Il film è disponibile nelle sale.

In occasione dell’anteprima stampa de Il Ricco, il Povero e il Maggiordomo, abbiamo incontrato a Roma gli interpreti e registi Aldo, Giovanni e Giacomo, il co-regista Morgan Bertacca, gli sceneggiatori, i produttori e gli altri componenti del cast: Francesca Neri, Giuliana Lojodice, Sara D’Amario, Guadalupe Lancho e Rosalia Porcaro. Nel cast figura anche il bravissimo Massimo Popolizio, assente all’incontro.

Il film esce nel periodo delle festività natalizie e deve affrontare una concorrenza agguerrita. Giacomo: “Se vi dico che non ci interessano le gare, non ci credete.”

Giovanni: “Una volta ne abbiamo fatta una e Marco Bertacca s’è storpiato una gamba.”

Giacomo continua: “Chiaramente ci fa molto piacere se tanta gente viene a vedere il nostro film. Io temo i pinguini. Noi siamo in tre, loro sono in quattro.”

“Io temo il personaggio morbido bianco della Disney”, dice Giovanni riferendosi a Big Hero 6.

Giacomo: “Ci paragoniamo ai cartoni animati. Apparteniamo a quel mondo lì. Siamo parenti dei pinguini.”

Nel film, Giacomo è un facoltoso broker che si ritrova sul lastrico a causa di un crack finanziario e deve unire le forze col suo maggiordomo Giovanni e con il povero venditore ambulante Aldo per tirarsi fuori dai guai.

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Giuliana Lojodice interpreta Calcedonia, combattiva madre di Aldo: “Sono felicissima di aver lavorato con questi tre che sono autentici outsiders e dei veri signori. Avevano paura di non far ridere ma io gli ho detto che non bisogna far ridere ogni secondo. E forse, alla fine, qualcosa è entrato nel loro cervellino. Questo film ha un fattore politico molto interessante. Siamo arrivati al punto in cui i poveri devono assistere i ricchi.”

Francesca Neri è la ricca e algida donna d’affari Assia che tiene in pugno il destino finanziario di Giacomo: “Sapevo che mi sarei divertita molto anche se avevo un ruolo piccolo. Lavorare con loro mi ha ricordato i set con Massimo Troisi e Carlo Verdone dove regna la serenità e la serietà ma anche il rispetto per la creatività. Loro sono semplici e puri. Per me, questa sceneggiatura funzionava molto e loro tre non possono che aggiungere.”

Aldo, Giovanni e Giacomo

Il sodalizio artistico tra Aldo, Giovanni e Giacomo dura da più di vent’anni. Giovanni spiega: “Non abbiamo un segreto particolare. E’ tutto riconducibile all’amicizia che ci lega.”

“Sì, ma ormai è finita”, scherza Aldo. “Questo è il nostro ultimo film.”

Il film è stato prodotto con una politica ecosostenibile. Giovanni: “Quando andavamo in bagno dovevamo portarci a casa la nostra roba. Non era proprio comodissimo.”

Giacomo: “Abbiamo girato d’estate e veniva sete. Con questo sistema dell’ecosostenibilità abbiamo risparmiato sulle bottigliette di plastica ma anche sull’acqua. Ce la davano nelle borracce d’alluminio che si usavano negli anni ’50. La nostra assistente aveva le nostre tre borracce legate alla cintura. Ma l’acqua era sempre calda e ti passava la sete.”

Aldo: “Il catering usava piatti di porcellana per non usare quelli di carta. Con la porcellana la pasta si fredda prima. Quindi bevevamo acqua calda e mangiavamo pasta fredda.”

Aldo, Giovanni e Giacomo

Uno dei marchi di fabbrica del trio è il contrasto tra la meridionalità di Aldo e le origini milanesi di Giovanni e Giacomo ma è solo un modo per sdrammatizzare in maniera ironica. Giacomo: “Noi non raccontiamo in maniera ipocrita. A Milano si dice così: ‘L’è un terun.'”

Aldo sorride: “E bisogna finirla con ‘sta storia.”

Giacomo: “Prima la finiamo coi ‘negher’, poi vediamo.”

La lotta di classe e il crack finanziario riconducono all’attuale crisi economica. Giovanni: “Quando realizziamo un film siamo certamente influenzati da quello che ci accade intorno ma non ci pensiamo particolarmente. Qui più che la crisi c’è la solidarietà, il poter trovare forze diverse. La crisi non viene mai a caso ma per colpa di persone che non guardano in faccia a nessuno.”

Aldo, Giovanni e Giacomo

Quando viene fatto notare che le attrici belle e simpatiche del film perdono la testa per i tre protagonisti “che non sono proprio degli adoni”, Giovanni e Giacomo si alzano salutando e fingono di andarsene.

La deliziosa Sara D’Amario: “E’ il terzo film in cui interpreto la moglie di Giacomo e ne sono felice. Nei primi due, il mio personaggio era comico ma dolce. Qui sono spietata con tutti.”

Guadalupe Lancho interpreta la domestica venezuelana che vuol essere impalmata da Giovanni: “Mi hanno scelta per la mia capacità di dire le parolacce. Nella mia prima scena dovevo baciare Giovanni. Io ero preoccupata di farlo bene. Lui pensava a rompere una noce con i piedi mentre mi baciava.”

Giovanni: “Purtroppo non sono riuscito a romperla.”

Aldo, Giovanni e Giacomo sono tifosi dell’Inter che sta trascorrendo un momento difficile. Quando gli viene chiesto della loro squadra del cuore, Aldo risponde: “Io faccio il tifo per la Ternana.”

Giacomo si salva in corner: “E’ scaduto il tempo.”

Giovanni: “Grazie a tutti. Abbiamo chiuso con questa bellissima domanda.”

Diretto da Aldo, Giovanni e Giacomo e Marco Bertacca, Il Ricco, il Povero e il Maggiordomo è disponibile nelle sale italiane distribuito da Medusa Film.

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