Terzo caso dell’anno negli Stati Uniti: avvertite le famiglie delle persone sulla “lista di morte”, la polizia intende muoversi con la massima serietà.

Dopo i due casi di Febbraio, le autorità scolastiche e la polizia USA tornano ad occuparsi di un Death Note. Questa volta  stato uno studente di 12-13 anni del Connecticut a compilare una lista con i nomi delle persone (specialmente compagni di scuola) di cui desiderava la morte, usando un quaderno dall’aspetto simile (ma non con gli stessi poteri) a quelli visti nel manga e anime Death Note, di Tsugumi Ohba e Takeshi Obata.

Secondo il sovrintendente della scuola frequentata dal ragazzo l’esistenza del “Quaderno della Morte” era cosa nota da tempo tra gli studenti; quando però la voce è giunta ai professori, la polizia è stata immediatamente avvisata e l’aspirante Kira sospeso per il resto dell’anno scolastico.

La polizia ha a sua volta avvisato le famiglie delle “vittime designate” e iniziato ad indagare sul quaderno (che, parole della polizia, “Non rappresenta un rischio per nessuno”) e sul suo proprietario, cercando di capire se ci sono gli estremi per un’azione penale.

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Le forze dell’ordine del Connecticut

Diversi episodi del genere nel periodo di massima popolarità per Death Note, tra il 2008 e il 2010, culminarono nel tentativo fallito di far bandire il manga dalle scuole di Albuquerque (Nuovo Messico); recentemente invece è stato confermato che il fumetto e l’anime che ne è stato tratto sono proibiti sul territorio della Repubblica Popolare Cinese, insieme ad altre 37 manga e serie animate giapponesi che metterebbero in pericolo il corretto sviluppo dei giovani.

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