Ecco dodici immagini in anteprima tratte dall’albo speciale a colori in edicola dal prossimo 23 aprile.

«Tutti per Dylan!». Con questo slogan si apre sul sito della Sergio Bonelli Editore l’anteprima del dodicesimo Dylan Dog Color Fest. «Con esso si materializza uno dei sogni dei nostri lettori: vedere tanti eroi bonelliani riuniti tra le pagine di uno stesso albo» annunciano dalla casa editrice milanese.

«Il 23 aprile arriva in edicola il numero 12 del Dylan Dog Color Fest. L’albo racchiude, come di consueto, quattro storie complete, ma, insolitamente – e non a caso – riporta in copertina lo strillo “Eroi”. Nei vari episodi, l’Indagatore dell’Incubo non sarà il solo protagonista: dividerà la scena con quattro celebri personaggi bonelliani. Le loro identità le potete ben intuire osservando la copertina realizzata da Sara Pichelli» si legge sul sito web.

Color Fest 1

A presentarli ufficialmente, il curatore redazionale della collana: Franco Busatta. «È eccezionale il dodicesimo Dylan Dog Color Fest, in edicola ad aprile. Sul serio, dovete comprarlo assolutamente, perché mettete anche che non vi piaccia Dylan Dog, c’è Mister No, lo storico pilota amazzonico, il personaggio più ganzo della nostra Casa editrice! Per farlo incontrare con Dylan, tra l’Amazzonia degli anni Cinquanta e la Londra odierna, Michele Masiero, per esempio, aveva la possibilità di invecchiare Jerry Drake come nello Speciale Mister No n. 8 – “Fuga da Skynet” – dove divideva la scena con Martin Mystère. Invece, coadiuvato ai disegni da Fabio Civitelli, ha scelto un’altra strada, complice la figura del Dio Ananga, utilizzato da Tiziano Sclavi, a suo tempo, in entrambe le testate» annuncia Busatta.

«Ma se preferiste la fantascienza, nell’albo ci trovate un Old Boy virtuale fianco a fianco di Nathan Never. Il personaggio più ganzo della nostra Casa editrice! Grazie alla sceneggiatura di Davide Rigamonti e al tratto di Ivan Calcaterra – Dylan ha modo di navigare nelle profondità del cyberspazio accanto all’Agente Speciale Alfa, per fare la festa a un demone proveniente dal passato» prosegue il curatore.

E ancora: «Se però foste in cerca di Mystero, ci trovate pure il Detective dell’Impossibile, Martin Mystère. Qualcuno ha dei dubbi sul fatto che sia lui il personaggio più ganzo della nostra Casa editrice? Martin e l’Indagatore dell’Incubo avevano già avuto modo di incrociare le loro piste, in passato, a più riprese. È toccato ora a Luigi Mignacco, con Alfredo Castelli, ricongiungerli ricorrendo a un labirintico scambio di ruoli, raffigurato da Luigi Piccatto e Renato Riccio».

«E non possiamo, infine, tralasciare Napoleone, l’albergatore ginevrino sempre in bilico tra la detective story e la sfera dell’Onirico. Anche perché è di certo il personaggio più ganzo della nostra Casa editrice! E non poteva che essere Carlo Ambrosini, creatore del character, a riportarlo in vita, intersecandone i percorsi con quelli di Dylan, riflettendo sul funzionamento del tempo stesso e affidandosi al segno di Paolo Bacilieri. Ma, scusate, in tutto questo tripudio di ganzi e più ganzi, Dylan che figura ci fa? Quella del figlio della serva? No davvero, ve l’assicuro» conclude Franco Busatta.

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