua ti possa rendere più aperto, ma capisco ciò che dice Grasso, essendo il libro contrario alle sue idee si è rifiutato di leggerlo, ma a differenza di tanti altri estremisti cristiani non si è messo a dire che il libro solo per questo sia immondo oppure a consigliare agli altri di non leggerlo. Io avrei provato a leggerlo lo stesso, ma non ho motivo di insultare questo ragazzo o la sua scelta

    • Esaminiamola però anche da un altro punto di vista: questi sono studenti di letteratura (a occhio). Se si rifiutano di leggere tutto ciò che va contro le loro convinzioni, come potranno mai avere un panorama reale e completo della narrativa mondiale ed, eventualmente, in futuro, insegnare in proposito?
      Le graphic novel arrivano buon ultime, dopo migliaia di libri scritti, a parlare di argomenti ‘spinosi’. Gli stessi studenti si rifiutano di leggere anche i libri ‘normali’ che vanno contro il loro credo (molti sono ormai dei classici)?
      Se sì, come potranno mai avere una formazione completa nella materia che studiano?
      Se no, cosa vuol dire, che sotto la facciata di protesta per i contenuti c’è solo il solito ‘razzismo’ verso i fumetti?
      Mah, resto un po’ basita.
      Tra l’altro, rispetto le convinzioni di tutti, ma non credo che si coltivi la propria fede nel modo giusto semplicemente rifiutandosi di confrontarsi con le posizioni diverse dalle proprie. Non è mettendo i paraocchi e facendo finta che certe cose non esistano che si vive da buoni cristiani (o altro gruppo religioso a scelta), imho.

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