Dalle pagine virtuali del blog di Mondadori Comics arriva una riflessione sul mondo del fumetto e su come la casa editrice lo intenda.

La più chiara ambizione di Mondadori Comics, secondo le parole della stessa casa editrice, è quella di costruire a livello ampio e popolare un nuovo approccio alla narrativa disegnata, attraverso format e contenuti inediti per il mercato italiano. Una mission che, inevitabilmente, passa anche attraverso un mutamento percettivo da parte dei lettori, così come messo in evidenza sul proprio blog.

«Albi contraddistinti da un personaggio ben riconoscibile, molte pagine in bianco e nero, un’ampia parte testuale e un prezzo quanto mai basso: per decenni è stato questo il principale format a cui i lettori italiani di fumetti si sono rivolti, decretandone la straordinaria fortuna. Un format che nessuna proposta editoriale alternativa è mai riuscita – fatte le debite eccezioni – a mettere in discussione» spiegano da Mondadori Comics.

E ancora: «Le riviste che, fino alla metà degli anni Novanta, proponevano i grandi cartoonist del cosiddetto “fumetto d’autore” sono scomparse dopo un paio di decenni di gloria. Tra i tascabili sono sopravvissuti solo “Alan Ford” e “Diabolik”. Manga e comics supereroistici americani hanno, nel corso degli ultimi due lustri, progressivamente perso appeal, trasformandosi anch’essi in prodotti rivolti a un target mirato e circoscritto».

Historica - UsciteUna situazione che ha avuto ovvie ripercussioni sul mondo delle edicole e delle fumetterie: «Le edicole hanno incominciato a ridurre gli spazi tradizionalmente occupati dalle pubblicazioni a fumetti, inducendo non pochi editori a concentrare le loro proposte nelle fumetterie e nelle librerie di varia. Luoghi che, per loro natura, tendono a rivolgersi a una clientela iper-specializzata, facendo fatica ad aprirsi al pubblico generalista, quello che un tempo acquistava un albo a fumetti perché incuriosito da una bella copertina, da un bel disegno o da uno scenario inusuale» sottolineano dalla casa editrice milanese.

«Noi di Mondadori Comics – proseguono – abbiamo pensato che fosse necessario percorrere un’altra strada, riportando in edicola ciò che a lungo era rimasto appannaggio esclusivo delle librerie. La nostra considerazione principale è stata che i format classici su cui i lettori di più generazioni hanno impostato il loro gusto siano, in realtà, parzialmente obsoleti. Da almeno vent’anni».

Per Mondadori Comics le uniche due ragioni per le quali i format classici riescono ancora a mantenere un consistente zoccolo duro di lettori sono da ricercare nei rituali d’acquisto (l’abitudine a rinnovare quasi per inerzia un preciso appuntamento periodico) e in una percezione falsata del fumetto, ossia «quella di un prodotto che ha l’obbligo di essere tanto denso quanto cheap, anche a discapito del duro lavoro intellettuale che occorre per produrlo».Prima - Uscite

La riflessione continua: «L’idea di un albo usa-e-getta, da leggere rapidamente, magari concentrandosi sui testi e trascurando la parte grafica, senza mai avvertire la necessità di soffermarsi sui particolari o di tornare più volte indietro per cogliere la forza o la poesia di certi passaggi narrativi, rappresenta per noi qualcosa di deleterio, di reazionario, che si pone agli antipodi rispetto all’idea che abbiamo di fumetto».

Idea che si evince appieno dalle collane portate in edicola, fumetteria e libreria: «Grazie a “Historica”, “Prima” e “Fantastica” abbiamo puntato a dimostrare che il fumetto può essere ben altro: una fonte di divertimento collocata in un contenitore duraturo; un oggetto artistico da gustare più volte; una storia basata su una fruizione lenta o, comunque, da ripetere nel tempo. Qualcosa di diverso da tutto ciò che i lettori comuni avevano sperimentato in precedenza».

In effetti le collane Mondadori Comics «rifuggono da titoli basati su trame ridondanti, che si appoggiano su improbabili “spiegoni”, paralizzate dall’ansia che il fruitore dell’opera “non possa capire” perché troppo distratto o troppo poco preparato». «Volumi come Helldorado, Il complesso dello scimpanzè e Abissi (tutti proposti all’interno di “Fantastica”) – proseguono dalla casda editrice – rappresentano, anzi, da questo punto di vista, una sfida editoriale e narrativa che punta a solleticare l’intelligenza del lettore, considerandolo come una parte attiva nel dipanarsi delle trame e non come un pigro destinatario finale incapace di decifrarne gli sviluppi e le finalità».

Fantastica - UsciteInsomma, per Mondadori Comics si tratta di una rivoluzione copernicana: non più un fumetto cheap, ma un fumetto cool, che è al tempo stesso stimolante e spettacolare, al quale attribuire un corretto e concreto valore, al quale accostarsi con sguardo nuovo e stupito. Caratteristiche, queste, anche delle due collane inserite nella linea F423, la fantascientifica “Hammer” e la spionistica “Empire USA”. «Pur se vendute a un prezzo ancora più popolare, quasi in linea coi format classici, si distinguono per le loro grandi dimensioni e una qualità di stampa superiore» sottolineano dalla casa editrice milanese.

Hammer - Uscite«Se le storie di “Hammer” si pongono nel solco di una tradizione consolidata, di una classicità briosa che trova nuova linfa proprio nel format in cui sono proposte al grande pubblico (cover d’impatto, tavole ampie e ricostruite, un abbondante apparato redazionale di supporto), è a “Empire USA” che bisogna guardare per comprendere appieno la nuova frontiera di Mondadori Comics. Già, perché “Empire USA” è una delle nostre pubblicazioni più coraggiose, che mira a rompere gli schemi introducendosi di soppiatto all’interno di un sistema consolidato. Una testata apparentemente canonica che invece veicola, supportata dal colore, storie di grande, cocente attualità, piene di personaggi complessi, colpi di scena e svolte imprevedibili» concludono da Mondadori Comics.Empire Usa - Uscite

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