“Josif – 1957”, il volume Lineachiara di Barzi, Ambu e Puglisi sarà presentato al Cartoomics

Pubblicato il 10 Marzo 2015 alle 16:00

Il volume, brossurato con alette, avrà formato 21×29,7 centimetri e conterrà 128 pagine a colori.

C’era una volta un gorilla. E c’era una superpotenza, che poi, quasi all’improvviso, non ci fu più. Rimase una storia. Anzi tante. Tutte coperte da segreto. Ma i segreti, come le bugie, hanno le gambe corte. In questo caso, anche molto pelose.

C’era una volta lo spazio, dove tutti volevano arrivare per primi e dove ora non vuol andare quasi più nessuno. Questa vicenda del passato, occultata per decenni, perduta in un tempo e in uno spazio nebulosi, si ripropone oggi con decisione in un racconto a fumetti. Scritto da Davide Barzi, disegnato da Fabiano Ambu e colorato da Rosa Puglisi.

Un racconto di verità, in cui molti misteri tornano a galla: USA, URSS, CIA, KGB, un fiorire di sigle a coprire un nome di cinque lettere: JOSIF. Chi era? Perché nessuno ne ha mai raccontato le gesta sinora?

Una saga di dolorose ma ormai inevitabili scoperte: le contrapposizioni, la narrazione serrata ed esatta, i toni grotteschi ma mai irreali, i razzi, lo spazio e tanto altro… che, fortunati voi, abbiamo raccolto in un volume speciale di ben 128 pagine, che contiene una lunga avventura che racconta della missione spaziale del gorilla cosmonauta e una breve storia con protagonista Stalin disegnata da Alberto Locatelli.

A impreziosire l’albo, una prefazione di Luigi Bignami e un ampio dossier, realizzato da Piero Lusso, sulle sperimentazioni sui primati nell’Unione Sovietica. E, infine, c’è Lineachiara, che parte con la sua produzione autonoma italiana, con una nuova collana (Lineachiara Now) e tante sorprese a venire, sempre più grandi.

Il volume (costo: 13,95 euro) sarà presentato in anteprima a Cartoomics, fiera di cui sarà uno dei principali attori: oltre a una variant cover limitatissima che sarà disponibile allo stand RW-Lineachiara/Alastor, Josif sarà protagonista anche di un incontro in cui sarà presentata l’anteprima del documentario “Josif – L’incredibile storia del Gorilla Cosmonauta” realizzato dal giornalista scientifico Luigi Bignami, che si terrà sabato 14 alle 16.15 presso l’Agorà media del Cartoomics.Josif-02internotesto35

Josif torna dunque nel luogo in cui è nato, almeno a fumetti… Marzo 2014: Josif, il gorilla cosmonauta, è la mascotte di Cartoomics ideata da Fabiano Ambu, ispirata da una leggenda trovata su alcuni siti cospirazionisti che spopolano sul web. Il disegnatore, assieme allo sceneggiatore Davide Barzi, realizza una breve storia a tiratura limitatissima con il primate come protagonista.

Luigi Bignami, noto giornalista scientifico che lavora per Rai e Mediaset, esperto di esplorazione spaziale, scopre per caso il volumetto e contatta gli autori: sta lavorando infatti a un documentario sul progetto Josif. E ha testimonianze sulla veridicità di fondo dell’accaduto. Ambu, Barzi e Bignami procedono quindi i rispettivi progetti in parallelo, che dopo un anno finalmente si incontrano.Josif-02internotesto38

JOSIF 1957 – La parola agli autori!

Ma di cosa parla questo libro a fumetti?

3 novembre 1957. Nel pieno della Guerra Fredda, la piccola cagnetta Laika, lanciata in orbita nella capsula spaziale sovietica “Sputnik” II, muore dopo pochi minuti dal lancio. Nel Cosmodromo di Baikonur, l’ingegner Korolëv, miglior progettista del Programma Spaziale Sovietico, è alla disperata ricerca di un’idea che faccia recuperare credibilità al progetto di esplorazione spaziale dell’URSS.

Quell’idea si materializza in Iosif Vissarionovič Džugašvili, gorilla nato nello zoo di Mosca il giorno della morte di Stalin…

Il carattere dell’albo è forte, risoluto e deciso, di stampo sovietico.

I balloon e l’impaginazione dei dialoghi sono squadrati anziché arrotondati: non sono concepiti come soli elementi di servizio al racconto, ma si integrano con la recitazione e lo stile del racconto.

Le cromie sono il rosso mattone della piazza rossa, l’ocra, il nero, il rosso vivo che caratterizzava la colorazione dei manifesti di propaganda presenti in quel periodo e i codici cromatici dei cosmonauti.

Tutti questi elementi che rendono “rigida” la composizione grafica sono contrapposti al dinamismo grottesco e fantastico di Josif, creando così un equilibrio tra realtà e fiction, tra opera storica ed eclettismo moderno.Josif-02internotesto61

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