Passando alle pubblicazioni extra serie regolare, Burattini conferma: «Ormai è già stato ufficializzato il passaggio dei Maxi dalla periodicità semestrale a quella quadrimestrale. Dunque ne avremo tre in un anno: a gennaio, maggio e settembre. Si comincia con “La legione degli assassini”, di Zamberletti e Chiarolla, drammatica avventura in cui a Darkwood arrivano i dayachi, feroci tagliatori di teste ben noti a chiunque abbia letto Salgari. Antonio Zamberletti ha già esordito su Zagor con lo speciale “L’uomo di Maverick” ed è anche stato apprezzato su Dampyr, ma anche lui è noto soprattutto per i suoi romanzi noir. Del veterano Alessandro Chiarolla non c’è da dire nulla che già non si sappia: la sua interpretazione dello Spirito con la Scure, graffiante e dinamica, è la più originale fra quelle fornite dallo staff e soprattutto è quella di un maestro».

«A maggio – prosegue il curatore – arriverà in edicola una storia mia, illustrata da Oliviero Gramaccioni: si tratterà di un’avventura a cui sono molto legato, perché mi è piaciuto scriverla tornando a “berardeggiare”. Nel corso di questa avventura vedremo Zagor corteggiato da una ragazza innamorata di lui: una situazione che, nelle mie intenzioni, dovrebbe intrigare anche il pubblico femminile. A settembre, invece, Marcello Mangiantini terrà a battesimo l’esordio ai testi di Roberto Altariva, sceneggiatore già rodato sulle pagine di Diabolik, che riporterà in scena il professor Verybad, alle prese con gli effetti indesiderati di un altro suo incredibile macchinario».

Ma gli albi fuori serie di Zagar faranno posto anche a Lorenzo Bartoli: «Lo Speciale di Marzo sarò un evento del tutto particolare: uscirà il primo di due episodi zagoriani sceneggiati da Lorenzo Bartoli, un amico prematuramente scomparso lo scorso settembre, a lungo impegnato, con Roberto Recchioni, nella realizzazione di John Doe ma anche creatore di molti altri personaggi e autore di centinaia di storie (oltre di alcuni romanzi e antologie di racconti). Si tratta probabilmente del suo ultimo lavoro finito prima della morte (l’altra storia di Zagor ancora nei nostri cassetti è stata infatti realizzata in precedenza). Mi fa piacere che, nella tristezza della sua assenza, il mio nome possa essere accostato al suo in questa uscita postuma: mio infatti è il soggetto che Lorenzo ha sceneggiato per i disegni del nostro comune amico Walter Venturi».

Del tutto speciale anche il terzo Zagor Color, il primo albo di Zagor affidato alle mani di un illustratore “straniero”: a disegnare “Il passato di Guitar Jim” sarà infatti Bane Kerac, maestro serbo noto in Europa e negli Stati Uniti. Anche su quest’uscita non manca il commento di Burattini: «Circa la storia che ho imbastito per lui, il titolo (pur provvisorio) dà già qualche anticipazione. In ogni caso, il nostro racconto svelerà perché “Guitar” Jim nasconde la pistola nella cassa della sua chitarra, chi gli ha insegnato a suonare quello strumento, perché uno come lui (in fondo un bravo ragazzo) si è messo a fare il fuorilegge e tante altre cose ancora».

Gli Zagor a colori del 2015, però, saranno tre: oltre al numero 600 e al Color avremo anche “La macchina degli Ubiqui”, il primo team-up tra lo Spirito con la Scure e Dragonero. Si tratta di una storia scritta da Stefano Vietti e illustrata da Walter Venturi, destinata a uscire come secondo speciale policromo della serie fantasy bonelliana.

Infine, un ultimo appunto sulla Collezione Storica a Colori: «La Collezione Storica a Colori andrà sicuramente avanti ancora per qualche mese, impossibile dire fino a quando (dipende dalla tenuta delle vendite, rallentate dalla vicinanza che ormai ha raggiunto con le uscite regolari), ma a qualunque quota ci fermeremo, se ci fermeremo, non potremo che festeggiare il successo di una collana che è andata al di là di ogni più rosea previsione (si era partiti preventivando 30 numeri, supereremo comunque vada il 165°)».

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