Il grande regista si è espresso criticamente sulla situazione del settore e sulle nuove generazioni di animatori.

Anche se sarebbe facile derubricarle come il classico “ai miei tempi…” di un anziano (chi non ha un nonno simile?), le parole di Hayao Miyazaki, dato lo spessore e la grande autorevolezza di chi le ha pronunciate (ricordiamo che il suo ultimo film è candidato agli Oscar), possono essere lo spunto per una riflessione sull’odierna industria dell’animazione giapponese.

Durante un’intervista al sito giapponese Golden Times il regista recentemente ritiratosi (o forse no?) ha dichiarato che al giorno d’oggi l’animazione è in mano a persone che si comportano più da fan che da professionisti: li ha definiti senza mezzi termini otaku nell’accezione più negativa del termine, ovvero gente fissata con gli anime che non esce mai da casa e quindi non osserva più persone reali. Questo ha delle conseguenze anche sulla qualità del loro lavoro, poiché secondo Miyazaki non riescono più ad animare personaggi realistici.

Queste parole si ricollegano alla preoccupazioni più volte espresse dal regista sull’invasione degli anime moe.  Voi cosa ne pensate? Gli anime di oggi sono eccessivamente influenzati dalla cultura otaku? O Miyazaki ha esagerato?

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18 Commenti

  1. Ha ragione, basta guardare gli “otaku” nostrani e molti (anche se alcuni di loro sono molto ben educati e gentili) sedicenti Mangaka sempre nostrani…. dovrebbero farsi un bel corso di buone maniere e gentilezza oltre a fare loro dei valori, oggi giorno vedo sempre più gente che non ha entrambe le cose.

  2. Io dico di essere stanco di queste cose… È come per la TV… Libertà di scelta… Il 99% va bruciato? Ma che cosa vi dice il cervello? Se qualcosa non ci piace non la guardate/leggete/ascoltate… Adoro miyazaki ma a volte le spara proprio grosse… Io mi sento un otaku (solo come passioni, sono estremamente estroverso e non ho problemi di relazione) e non sento la necessità che ci siano solo anime seri… Sono il primo a ridermela di gusto se c’è il tanto… Quanto alle porcate, beh ce n’è ovunque (freedom of choice) fare gli snobbini alternativi non giova a nessuno…

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