Sin City – Una donna per cui uccidere: l’intervista con Frank Miller e Robert Rodriguez

Pubblicato il 4 Ottobre 2014 alle 21:39

Il film è disponibile nelle sale italiane.

In occasione dell’anteprima stampa del film, abbiamo incontrato a Roma i due registi, Robert Rodriguez e Frank Miller, creatore del graphic novel originale. Nonostante le precarie condizioni di salute, Miller ha mostrato il solito temperamento e grande disponibilità nei riguardi dei convenuti.

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Circa le difficoltà tecniche nella realizzazione di questo sequel, Rodriguez ha dichiarato: “E’ stato molto più semplice rispetto al primo film quando la cast e la troupe non avevano molta familiarità con la CGI o con il green screen ed era tutto innovativo. L’innovazione maggiore di questo secondo episodio è il 3D col quale abbiamo potuto dare vita ai disegni di Miller sul grande schermo.”

Miller ha aggiunto: “Inizialmente ero scettico su una trasposizione dai miei fumetti. Quando Robert mi ha mostrato come voleva farlo, mi sono convinto che fosse possibile. Robert può fare tutto.”

Sui riferimenti cinematografici, il fumettista ha spiegato: “Sono cresciuto con i noir e le crime stories. Non c’è un riferimento preciso. Volevo che il personaggio di Eva Green fosse la femme fatale per eccellenza. In origine descrissi Marv come un Conan il barbaro con il trench.”

Nel primo episodio, Dwight era interpretato da Clive Owen. Qui, la storia si svolge in un periodo precedente e il personaggio ha il volto di Josh Brolin. Durante il film, Dwight subisce un’operazione chirurgica per modificare il proprio volto ed assumere l’aspetto che abbiamo visto nel primo film. Ci si aspetterebbe quindi che Owen entri in scena ma il personaggio resta interpretato da Brolin. Rodriguez: “Clive avrebbe dovuto riprendere il ruolo alla fine del film. Avremmo dovuto aspettare sei mesi prima che si liberasse dagli altri impegni. Abbiamo girato le sue scene con Josh giusto per fare una prova. E’ stato talmente bravo che abbiamo voluto mostrarle al pubblico.”

Miller ha parlato del suo rapporto con Will Eisner e della loro concezione dei cinecomics: “Io e Will siamo stati amici per 25 anni. Discutevamo su tutto, su ogni piccolo particolare dei nostri fumetti, era un confronto speciale. Vedeva i fumetti come fossero letterature e teatro. Io sono più aperto.”

Il fumettista ha scritto storie importantissime di Batman e Daredevil. Circa le trasposizioni: “Non ho visto quegli adattamenti e non mi interessano le polemiche. Possono fare quel che vogliono di Batman ed Elektra ma per fare dei buoni film tratti dai fumetti bisogna mantenere lo spirito dell’opera originale. La mia sensazione è che sia semplicemente tutto nelle mani di un branco di cani affamati che vogliono spolpare un osso.”

Sulla fedeltà di Sin City rispetto al fumetto: “Non è facile mantenere l’integrità dell’opera originale quando la trasposizione avviene attraverso il tritacarne hollywoodiano. Ma Robert mi ha mostrato un altro modo per realizzare questo film.”

Miller interviene anche sulle polemiche circa Holy Terror: “Nel 2001 migliaia dei miei concittadini sono stati uccisi in modo brutale. Holy Terror è stato il mio modo di reagire e ne sono fiero. Non devo chiedere scusa a nessuno e non mi aspetto scuse da nessuno.”

L’autore risponde così alla domanda sulle scene di nudo presenti nel film: “Se fossimo in Ohio mi aspetterei dello scandalo ma non qui a Roma.”

All’epoca del primo film, ci furono delle polemiche da parte della Directors Guild of America circa la collaborazione tra i due registi. Rodriguez: “In USA ci sono regole strane. Io non sono facile da etichettare. Stavo diventando un problema per loro e me ne sono andato.”

Miller: “Robert mi disse che se non avessero permesso di mettere il mio nome sulla locandina, avrebbe fatto togliere il suo. Alla fine decise di sacrificarsi uscendo dalla Directors Guild. Abbiamo visioni diverse ma un obiettivo unico.”

I registi Robert Rodriguez e Frank Miller tornano a collaborare per portare lo sbalorditivo graphic novel Sin City sul grande schermo con Sin City: Una Donna Per Cui Uccidere. Tessendo insieme due delle classiche storie di Miller con nuovi racconti, i cittadini più incalliti della città si scontrano con alcuni degli abitanti più famigerati.

Sin City – Una donna per cui uccidere è disponibile nelle sale in 2D e 3D.

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