Partirà questa settimana la nuova serie.

Perché i “Fantocci di pietra” del Gran San Bernardo hanno questo nome? O perché si dice “Non è più come quando Berta filava?” E perché sullo stemma della città di Cremona appare un braccio che sorregge una palla d’oro? Storie appassionanti, antichissime, che spesso risalgono all’epoca dei Romani e della dominazione sui territori dell’Impero.

Le risposte sono i racconti a fumetti “Leggende” che questa settimana il Giornalino propone, nel suo secondo episodio, sulle proprie pagine con storie autoconclusive. Ideata nei testi da Carlo Pedrocchi e nei disegni di Rodolfo Torti, la serie illustra e indaga sulle vicende che stanno dietro ad alcuni modi di dire, anche molto comuni, per svelare ai giovani lettori la curiosa storia che ne ha dato origine, spesso dimenticata o del tutto sconosciuta. Come quella dei pinnacchi di pietra che si trovano sul Gran San Bernardo, di cui  si narra fossero soldati pietrificati – i “Fantocci di pietra” – in seguito alle persecuzioni e al martirio inflitto al legionario Costanzo. O di Berta e Nerone, nell’episodio “L’imperatore e la filatrice”, in cui il celebre tiranno è insolitamente ritratto in gioventù, magnanimo e riconoscente verso la donna a cui rese libertà e agio, ma che restò pur sempre un’eccezione…

Eccovi 3 tavole in anteprima:

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