Per chi ama le letture in tema col periodo riproponiamo i passaggi salienti di un articolo pubblicato sul sito della Bonelli Editore e avente come argomento le letture a fumetti natalizie.

Basta guardarsi un po’ indietro: il Natale e soprattutto Babbo Natale sono stati spesso protagonisti dei racconti di Casa Bonelli. Si comincia con Zagor: «È stato proprio Sergio Bonelli, nel dicembre del 1969, a inaugurare le storie a tema proposte dalla sua Casa editrice: il nostro editore, nelle vesti di Guido Nolitta, confeziona un’avventura di Zagor dal titolo “Natale calibro 45″» leggiamo sul sito della casa editrice milanese.

«Disegnata da Franco Donatelli, la breve vicenda è ambientata il 24 dicembre, in un piccolo borgo a nord di Darkwood. In scena troviamo un gruppo di cantanti, ingaggiati dal padrone della banca locale: i Singing Santa Claus. Pur indossando un’anacronistica veste da Babbo Natale (il costume rosso e bianco nascerà solo in epoca molto posteriore a quella in cui si muove lo Spirito con la Scure), i quattro si rivelano essere dei veri gaglioffi, per nulla intenzionati a portare doni e gioia, quanto propensi a riempire i loro sacchi dei risparmi degli abitanti di Lonely Town».

Bisogna attendere quasi vent’anni per ritrovare in edicola un nuovo albo che abbia tutte le caratteristiche giuste per entrare di diritto nella rassegna delle uscite natalizie: sul numero 80 di Martin Mystère datato novembre 1988 ha inizio una storia – scritta da Alfredo Castelli e visualizzata da Corrado Roi – che culminerà nell’albo “Santa Claus 9000” (recentemente riproposto in versione digitale, per iPhone, iPad e iPod Touch). Il Detective dell’Impossibile deve affrontare un ricatto informatico che ha colpito tutti i computer della Terra e che sembra coinvolgere proprio Babbo Natale in persona.

«Da una rapida indagine – proseguono dalla Bonelli – emerge che il personaggio creato da Castelli detiene il record, in Casa Bonelli, delle “citazioni” natalizie. Negli anni, infatti, la collana ha proposto “Una storia di Natale” (numeri 93 e 94, dicembre 1989 e gennaio 1990), “Tragico Natale” (numero 105, dicembre 1990), “Il segreto di San Nicola” (primo Gigante, datato settembre 1995) e, più recentemente (dicembre 2009), “Magico Natale”. Ma, anche se non propriamente incentrate sul tema, un po’ tutte le avventure dicembrine del Buon Vecchio Zio Marty offrono qualche appiglio narrativo che ci ricorda la ricorrenza».

Altro insospettabile frequentatore di ambienti natalizi è l’Indagatore dell’Incubo. Ma le avventure di Dylan Dog che vedono coinvolto in qualche modo il Natale non sono esattamente racconti da leggere sotto l’albero. Si inizia nel dicembre 1993 con “Feste di sangue” (numero 87 del mensile): Claudio Chiaverotti e Roberto Rinaldi portano Dylan a spasso tra le strade di Londra, tinte di rosso carminio dal sangue sparso dai senzatetto, vittime di una maledizione che li trasforma in orrendi mostri. Nel 2002, poi, Pasquale Ruju e Giampiero Casertano si domandano “Chi ha ucciso Babbo Natale?” (Dylan Dog 196): per le strade di Snowmouth, si aggira un terrificante e gigantesco Santa Claus, un berserker di origini norvegesi che semina morte.

Ma il Natale fa capolino anche in altre serie bonelliane. Nel novembre del 1993, approda in edicola l’albo fuori serie “Nathan Never presenta Klonz”: Michele Medda, ai testi, e Leone Cimpellin e Paolo Di Clemente, ai disegni, animano tutta una serie di buffi personaggi, attori di una romantica e stralunata favola natalizia.

Un po’ fuori stagione (giugno 1997) esce Mister No 265, “L’inganno”: nella storia di Luigi Mignacco e Marco Bianchini, Jerry Drake si trova in un’innevata New York. Il bianco delle strade, anche in questa occasione, si tinge di rosso sangue, in un racconto che comincia la vigilia di Natale e si conclude con un brindisi per festeggiare il nuovo anno.

Nel dicembre 2000, dietro la copertina che lascia trasparire un certo calore tipico delle feste, per il numero 61 di Legs Weaver (“Racconto di Natale”), Stefano Piani e Simona Denna architettano una vicenda “gialla” e metafumettistica, di cui è protagonista l’editore che, nel mondo di Nathan Never, pubblica proprio i comics (digitali: siamo nel futuro, no?) dedicati a Legs!

Nel 2002, sul numero 51 di Julia, il creatore del personaggio, Giancarlo Berardi, chiama un suo storico collaboratore, Giorgio Trevisan, a visualizzare una Garden City innevata, nella quale imperversano tre Babbi Natale armati di rivoltelle e cattive intenzioni. Ci penserà Julia, affiancata dall’homeless filosofo Mosby, a riportare la serenità tra le strade, giusto in tempo per i festeggiamenti di rito.

«Per chiudere la nostra rassegna, ci vogliono altri due eroi tenebrosi. Il primo è Brendon. Nel numero 35 (“Regali dall’Inferno”, datato febbraio 2004, scritto da Chiaverotti e disegnato da Lola Airaghi), l’Ultimo Cavaliere di Ventura si trova a Faithtown, una cittadina terrorizzata da un sanguinario pupazzo di neve, che semina morte durante i giorni dedicati alla festa di Santa Klaus. Proprio in chiusura dell’avventura, Brendon si troverà faccia a faccia con un grassoccio e barbuto dispensatore di doni, dal quale riceverà un regalo richiesto, con una letterina, molti anni prima».

«L’altro eroe è l’ammazzavampiri creato da Mauro Boselli e Maurizio Colombo: nel dicembre 2006, Boselli e Michele Cropera rispolverano la consuetudine anglosassone della pantomima di Natale, un racconto fiabesco dal quale, come nelle migliori tradizioni, emergono anche elementi perturbanti. In questo caso, l’inquietudine si manifesta con l’incarnazione materiale del pericoloso “Harlequin” (Dampyr numero 81)» si legge infine sul sito Bonelli.

telegra_promo_mangaforever_2

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui