Dalla casa editrice, su Facebook, parlano dell’importanza che per loro riveste la qualità dell’edizione, anche a discapito di qualche rallentamento nella distribuzione, che comunque si vuol migliorare.

Scrivere per spiegare alcuni elementi fondanti della filosofia Hikari. È questo quanto fatto dal direttore editoriale Antonio Scuzzarella nelle scorse ore sul popolare social network: «Hikari è un progetto che nasce per fare le cose in modo diverso, i volumi vengono scelti e seguiti passo passo e se il libro non ci soddisfa non esce finché non raggiunge il livello di qualità che ci proponiamo. Sarà anticommerciale, forse, ma pur auspicando di migliorare nella regolarità delle uscite, non vogliamo cambiare: la qualità innanzitutto».

Dalla pagine Facebook ufficiale di Hikari ci si concentra poi su due uscite che hanno subito ritardi nella distribuzione, Gen di Hiroshima e Dororon Enma-kun.hikari logo

A proposito di Gen di Hiroshima, Scuzzarella ha precisato: «Il volume è in distribuzione in libreria. Per la fumetteria bisognerà aspettare ancora un po’ perché vogliamo che i titoli Hikari siano distribuiti al meglio in fumetteria; pensiamo di fare buoni prodotti e vogliamo per loro la migliore visibilità possibile. Per chi ha in mano il volume, può ben comprendere che 1100 pagine cartonato olandese a quel prezzo è da folli, quasi sottocosto, e che dire dell’apparato critico iniziale curato da professori della Università Ca’ Foscari, con uno studio sulle canzoni popolari degli anni 20-40? Tutto questo sforzo ci fa pretendere il massimo impegno da tutti i nostri distributori».

A proposito del volume, vi segnaliamo che lo abbiamo recensito proprio oggi, qui.gen-di-hiroshima-cover

Il direttore si è poi concentrato su Dororon Enma-kun: «Effettivamente è in ritardo rispetto a quando annunciato, ma qui ci siamo trovati di fronte a un bivio, ricevuta la traduzione ci siamo accorti che c’era qualcosa che non andava, sentito il traduttore ha convenuto con noi che aveva sbagliato il taglio. La traduzione per noi non è google translator, è una cosa viva, un vestito su misura: è stato deciso quindi di gettare nel cestino la prima traduzione e ritradurre tutto di nuovo da zero».

E ancora: «Stiamo parlando di un volume da 570 pagine, ovvero pari a tre tankobon giapponesi, e c’è voluto il suo tempo. La traduzione che ci è giunta a settembre scorso è veramente ottima. Anche qui con questa scelta non abbiamo voluto percorrere scorciatoie come l’adattare/aggiustare un testo che non ci convinceva. Potevamo farlo per novembre/Lucca certo, ma volevamo dare maggiore visibilità al maestro Matsumoto e a quella follia di Gen e ho preferito posticiparlo».

L’uscita, comunque, è imminente: «Il nostro editor parla di primavera, ma ovviamente intende dire che è un titolo che non dura lo spazio di una uscita in fumetteria e poi avanti un altro, ma vuole semplicemente intendere che il volume che verrà dato alle stampe a metà gennaio uscirà in fumetteria pochi giorni dopo e in primavera ci sarà ancora quando arriverà anche in libreria di varia. Non è un manga usa e getta ma qualcosa che vi farà compagnia per molto tempo» precisano ancora dalla casa editrice, dando notizia anche di progetti di grande importanza pronti a partire.

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