Dopo avervi anticipato l’esistenza di due importanti progetti editoriali che riguardano Martin Mystère, per ora ancora top secret (qui), procediamo con il resto delle anticipazioni del 2015.

Come al solito l’anno del BVZM sarà ricco di mysteri. A farcene una panoramica, sul sito della Bonelli, Alfredo Castelli, ideatore e curatore della testata.

Castelli spiega anzitutto a chiare lettere la filosofia che anima la serie del Detective dell’Impossibile: «BAU, ovvero “Business As Usual”, come dicono gli anglosassoni per definire una situazione che si evolve senza particolari mutamenti. E “BAU” è, appunto, la situazione di Martin Mystère per il 2015 (e aggiungete pure il 2016, il 2017 e via dicendo). La forza di certe produzioni seriali è infatti quella di mantenere le proprie caratteristiche di base, proponendo però variazioni di volta in volta. La presenza di novità è indispensabile; secondo alcuni antichi commentatori, rende divino il canto gregoriano, che, come in natura il giorno e la notte, apporta sempre qualcosa di nuovo pur mantenendo la stessa formula. Sono diabolici, invece, certi ritmi che si ripetono ossessivamente senza mai modificarsi; non so se c’entri il diavolo, ma sicuramente un fumetto che propone sempre la stessa storia sarebbe molto noioso. E comunque, oltre al BAU qualcos’altro bolle in pentola (le due operazioni editoriali di cui prima)».

Quindi, l’autore comincia le anticipazioni vere e proprie: «È già in edicola la vicenda del “Turco”, al cui centro c’è lo straordinario e misterioso automa che, probabilmente mosso dall’interno da un minuscolo scacchista, a cavallo tra il ‘700 e l’800 diede filo da torcere a giocatori come Napoleone. La storia è scritta da me, con la collaborazione di Enrico Lotti; i disegni di Rodolfo Torti. Sempre Alfredo (ora parlo di me in terza persona come Giulio Cesare) – che quest’anno festeggia i suoi cinquant’anni di vita fumettistica, anche se preferirebbe festeggiare i cinquant’anni di vita e basta – e sempre con l’aiuto di Lotti, proporrà ad aprile “Le astronavi di Carlo Magno”, illustrato da Giulio Camagni, il quale racconta tra l’altro un incontro ravvicinato avvenuto presso Lione nel IX secolo».

A giugno i lettori faranno la conoscenza con “L’uomo che creava leggende”, dedicata alle cosiddette “leggende metropolitane” come quella secondo la quale i coccodrilli frequentano le fogne di New York o di Chicago; il racconto è scritto da una “new entry” nell’universo mysteriano, Marco Belli, e illustrato da Luigi Coppola.

In Martin Mystère Special, invece, come al solito in edicola a luglio, Martin e Java tornano al Castello di Blandings e incontrano nuovamente i personaggi di Wodehouse (i lettori li hanno già incontrati ai tempi de “L’impareggiabile Reeves”, Martin Mystere Special N. 16). «Testo di Carlo Recagno, disegni di Torti. Al solito lo Special sarà completato da 48 pagine dedicate a un tema particolare: non vogliamo anticiparvi troppo, ma avrà qualcosa a che fare con l’EXPO» spiega Castelli.

«Ad agosto farete la conoscenza con un’altra new entry, Andrea Cavaletto, autore di una storia illustrata da Roberto Cardinale e Fabio Piacentini. Si chiama “Le 1000 gru di Hiroshima”, con una vicenda popolata da origami, le piccole sculture di carta giapponesi. A ottobre annunciamo con piacere (ora parlo con il Pluralis Maiestatis) il ritorno di Alfredo Castelli ne “L’oro di Re Mida”, che racconta la vera storia del sovrano che trasformava in oro tutto ciò che toccava; i disegni sono di Antonio Sforza».

Sempre Sforza è l’illustratore di Storie d’Altrove, il cui Ospite d’Onore è stavolta il grande neurologo e psicoanalista Sigmund Freud, autore de “L’interpretazione dei sogni”.

«A dicembre tornerà il nostro compianto amico Paolo Morales – prosegue Castelli – che ha lasciato un sorprendente numero di storie postume. Questa, disegnata da Fabio Grimaldi, si rifà all’antico mito nordico della Wilde Jagd, la “Caccia selvaggia”, come l’albo è provvisoriamente intitolato: un corteo notturno di esseri sovrannaturali intento in una furiosa battuta di caccia si scatena nel cielo o sulla terra».

Infine, Castelli parla delle altre pubblicazioni fuori dalla serie regolare: «Come scoprirete tra breve, la collana “Almanacchi” sta per subire un restyling, e per quest’anno non vi troverete il BVZM; ma le vicende del “Martin degli anni ’30” continueranno nel 2016, in un sorprendente numero fuori serie quasi certamente a colori. Non mancheranno gli ormai consueti albetti speciali realizzati per particolari manifestazioni, e forse un nuovo volume-monstre di Zona X: aspettate e vedrete».

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