Il graphic novel capolavoro di Art Spiegelman tolto dal commercio in vista delle celebrazioni della vittoria sui nazisti di 70 anni fa.

Un curioso, se non fosse così tragico, esempio di ‘giudicare un libro dalla copertina’ coinvolge Maus, la cui edizione russa è uscita nel 2013 ma rischia di sparire meno di due anni dopo.

Prima opera a fumetti a vincere (nel 1992) il Premio Pulitzer, Maus è il resoconto raccolto dall’alter ego dell’autore Art Spiegelman della storia dei genitori, sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti. Due anni fa è sbarcato in Russia e secondo l’editore le vendite sono buone, ma le maggiori catene di librerie hanno deciso di toglierlo dagli scaffali.

maus

La motivazione sarebbe la svastica che, accompagnata dal volto dalle fattezze feline di Hitler, campeggia sulla copertina: secondo una legge del 2013 infatti è proibita ogni raffigurazione dei simboli che potrebbero essere interpretati come “propaganda nazista”, e in vista delle celebrazioni per i 70 della vittoria dell’Armata Rossa sui tedeschi i rivenditori temono di incappare nelle ire dei zelanti ispettori governativi.

Sfugge come chiunque abbia effettivamente letto Maus possa considerarlo strumento di propaganda nazista. Speriamo di potervi aggiornare al più presto con notizie migliori su questa triste storia.

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