Analisi logica ( ma non troppo) di alcune lacune logiche della trama riscontrate nel corso delle prime 3 stagioni

“Il nostro caro amico col cappuccio verde è stato presentato con questo motto dalla mediaset: “Vivi l’impossibile”. Ma di certo non ci aspettavamo di vedere veramente situazioni paradossali al limite della logica. Si sa, nella letteratura e nei romanzi in generale è stipulato il famoso “patto narrativo” tra scrittore e lettore (dove il lettore si impegna a dare per vero tutto ciò che l’autore scrive) e sicuramente, gli autori della serie tv, sono a conoscienza di questa usanza. Analizziamo, in tre piccoli punti, le maggiori discordanze logiche della serie:

1. L’identità segretà

Molto spesso, specialmente nella prima serie, Oliver per mascherarsi da Arrow ha utilizzato il costume coprendosi il volto con il solo cappuccio. Ora, possibile che NESSUNO (madre, sorella, amici) abbia notato che sotto quel benedetto  cappuccio si nascondeva il loro bel Queen? E’ dovuto arrivare Barry Allen da Central City per portargli una maschera. No, caro Arrow, da piccolo non hai giocato a nascondino.
Eroe Level: Infanzia bruciata

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