Cosa succede quando Valentina vive avventure che riguardano il mondo affascinante dell’arte e della moda? Scopritelo in questo straordinario volume della collana Erotica caratterizzato da indiscutibile raffinatezza narrativa e grafica!

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Ho scritto in diverse occasioni che l’immaginazione del maestro Guido Crepax è stata forgiata dal design, dalla letteratura, dalla psicoanalisi e da tante altre cose e non si può trascurare il fascino che la moda e le arti figurative esercitarono sul padre dell’amatissima Valentina. Il presente volume include proprio le opere di Crepax che esplicitamente si richiamano a tali tematiche. Buona parte del libro è incentrata sulla celebre fotografa alle prese con situazioni fantasiose. Si inizia con una delle storie forse più famose di Crepax, Il Falso Kandinsky. Come è facile intuire dal titolo, i riferimenti al grande pittore sono evidenti e Crepax realizza un lavoro di notevole spessore.

Valentina e il suo compagno Philip Rembrandt (guarda caso, il cognome richiama quello di un altro famoso pittore) si recano in Olanda e rimangono coinvolti nelle strane macchinazioni di un uomo che possiede falsi Kandinsky. La storia ha un’atmosfera inclassificabile e si avvicina a quelle delle pellicole di Antonioni. Non mancano riflessioni sulla creatività e sull’arte ma emergono pure le idee anti-fasciste di Crepax in un curioso connubio di estetica e politica. L’autore si diverte ad inserire in molte vignette bizzarre geometrie alla Kandinsky e il risultato è di indiscutibile bellezza formale.

Si procede poi con Sindrome di Moore. Stavolta gli elementi surreali sono preponderanti e caratterizzano la narrazione. Per una serie di circostanze, Valentina è in preda a una fastidiosa febbre e si rivolge quindi a un medico che, in ossequio all’universo onirico di Crepax, è un tipo stravagante. Ben presto la vicenda dà il via a una fascinosa alternanza di realtà e fantasia, tanto che spetta al lettore interpretare la natura degli eventi, e un ruolo importante lo assumono alcune statue parlanti che fanno pensare a quelle di Henry Moore.

Valentina deve molto alla moda e il suo look si è trasformato seguendo nel corso del tempo le evoluzioni del fashion design. Del resto, Crepax conosceva bene l’ambiente degli stilisti e lo descrive, a modo suo, naturalmente, in Guido Crepax Alla Ricerca dei Vestiti Perduti di Krizia. Valentina diventa lo strumento che l’autore usa per esplorare l’universo dell’acclamata stilista e non rinuncia all’ironia e al citazionismo fumettistico e generalmente artistico. Nella storia infatti Valentina interagisce con Mandrake, con Dick Tracy e con tanti artisti.

E’ poi il turno de La Montagna Incantata che, al di là delle suggestioni alla Thomas Mann, è più che altro una straordinaria serie di illustrazioni a tutta pagina con Valentina e altre splendide donna abbigliate in stili diversi. E il volume si conclude con un altro episodio che affronta il tema della moda, però dalla prospettiva di una modella. Si tratta di Becky Lee, Le Avventure di una Fotomodella. La storia è a colori e Crepax rivela un impeccabile gusto cromatico. Becky è la sua ennesima creatura femminile e non è meno sexy di Valentina. L’autore fa un intrigante parallelismo tra il corpo perfetto e sinuoso di Becky e quello di un giaguaro con un effetto visivo strepitoso.

I testi delle storie sono introspettivi e colti nel senso nobile della definizione e non scadono mai nello sterile intellettualismo e i disegni sono di una raffinatezza, di un’eleganza e di una qualità mozzafiato, tanto che, da questo versante, si può considerare la ventunesima uscita di Erotica come una delle migliori in assoluto. Se volete perciò leggere un libro di qualità Art & Fashion è la scelta giusta. Da provare.

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