Dopo oltre vent’anni di pubblicazione anche Hellboy ci dice addio.

Sembra incredibile a dirsi, ma purtroppo è così. Mike Mignola (creatore di Hellboy) e Scott Allie (Capo Editor della Dark Horse), durante l’Emerad City Comicon hanno parlato proprio della chiusura di Hellboy in un incontro moderato dall’agente pubblicitario della Dark Horse Aub Driver e accompagnati dal colorista Dave Stewart.

Si è iniziato parlando di Frankestein Underground, creato proprio da Mignola e disegnato da Ben Stenbeck, artista di Baltimore. Mignola ha spiegato che quando illustrò a Stenbeck l’idea di un Frankenstein, di una storia su di lui, ambientata tra cave e tunnel, l’artista ne restò entusiasta.

“All’inizio l’idea era quella di un personaggio secondario che andasse in giro per dei tunnel a picchiare mostri.” ha detto Mignola “Poi la cosa si è fatta davvero interessante, scavando qualche strano sfondo spirituale collegato all’universo di Hellboy. E ci sono ancora un sacco di mostri da picchiare!”

Sia Mignola che Allie concordano col fatto che con una così ampia schiera di artisti contribuenti a diverse serie tutte ambientate nello stesso universo, il lavoro del colorista Dave Stewart è stato fondamentale per renderlo coeso.
Allie ha commentato molto il cattivo Black Flame, un personaggio che è stato interpretato da diversi artisti.

“Vedrete cosa ha fatto Laurence Campbell con lui nel prossimo arco narrativo, è terrificante. Laurence ha preso il miglior design di James Harren e lo ha reso spaventoso, perché per un certo verso è realistico-ma non meno esagerato!”

Per il prossimo arco narrativo di Baltimore intitolato “Cult of the Red King”, Allie ha detto:

“La storia… parte con un’ardua ricerca di ogni avvenimento malvagio nel mondo e la loro causa principale. Questo significa che il nostro eroe, che ha combattuto una versione pompata di Dracula, ora è alla ricerca del diavolo stesso. Non si tratta di satana, ma è questo personaggio ad essere la causa di ogni male in questo mondo.”

“Con tutto ciò su cui stiamo lavorando nel mondo di Hellboy, vediamo una fine” ha detto Mignola “Non è proprio dietro l’angolo, ma penso che aiuti molto sapere dove le cose infine si stanno avviando. So dove si sta dirigendo questo libro [parlando specificatamente di Hellboy]. Non ho sempre saputo che strada stesse seguendo. Hellboy è morto, e ora è malato, quindi è veramente triste e tragico. Siamo abbastanza vicini alla conclusione di tutto queste cose, tutti i grandi segreti stanno iniziando a districarsi. Tutti i pezzi sono in tavola.”

E questa conclusione imminente si espande al di là di “Hellboy in Hell”.

“Tutto l’universo di Hellboy, ogni cosa che ne fa parte. Tutti i pezzi sono lì e ora viene la parte più eccitante, quella dove noi iniziamo a far cadere tutti i pezzi del domino” ha continuato Mignola garantendo ai lettori che saranno ancora sorpresi dagli eventi dei vari titoli.

“Ha sorpreso noi mentre lo creavano. Se quindi ha sorpreso noi, credo che anche i lettori saranno molto sorpresi”

“Il mio obbiettivo è terminare la storia in modo che Allie non possa uscirsene con <Oh merda! lo sapevo che avrebbe spiegato tutto a me!>” ha concluso Mignola. “Per questo voglio sistemare tutto in queste uscite, poi potrò anche essere messo sotto da un autobus o quel che sia!”

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