L’autore, tra le altre cose, di Magico Vento, Volto Nascosto, Shanghai Devil e Adam Wild, da Facebook, riflette sull’imprescindibilità del contatto con chi legge i fumetti.

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Dal proprio profilo Facebook Gianfranco Manfredi torna a parlare di Adam Wild. O meglio, il suo nuovo personaggio che sarà protagonista di una serie mensile in uscita dall’autunno prossimo per la Sergio Bonelli Editore è solo un punto di partenza, perché l’interessante riflessione dello sceneggiatore si concentra in generale sul rapporto con i lettori.

«Molti mi chiedono riguardo alla mia nuova serie a fumetti Adam Wild, se sarà mini, se sarà lunga o se sarà a stagioni. Rispondo che l’ho pensata e dunque strutturata e scritta come serie lunga, dopodiché dipenderà ovviamente dal gradimento dei lettori» esordisce Manfredi.

«Aggiungo di solito che sarebbe comunque sbagliato produrre troppe storie prima di vedere il risultato di una serie, perché il rischio è di perdere il contatto con i lettori, che è fondamentale soprattutto quando si lavora a una serie (auspicabilmente) lunga» continua da Facebook.

Manfredi non manca di aggiungere alla sua riflessione un esempio pratico: «Siccome questa sembra più misteriosa come spiegazione e non convince l’idea che uno cerchi un dialogo con i lettori, sembra quasi una manifestazione di insicurezza, spiegherò sulla base dell’esperienza di Magico Vento».

Magico_Vento«Quando cominciai quella serie, molti in redazione mi consigliavano di non insistere troppo su storie con indiani protagonisti. Una persona molto autorevole ed esperta mi disse: “Gli indiani o sono cattivi o sono buoni, ma se sono buoni sono servili rispetto ai bianchi, per cui è meglio non metterceli troppo, altrimenti si raccontano sempre le stesse cose”. Quando la serie uscì si vide, fin dai primi mesi, che non solo ai lettori piaceva il mio modo di raccontare i nativi americani, ma chiedevano più storie incentrate sui Nativi Americani. E questo mi ha consentito di vincere alcune resistenze interne e di prendere con più decisione la strada che poi MV prese» ricorda lo sceneggiatore di Magico Vento.

«L’appoggio dei lettori è fondamentale. E conta anche il contrario, cioè quando i lettori ti fanno capire che una certa direzione non soddisfa molto. Una serie lunga, proprio per durare, deve mantenersi aperte delle opzioni di sviluppo, e in corso d’opera è importantissimo che cresca la sintonia con i lettori. Le serie lunghe non si possono scrivere a tavolino, cioè a prescindere da un rapporto continuato, critico e creativo, con i lettori» conclude Gianfranco Manfredi.

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