In uscita il secondo giorno del mese, il volume è firmato da Patrice Ordas e Alain Mounier.

Historica XIXArriva la diciannovesima uscita della collana Historica di Mondadori Comics, in distribuzione da venerdì 2 maggio, “Ambulanza 13 – La guerra in trincea” di Patrice Ordas e Alain Mounier.

Diffusa nelle edicole, fumetterie e librerie, “Ambulanza 13 – La guerra in trincea” raccoglie  i quattro volumi della serie “L’ambulance 13” pubblicati da Bamboo tra il 2010 e il 2014. Costerà, come tutti gli altri titoli della collana Historica, 12,99 euro.

Appena laureatosi in medicina, il tenente Bouteloup viene inviato al fronte. In fuga da una vita agiata e dal padre, importante uomo politico totalmente dedito alla carriera, il giovane viene posto al comando di Ambulanza 13, un’unità da campo a stretto contatto con il fronte più avanzato dell’esercito francese durante la Prima Guerra Mondiale.

Il suo primo compito è quello di dare sepoltura al suo predecessore e dall’immediato battesimo del fuoco fa la conoscenza di quella varietà di tipi umani che la guerra rende compagni d’armi e che sotto le bombe trovano la forza di andare avanti comunque, sapendo che molto probabilmente non sopravvivranno al conflitto.

Firmato da Patrice Ordas, specialista del romanzo storico che ha adattato a fumetti diversi romanzi dell’autore de “Le 7 vite dello Sparviero”, tra cui Ambulanza 13, L’oeil des dobermans, S.O.S. Lusitania, Hindemburg, Nous, Anastasia R., e da Alain Mounier, che, tra le altre cose, con Rossi, Bonnet e Jarbinet ha disegnato Une folie très ordinaire, il volume fa proseguire il cammino di Historica, collana mensile che racconta i grandi eventi della Storia e i suoi protagonisti attraverso le tavole di straordinari maestri del fumetto internazionale.

La lunga Battaglia di Verdun, l’inferno di Bois des Caures, gli assurdi ordini dei generali francesi e tedeschi che considerano la perdita di vite umane un massacro necessario per un orgoglio nazionale che non interessa quasi a nessuno… tutto questo genera, come un’eco, problemi a chi è rimasto a casa. E se da un lato scienziati come Marie Curie provano a escogitare strumenti per alleviare le sofferenze, dall’altra la becera propaganda è costretta a inventare traditori come suor Isabelle, solo perché originaria di una famiglia tedesca della Lorena, o eroi come il mutilato tenente Favre rampollo di un’importantissima famiglia. Se mai una guerra fu inutile e oscena per l’assurdo spargimento di sangue, alla Prima guerra mondiale spetta certamente il posto d’onore.

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