La distribuzione dei fumetti tra polemiche e vie d’uscita

Pubblicato il 10 Maggio 2014 alle 11:00

Qualche appunto a proposito dell’incontro tenutosi nei giorni scorsi al Napoli Comicon 2014.

DistribuzioneUno degli aspetti che ha caratterizzato l’edizione 2014 del Napoli Comicon è stato lo spazio dato alla questione della distribuzione. In particolare, nella seconda giornata del Salone si è tenuto un incontro dal titolo “La distribuzione dei fumetti in Italia – Novità, passi avanti, problemi cronici”.

Si è trattato di una discussione senza dubbio interessante, che ha coinvolto le diverse parti in causa: distributori, librai ed editori. Se Edizioni BD con Andrea Ferrari ha raccontato la propria esperienza al Lucca Comics 2012, quando in anteprima ha rivelato ai venditori le novità editoriali e distribuito premi per le librerie con le quali si era lavorato meglio, non è mancato un accenno all’esperienza del Bitubì, il cui primo incontro si è tenuto a Milano.

«Kleiner Flug è una piccola realtà editoriale, ma è stato piacevole e importante trovarsi con chi i libri li vende. Speravamo in una replica a Napoli che non c’è stata, ma ci riproveremo» ha dichiarato Alessio d’Uva a nome della giovane casa editrice.

Accanto a essa nell’esperimento milanese, anche saldaPress, che per bocca di Andrea Ciccarelli ha parlato della crescita del numero di chi legge storie a fumetti confrontandolo con la diminuzione di chi legge storie in prosa. «I lettori cercano fumetti anche nelle librerie ormai, trascinati da Zerocalcare che porta in questi luoghi nuova gente».

Nel corso dell’incontro a cui hanno preso parte anche il direttore di Napoli Comicon Claudio Curcio, Gianni Veccia, responsabile Pan Distribuzione, e Pasquale Saviano, Direttore Generale Alastor, è emersa l’importanza di uno scambio di informazioni e di feedback tra chi i fumetti li produce e chi li propone ai clienti, e allo stesso tempo la necessità di salvare la realtà della fumetteria, vista come opportunità per quegli editori che non riescono ad arrivare in libreria di varia.

«Dobbiamo fare in modo che non collassino» ha sottolineato Ciccarelli di saldaPress, mettendo però in evidenza come un’ottantina di punti vendita su un totale di 300 fumetterie hanno in mano circa il 75% del mercato.

A proposito della distribuzione, è parso evidente che sono pochi solo quattro distributori in Italia. «La distribuzione non è il male del sistema, noi siamo un importante punto di raccordo tra le due parti in causa. La crisi finanziaria colpisce anche il fumetto e le fumetterie, ma si fa prima a dire che la colpa è dei distributori» ha sottolineato Veccia da PAN distribuzione.

Gli interlocutori si sono anche chiesti se la fumetteria sia davvero matura per essere gestita come una libreria pur nascendo come prosecuzione dell’edicola, sottolineando al tempo stesso la necessità di aumentare il metraggio delle stesse.

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