La denuncia è partita da Facebook, dove si sono confrontati diversi addetti ai lavori.

Un volume con le vignette che gli artisti del settore hanno dedicato alla tragedia di Charlie Hebdo. Ma, stando alle denunce che si stanno diffondendo su Facebook, senza alcun tipo di permesso, o almeno, senza il permesso di tutti. Insomma, il Corriere delle Sera avrebbe messo insieme e distribuito un volume di immagini senza nemmeno avvisare tutti gli autori della pubblicazione del loro lavoro.

Sul volume in edicola da oggi con il quotidiano, ad ogni modo, è scritto: «L’editore dichiara la propria disponibilità verso gli aventi diritto che non fosse riuscito a reperire». Un modo, dunque, per tutelarsi nei confronti di quegli autori, tra i quali anche Roberto Recchioni, che non sono stati avvisati dell’inserimento della loro vignetta, diffusa sui canali social personali, nel libro di solidarietà al giornale satirico francese. Ma, c’è da scommetterci, la vicenda è destinata a proseguire.JeSuisCharlie_cover

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