Mondadori Comics propone una delle saghe di Valentina più famose e acclamate, quella imperniata sugli inquietanti Sotterranei! Non perdete questo volume della collana Erotica, essenziale per tutti gli estimatori del grande Guido Crepax!

Quando si legge un’opera di Guido Crepax si ha spesso a che fare con prodotti creativi di difficile classificazione. Il compianto padre di Valentina e altri splendidi personaggi femminili, infatti, era in grado di realizzare lavori che erano geniali mix di generi narrativi differenti. Di solito inseriva nelle storie elementi thriller e noir, fantascientifici e horror, suggestioni da spy story e atmosfere surreali e oniriche, per non parlare poi dell’erotismo.

E’ facile rendersene conto leggendo il venticinquesimo volume della collana Erotica che include una delle saghe più acclamate, ma anche più complesse, di Valentina, convenzionalmente conosciuta come ‘la saga dei Sotterranei’. Già nelle uscite precedenti la stupenda signora Rosselli aveva avuto a che fare con queste strane e inquietanti creature, abitanti di un mondo sotterraneo che Crepax descrive come una vera e propria dimensione parallela. Gli episodi presenti nel libro sono proprio quelli che introducono gli strampalati esseri.

Nella story-line assume notevole importanza Philip Rembrandt, il compagno di Valentina, nella sua identità del giustiziere Neutron. Le storie furono realizzate in un periodo in cui il personaggio non era ancora un comprimario. Ma l’amatissima fotografa non ha un ruolo di secondo piano. Anzi, spesso è al centro delle situazioni sconcertanti e pericolose immaginate da Crepax. Tutto inizia dunque con ‘I Sotterranei’, episodio caratterizzato da una costante fluttuazione tra sogno e realtà. Per una serie di circostanze, Valentina e Philip sono costretti loro malgrado ad esplorare un mondo popolato da strampalate comunità.

Tra esse spiccano i Superiori che tendono a dominare e sottomettere gli Uguali. Questi ultimi, a modo loro, amano l’arte e la bellezza mentre i Superiori si comportano alla stregua dei nazisti del Terzo Reich. In effetti, la storia, al di là dello sfondo fantasy, è una presa di posizione contro ogni forma di autoritarismo e di dittatura. I riferimenti al fascismo, al nazismo ma pure alla guerra del Vietnam sono ricorrenti e Crepax esprime in maniera chiara le sue idee democratiche e libertarie. Le sequenze erotiche sono contrassegnate dal sadomasochismo e da questo punto di vista risultano piuttosto esplicite. Crepax inoltre si diverte a coniare una lingua, quella dei Sotterranei, appunto, con risultati intriganti dal punto di vista espressivo.

Si procede con ‘Valentina Perduta Nel Paese dei Sovieti’, in pratica il seguito dell’avventura precedente. E’ in questa occasione che Crepax narra le origini del mondo dei Sotterranei, mixando fantasy ed erotismo in un modo che fa pensare ai romanzi di Angela Carter. Anche in questo caso, i riferimenti politici abbondano ma ci sono altresì svariati omaggi al jazz, una delle grandi passioni di Crepax. ‘La Discesa’ prosegue la story-line dei Sotterranei e si tratta forse del capitolo in assoluto più visionario e surreale, tanto che è difficile stabilire cosa accada realmente o cosa sia invece frutto della fantasia di Valentina. Crepax gioca con la sceneggiatura, inserendo richiami ad altre vicende, e si concede addirittura esperimenti di tipo meta-narrativo.

Crepax si scatena inoltre con i riferimenti letterari, artistici e musicali, e il disegno è sempre mutevole. Si rilevano echi della pop art, della grafica optical dei sixties, dello stile di Picasso e così via. Il risultato è davvero di grande impatto visivo nonché coinvolgente. E lo stesso vale per ‘Un Poco Loco’ che porta a conclusione una delle storie più fantasiose mai realizzate da Crepax. Tra le altre cose, in queste avventure l’autore introduce un nuovo personaggio, Arno Treves, regista che si definisce veneziano e nello stesso tempo parigino! Anche lui rimarrà coinvolto nelle macchinazioni dei Sotterranei, con esiti imprevedibili, e di fatto diventa il terzo, importante protagonista della story-line.

Insomma, per l’ennesima volta Erotica dimostra di essere una collana di qualità che non può mancare nella libreria di un estimatore di fumetti degno di questo nome. E coloro che magari non si sono ancora avvicinati all’arte immortale di un vero e proprio maestro della letteratura disegnata potrebbero iniziare proprio con il presente volume. Non se ne pentiranno.

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