L’Uomo Tigre come Babbo Natale: i manga aiutano la generosità dei giapponesi

Pubblicato il 18 Gennaio 2011 alle 12:07

Lo scorso Natale, un anonimo ha lasciato una donazione  presso un centro di assistenza per bambini nella prefettura di Gunma, firmandosi Naoto Date, sì, proprio come il celeberrimo alter ego dell’Uomo Tigre.

A partire da questo singolare episodio, si è prodotto un vero e proprio movimento di generosi benefattori, che usando i nomi dei protagonisti degli anime più popolari, hanno permesso di raccogliere fondi e beni vari per  molti istituti in tutto il Giappone.

Da Doraemon a Super Mario, passando per il ladro gentiluomo Lupin e Crayon Shin-chan, fino a Rocky Joe, la generosità dei giapponesi ha preso forma, permettendo di raccogliere, oltre a centinaia di zainetti, la bellezza di ventiquattro milioni di yen.

A partire dallo scorso giovedì, inoltre, quando un altro Naoto Date ha regalato alla scuola Shounan Gakuen 35 volumi a fumetti e tre DVD, la case editrice Kodansha ha fatto sapere che le vendite del manga dell’Uomo Tigre hanno subito un notevole incremento. Infatti, i sette volumi di cui si compone la serie hanno venduto 1.500 copie l’uno, per un totale di 10.000 albi. A distanza di quasi quarant’anni dalla prima pubblicazione, sembra proprio che il wrestler mascherato non abbia smesso di prendersi cura dei meno fortunati.

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