Arriva l’adattamento fumettistico di un classico della letteratura erotica: Emmanuelle! Non perdete una delle opere più coraggiose e anticonvenzionali del maestro Guido Crepax, proposta nel terzo volume della collana dedicata al padre della splendida Valentina!

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Come sanno gli estimatori di Guido Crepax, il compianto artista non ha solo realizzato le acclamate storie dell’amatissima Valentina ma anche riusciti adattamenti fumettistici di opere letterarie. Crepax ha sempre rispettato le trame ma non ha evitato di inserire elementi personali, tanto che questi splendidi adattamenti vanno considerati una rilettura e un’interpretazione peculiare del materiale originale. Il discorso vale per Emmanuelle che Mondadori Comics propone nel terzo volume della collana Erotica.

Si tratta di una delle opere più coraggiose di Crepax, se non altro per le situazioni esplicite presenti. L’autore parte ovviamente dal romanzo di Emmanuelle Arsan, da lui non particolarmente amato. La vicenda del libro era incentrata sulla stupenda Emmanuelle che in seguito all’incontro con un libertino si abbandonava a svariate sperimentazioni di tipo sessuale. Crepax parte da questa base narrativa ma ne sovverte l’atmosfera. Se il romanzo era cupo e morboso, nel fumetto tutto è invece solare e allegro e persino le sequenze più perverse assumono una valenza giocosa. Il sesso è presentato da Crepax come un’espressione di libertà e quando Emmanuelle sembra assumere un ruolo subalterno è solo apparenza; è lei, infatti, a scegliere di fare determinate cose ed è sempre lei che a volte, in maniera implicita, manipola i suoi partner.

Emmanuelle, quindi, conosce donne e uomini dal comportamento disinibito e non si risparmia nulla. Crepax descrive intensi incontri saffici, amori di gruppo, trastulli sadomasochisti, e abbondano vibratori, lingerie eccitanti, fellatio, sodomizzazioni, tutto rappresentato in maniera certosina. Malgrado ciò, però, Crepax non scade nella pornografia, riuscendo a mantenere un costante livello di eleganza e di raffinatezza. Il moralismo è assente e ci sono dettagli che oggi difficilmente potrebbero essere accettati da un editore: alludo agli incontri che Emmanuelle si concede con una tredicenne o con un adolescente efebico. Ma, lo ribadisco, tutto è trattato in maniera raffinata e quasi delicata.

Ciò che colpisce dell’opera, oltre all’estremismo visionario delle fantasie erotiche, è la continua alternanza di crudezza e di poesia. E’ evidente nei testi che in certi momenti sono degni di un libro di De Sade, in altri invece sono caratterizzati da una profondità e un’introspezione che rimandano ai capolavori di scrittori del calibro di Klossowsky. E non si può trascurare l’aspetto grafico. In questo caso, Crepax raggiunge i vertici della sua arte, dando prova di un talento straordinario. Le influenze dell’architettura sono palesi pressoché in ogni pagina e l’artista costruisce effettivamente la tavola in maniera, appunto, architettonica. Le vignette sono tasselli di complesse composizioni che rimandano allo stile liberty e a volte, grazie all’intersecazione dei corpi impegnati in atti da kamasutra, formano simboli e immagini di grande bellezza formale.

Uno degli elementi che più catturano l’attenzione è la raffigurazione dei corpi femminili, ora opulenti, ora magri e snelli, ora addirittura androgini; e qui si rilevano richiami agli artisti classici (alcune protagoniste paiono degne di una statua di Canova); un altro particolare ricorrente è l’insistita presenza degli animali che simboleggiano metaforicamente le passioni sfrenate e le pulsioni selvagge dei character. Insomma, Emmanuelle è un gioiello da non perdere e dovrebbe essere conosciuto dagli amanti dell’erotismo e più in generale del fumetto, indipendentemente dai discorsi di genere. Da provare.

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