Sulla popolarità del manga all’estero, i 15 anni di serializzazione, la rivalità con One Piece.

Il quotidiano giapponese Asahi Shinbun ha pubblicato un’intervista a Masashi Kishimoto nel giorno in cui sono usciti i due capitoli finali del suo Naruto su Shonen Jump n. 50. Ecco i punti salienti:

Kishimoto ha affermato che non sapeva che Naruto fosse così popolare oltreoceano finché non iniziò a ricevere le lettere dagli appassionati in molte lingue straniere; in particolare lo rese felice ricevere mail con allegati come la foto di un bambino vestito da Naruto;

aveva in mente la battaglia finale fin dall’inizio, ma ha deciso successivamente, poco a poco, dettagli come i sentimenti dei personaggi e i dialoghi;

non si aspettava che il manga sarebbe stato serializzato per 15 anni; il suo editor pensava che la serie sarebbe durata almeno 5 anni, ma Kishimoto non poteva concluderla così presto perché i personaggi non glielo avrebbero permesso. “Se li avessi fatti agire come volevo, la realtà sarebbe andata persa”;

masashi kishimoto

l’intervista è stata rilasciata appena 12 ore dopo aver finito la serie, perciò Kishimoto non sente ancora che il manga si è concluso. “Ho dovuto rispettare una scadenza ogni settimana per 15 anni, quindi sento che c’è una scadenza per la prossima settimana”;

a proposito dell’opera di Eiichiro Oda Kishimoto ha dichiarato che One Piece è sempre stato un passo avanti a tutti e che proprio grazie a One Piece ha potuto lavorare così duramente su Naruto;

l’autore ha compiuto 40 anni Sabato scorso, ma ha affermato che non si sente diverso rispetto a quando iniziò il manga a 25 anni. Ha detto di non sapere ancora cosa vuole fare dopo, ma ha promesso che continuerà a creare manga.

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