Nuovo capitolo per Rune Masquer di Yutaka Izubuchi

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    Stando al sommario dell’ultimo numero di Comic Ryu, magazine seinen di Tokuma Shoten, Yutaka Izubuchi ha finalmente realizzato un nuovo capitolo del suo Kishin Genso Rune Masquer (Una Macchina Illusione Rune Masquer è la dicitura scritta proprio in italiano sotto i kanji all’interno del tankobon!) dopo cinque mesi di assenza dall‘ultimo uscito sul numero 46 della rivista di Giugno.

    La serializzazione della serie è iniziata nel lontano 1988 sulle pagine di Dragon Magazine della Fujimi Shobo; nel 1991 fu pubblicato il primo e unico tankobon della serie, poi ristampato in versione riveduta e corretta (la cosiddetta remaster) diciotto anni dopo da Tokuma nella collana Ryu Comics Special, preludio alla ripresa della saga avvenuto nel Giugno del 2009 sul numero 34 di Comic Ryu.
    Finora Rune Masquer, come riporta il sito ufficiale del magazine, è stato presente nei numeri 34, 36, 38, 40, 42, 44 e 46.

    L’opera è l’espressione della passione di Izubuchi per i racconti fantasy alla Record of Lodoss War e per gli anime di robot giganti, due filoni integrati in Rune Masquer che sotto questo aspetto gode dell’esperienza maturata dall’autore in qualità di guest mechanical designer in Aura Battler Dunbine a fianco di Tomino nel 1983 e poi come mechanical designer in Panzer World Galient, questa volta sotto la direzione di Ryousuke Takahashi nel 1984.
    Rune Masquer si apre nel Regno di Igrad, in uno scenario tipico del medioevo europeo, quando la pace locale viene minacciata dall’attacco improvviso di giganteschi mecha in armatura al castello reale.
    La minaccia è sventata dall’apparizione di una sorta di leggendario centauro meccanico armato di lancia e dall’elmo da unicorno, che sembra legato al passato del giovane Lear, uno dei protagonisti.
    Dopo tumulti al castello, il tankobon si chiude in una città che ricorda la nostra Venezia, Verunu, dove ritroviamo Lear.

    Izubuchi nasce a Tokyo l’8 dicembre 1958, e dopo essersi diplomato alla Yokosuka Gakuin Highschool debutta nel 1978 nel mondo dell’animazione televisiva collaborando al mecha design di General Daimos.
    Da lì in poi il curriculum si arricchirà di opere che lo rendono uno dei designer più rispettati in circolazione: ai già menzionati Seisenshi Dunbine e Kikou kai Galient, si aggiunge l’ideazione grafica dei personaggi delle Cronache della guerra di Lodoss, la creazione del design della Protect Gear per i film live della Kerberos Saga di Mamoru Oshii e per il lungometraggio animato Jin Roh, il mecha design di Kido Keisatsu Patlabor (serie OVA, tv, e film cinematografici), quello di Gundam: Il Contrattacco di Char e Gundam 0080, partecipa ai film e alla serie televisiva di Silent Moebius e idea il design dei costumi per i tokusatsu Kamen Rider Agito e il recentissimo Kamen Rider OOO.
    Nel 1998 torna a collaborare con Takahashi firmando il mecha design di Gasaraki, nel 2001 idea e dirige la serie televisiva RahXephon, e nel 2007 cura la composizione della serie, la sceneggiatura di diversi episodi e il conceptual design per l’anime televisivo ispirato a The Skullman di Shotaro Ishinomori.

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    5 Commenti

    1. Nuovo capitolo di Rune Masquer presente nel sommario di Comic Ryu 53 *_*

      Daje che se Izubuchi rispetta la bimestralità ed esce il secondo tankobon c’è speranza che ce lo pubblicano in italiano *_*

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