Bao Publishing, la ripartizione del fatturato e una riflessione sul Fumetto

Pubblicato il 26 Novembre 2014 alle 14:00

Come è suddiviso il fatturato della casa editrice di Cliff in rapporto ai canali di distribuzione? Lo spiega Michele Foschini, Chief Creative Officer di Bao Publishing.

Sul blog “I tipi di Bao”,sempre ricco di interessanti spunti di riflessioni, Michele Foschini rivela le percentuali del fatturato proveniente dai vari canali di vendita della casa editrice milanese, confessando come, rispetto a quanto gli veniva detto all’inizio, il modello di business Bao è profondamente diverso.

«Quando cinque anni fa è nata BAO, ci fu detto che, per quanto incisiva potesse essere la nostra azione per portare fumetti nelle librerie generaliste, la ripartizione delle nostre vendite sarebbe sempre stata più o meno 80% in fumetteria e 20% nelle normali librerie. Cinque anni dopo, il nostro modello di business è decisamente diverso».

bao

Parole che trovano conferma nei dati forniti a Matteo Stefanelli per il Convegno di BilBOlbul e che lo stesso Foschini riporta:

  • Librerie di catena: 26,79% del fatturato;
  • Fumetterie: 24,56%;
  • Librerie online: 18,56%;
  • Librerie indipendenti: 11,14%;
  • Vendite delle fiere: 9,22%;
  • Shop online Bao Publishing: 6,15%;
  • Vendita e-book: 2,33%;
  • Grande Distribuzione Organizzata: 1,25%.

Da questi dati si evince come il totale delle librerie generaliste rappresenti il 56,49% del fatturato di Bao, ben lontano dal 20% delle previsioni iniziali.

«La percentuale molto esigua della GDO è dovuta al fatto che il nostro pubblico non è quello tipico di supermercati e autogrill (anche se stiamo sperimentando la distribuzione negli aeroporti, da quest’anno) e al fatto che noi non insistiamo più di tanto, sapendo che il rischio di alte percentuali di reso è maggiore che in altri canali di vendita» continua Foschini. «Il risultato dello shop – continua – è molto lusinghiero e quello delle fiere ancora di più, se si calcola che non ne facciamo tante e che, dopo Lucca, quella che ci fa vendere di più in assoluto è ormai il Salone del Libro di Torino, seguito da Napoli Comicon e Più Libri Più Liberi a Roma».

Bao Temporary shop

Di qui, una riflessione, che proponiamo per intero:

Le ragioni di questi numeri sono da ricercare in più direzioni, in parte legate anche a una maggiore sensibilità del pubblico nei confronti del linguaggio-Fumetto, ma generalizzando (senza però banalizzare) io credo che polarizzare il prodotto verso una maggiore dignità libraria (tematica, produttiva, di trasmissione del messaggio delle opere) abbia realmente influito sulla volontà del pubblico di dare una possibilità al Fumetto, cosa che in Italia pochi lettori avevano fatto negli ultimi anni.

Oltretutto si fa un gran parlare della costante perdita di “lettori forti”, ovvero le persone che leggono almeno un libro all’anno, ma in realtà il Fumetto ne sta guadagnando, perché ci sono sempre più persone disposte a considerare un’opera narrata per immagini come parte regolare della propria dieta di letture, come percentuale significativa nella propria assunzione dell’offerta culturale contemporanea. Beninteso, è un processo lungo, di cui beneficerà chi sarà in grado di sopravvivere alla lentezza della ripresa economica del nostro Paese. Si parla di anni, ma la situazione pare migliorare, per chi sa intercettare i desideri e i gusti del pubblico.

È una sfida, ed è un processo in costante evoluzione, che non si può apprendere, applicare e poi accantonare. È editoria di ricerca, fortemente progettuale. Comporta rischi e sicure sconfitte anche quando porta risultati. Come la vita, in fondo. Ma ne vale la pena, perché può portare a risultati inattesi e all’affermazione (finalmente) di un modo diverso di raccontare, di fare cultura.

Articoli Correlati

Attack on Titan – Final Season Part 2, la conclusione dell’anime basato su L’Attacco dei Giganti, è in arrivo...

19/11/2021 •

17:07

Nella giornata di giovedì 18 novembre, Live Viewing Japan ha annunciato che trasmetterà tre programmi di spettacoli teatrali...

19/11/2021 •

17:05

Strappare lungo i bordi, la prima serie animata di Michele Rech (in arte Zerocalcare) per Netflix, è già un cult. Già in molti...

19/11/2021 •

16:37