Vagabond di Takehiko Inoue: sospeso a tempo indeterminato

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Il celeberrimo creatore di Slam Dunk ha confermato sul proprio sito ufficiale che Vagabond rimarrà sospeso a tempo indefinito per il prossimo futuro.
Scusandosi con i lettori, Inoue ha spiegato che la pausa continuerà fino a quando egli non avrà riacquistato l’entusiasmo necessario a lavorare di nuovo sulla serie.

Come ricorderete, Inoue si era preso un periodo di riposo per rimettersi completamente dai problemi di salute, convalescenza poi prolungata anche dopo la data prevista di ripresa della serie in Settembre.

Salta così ogni previsione per la data di conclusione dell’opera, che l’autore avrebbe voluto chiudere già entro la fine di quest’anno.

Vagabond, iniziato nel 1998 su Morning, conta 33 tankobon; il numero 49 della prima edizione italiana uscirà per Panini il 16 Dicembre.

28 Commenti

    • Non difendo Inoue, anche perchè ci rimette non poco davanti ai suoi lettori.

      Comunque quel che dici non è automatico, dipende sempre e comunque dalla volontà dei detentori dei diritti.

      E anche in USA casi non mancano, vedi THE TWELVE della signora Marvel-Disney che ancora ferma.

      • La colpa è di Strac eh.
        Pure lui quando avrò voglia la terminerà.
        Visto che tanto ha abbandonato (o giustamente costretto a lasciare) sia Wonder Woman che Superman dopo 2 gestioni da pena potrebbe riprenderlo in mano, a testa china.

        • Appunto, come si vede non è che in USA le cose vadano diversamente.
          Quando uno si stufa, si ammala, si vuol dedicare ad altro… ciao ciao… chi si è visto si è visto. :wink:

        • Joe gli aveva concesso una pausa per i suoi impegni extra fumettistici, Straczynski ha ben pensato di usare la scusa di Spider-Man per andarsene in DC a scrivere i personaggi che gli piacevano.
          Sta di fatto che lo script finale spetta a lui, è da Febbraio che tira avanti a scuse, a Novembre se n’è lavato le mani dicendo che ha finito lo storyboard e passato tutto al disegnatore.
          Praticamente sta dando la colpa alla lentezza del disegnatore.

        • Vabbè quella è una mini
          Su una serie è tutta un altra storia.
          Su Superman e Uomo ragno aspetterebbero i comodi degli autori?
          Farebbero 1 o 2 fill-in e poi si deciderebbe il destino dell’autore

          Proprio Stracz è stato gentilmente rimosso da WW e Supes per i suoi lavori non proprio “idonei”

        • Si Tora, ma il punto è che gli americani non è che siano più “corretti” verso i lettori, è semplicemente un discorso di chi detiene i diritti d’autore, se è l’editore e se il fumetto vende è normale che imponga un altro scrittore/disegnatore/autore per non sospendere l’opera.
          Inoltre dipende anche dall’impostazione del fumetto, ci sono pregi e contro.
          Un manga per esempio ha il grande vantaggio di avere uno stesso stile (evoluzioni degli autori a parte) dall’inizio alla fine che lo rende di fatto un’opera completa.
          Il comics ha una natura episodica che invece si presta alla possibilità di cambi di stili e di autori, anche radicali.
          I bonelliani ancor di più.
          Però ha il difetto che i cambi di stile non sono automaticamente una cosa positiva, nè che non tocchino la struttura narrativa, quando cambiano gli scrittori molto spesso si perdono tutte le sottotrame lasciando i lettori a bocca asciutta.
          Di questo però il lettore è abituato e accetta, forse più di vedere un’opera “chiusa” come i manga interrotta.

          Anche se il paragone è molto forzato (sono opere narrative profondamente differenti) i manga sono più vicini come concetto alle strisce dei quotidiani USA, veramente pensiamo ad un Peanuts scritto e disegnato da altri che non siano Shultz ? Con stile anche molto diversi ?
          Immagino che ci sarebbero favorevoli, ma anche tanti contrari.

  1. E’ inutile girarci attorno, vedo quasi tutte le case editrici italiane comprare i diritti per manga che hanno all’attivo anche soltanto un volumetto. Perchè lo fanno? Perchè probabilmente sono manga molto attesi e vogliono far cassa, non sulla serie che non si sa quando terminerà, ma sul breve periodo col singolo numero… ed è per questo che da molto tempo non compro più manga se non per serie finite sia in patria e poi in Italia…

  2. Grande delusione ,capisco fosse un opera originale ,ma un manga tratto da un romanzo non è difficile portarlo a termine.
    comunque io non mi stupisco più di niente anche grandi mangaka del passato hanno avuto gli stessi problemi ,partire da Go Nagai a Liji Mastumoto etc etc.

    Non biasimo nemmeno chi si è rotto le palle di questa politica ,anche se in Italia c’è il rischio che un manga concluso in patria venga bloccato lo stesso per scarse vendite;nauseante è questa corsa all’accaparrarsi i diritti di un manga appena iniziato di un autore famoso ,con il rischio di rallentamenti di pubblicazione e sospensini … :evil:

      • Si certo, solo che se tutti facessero così, il mercato andrebbe a rotoli.
        Poi dove la mettiamo quella sana curiosità e l’entusiasmo che ci prendono quando leggiamo (anche solo per caso) una novità che ci piace tanto e che ci spinge a volerne leggere ancora e ancora e ancora il prima possibile?
        Aspettiamo la fine? Tra quanto anni?
        E come la mettiamo che i volumi che vanno esauriti e puoi scordarti di vedere venduti a prezzi decenti usati?
        E poi ci lamentiamo le le case editrici italiane cancellano le serie che non vendono?

        Con tutto il rispetto, ma questi mi sembrano i discorsi di un lettore annoiato.

        Ovviamente neanche a me fa piacere questa pausa a tempo indeterminato, però se può servire a Inue per fare ordine e concludere degnamente la sua opera, non ci vedo nulla di male, anzi lo trovo lodevole. Sempre meglio che vedere un finale sottotono ma pubblicato nell’immediato.

  3. Ormai viviamo in un sistema in cui dobbiamo sperare che un autore rimanga serio e sano fino all’ultimo.
    Le serie concluse son vecchie e poco cool e magari non hanno la serie animata che fa da fortissimo traino.

    Del resto presumo che abbiamo gli stessi disagi dei lettori giapponesi.

    Il sistema giappo è così; dobbiamo rassegnarci

  4. “I colpi di nulla” li abbiamo già letti…

    Colpi di spade che durano 3 pagine manco fossero le partite di Captain Tsubasa…

    La situazione di Vagabond era già “critica” prima di questo annuncio…

  5. Proprio adesso che era arrivata la rozzona di K.

    Real dovrebbe continuare, mi pare che lavoraci gli piaccia e se non ha neanche più l’entusiasmo per il basket allora…

    I periodi di pausa o di malattia fanno male agli autori.
    Vedono quanto è bello non far nulla, guardano quanti soldi hanno in banca e si dicono “meh, posso vivere senza fare nulla per x tempo. Da oggi in poi, finalmente, dormo”. E dopo tre settimane il corpo dell’essere umano prende la cattiva abitudine e tornare indietro è difficile difficile.

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