Venti anni fa il visionario regista di Lamù e Patlabor diresse il primo film animato tratto dal manga cyberpunk di Masamune Shirow.

Si è svolto ieri sera al TOHO Cinemas Shinjuku di Tokyo l’evento per promuovere Ghost in The Shell – Nuova Edizione Cinematografica, il nuovo lungometraggio animato che debutta nelle sale giapponesi questo fine settimana. All’evento hanno partecipato Mamoru Oshii (regista di Ghost in the Shell & Innocence), Kenji Kamiyama (regista di GITS Stand Alone Complex), Kazuchika Kise (regista di GITS Arise e del nuovo film), Mitsuhisa Ishikawa (presidente di Production I.G) e Tow Ubukata (sceneggiatore di Arise e del nuovo film), i quali hanno ripercorso i 26 anni della saga cyberpunk per eccellenza del fumetto e dell’animazione giapponese.

Oshii ha lasciato aperta una porta a un suo ritorno alla saga (il suo ultimo coinvolgimento risale a una decade fa, quando fornì l’idea originale per 2nd GIG) dichiarando: “È un lavoro che continua da 25 anni e forse c’è ancora dell’altro. Forse tornerò all’inizio di nuovo. Non sarebbe male”.

 

Mitsuhisa Ishikawa, produttore dei film di Ghost in the Shell e pianificatore delle serie tv Ghost in the Shell: Stand Alone Complex, ha spiegato: “Ci sono voluti cinque anni per arrivare dal progetto alla premiere, ma invece di aver raggiunto un risultato sento che un nuovo seme è nato. Mi piacerebbe che voi tutti lo nutriste con calore e lo curaste”.

Oshii ha poi condiviso alcuni ricordi sull’adattare il manga originale: “Quando leggevo il manga pensavo che sarebbe diventato un anime prima o poi…Cos’è Internet? O i computer? O i cyborg? Non comprendevo nemmeno la terminologia o le ambientazioni e ho fatto Ghost in the Shell soltanto con illusioni”.

 

Su quanto la società si sia avvicinata al mondo di Ghost in the Shell, Oshii ha affermato: “Cosa ho fatto negli ultimi 25 anni? Posso aver perso i capelli, ma sento di non essere cambiato dentro. È solo che gli smartphone si sono diffusi così tanto. Ne ho uno da tre anni”. Kamiyama, pupillo di Oshii, ha ricordato di aver fatto SAC con l’immagine di telefoni cellulari seppelliti nelle nostre teste.

Oshii ha elogiato il nuovo film ritenendolo “più interessante di quanto mi aspettassi”. Si è soprattutto compiaciuto di vedere Motoko senza frangetta nella serie Ghost in the Shell Arise. Kise, altro uomo di fiducia di Oshii per il quale ha curato le animazioni chiave, la supervisione delle animazioni chiave e il layout del primo Ghost in the Shell, l’animazione chiave e la supervisione dell’animazione di Innocence, e prima ancora la direzione dell’animazione dei due film di Patlabor, si è detto onorato dalle parole di elogio del regista.

Il più recente film (dal vivo) del regista di Lamù, Tokyo Mukokuseki Shojo, debutterà il 25 Luglio; recentemente ha diretto Next Generation Patlabor: Shuto Kessen e Garm Wars: The Last Druid.

Fonte: ANN

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