Zagor nel 2014 torna a Darkwood e prepara un team-up con Dragonero

Pubblicato il 19 Dicembre 2013 alle 21:00

Moreno Burattini a ruota libera sullo Zagor che sarà: annunciato nel prossimo anno anche lo stop all’Albo Gigante. Prosegue, invece, il Color Zagor.

«Ho consegnato il programma di Zagor per l’annata 2014: è uno dei miei compiti di curatore, e si tratta di una alchimia da ponderare bene» esordisce Moreno Burattini sulle pagine del proprio blog. «È un po’ come per un allenatore mettere insieme la nazionale da portare ai mondiali, tenendo conto degli infortuni, delle caratteristiche degli avversari, dei desideri del pubblico, del proprio istinto. Non tutto dipende da me, peraltro: devo anche rispettare le richieste della Casa editrice, che ha le sue esigenze strategiche che vengono prima delle mie necessità tattiche. Tuttavia, a conti fatti, sono molto soddisfatto».

Cominciamo dalla serie regolare. «Durante l’anno che verrà si concluderà la trasferta sudamericana e lo Spirito con la Scure farà ritorno a Darkwood. Dopo l’avventura attualmente in corso, ambientata in Patagonia, ne avremo un’altra che vedrà il nostro eroe arrivare in Terra del Fuoco (disegni del sempre più bravo Giuseppe Prisco, testi miei), e quindi Mauro Boselli e Raffaele Della Monica racconteranno il gran finale portando Zagor fino al Polo Sud».

«A quel punto –prosegue Burattini – sarà Gallieno Ferri a narrarci il viaggio di ritorno fino negli Stati Uniti con una storia scritta dal redivivo Maurizio Colombo in coppia con il suo giovane allievo Giorgio Giusfredi. Ritornando sulla serie gli scenari del Nord America, il testimone passerà a un disegnatore richiesto a gran voce da tutti i lettori: Joevito Nuccio, alle prese con un episodio che porta anche la mia firma. Ma soltanto con il ritorno ai pennelli di Marco Verni lo Spirito con la Scure rimetterà piede sull’isolotto nella sua palude, là dove lo attende una brutta sorpresa».

Si tratta di qualcosa di grosso, ma per il momento sotto segreto: «Ciò che accadrà cambierà per sempre qualcosa nella vita di Zagor. Ovviamente non posso e non voglio anticiparvi niente».

Passiamo adesso alle altre collane, partendo dal Maxi: «Saranno come al solito due. Il primo, a gennaio, si intitolerà “Spedizione di soccorso” e vedrà il ritorno sulla scena dei due naturalisti tedeschi Kruger e Mayer, gli indimenticati scienziati del classico “Acque misteriose”, decisi questa volta a esplorare la “Terra-da-cui-non-si-torna”, vale a dire uno dei luoghi più pericolosi in cui Zagor abbia mai messo piede. Ci mostreranno quel che gli accadrà lo sceneggiatore Jacopo Rauch e il disegnatore Gianni Sedioli. A luglio, invece, leggerete una storia a cui io tengo moltissimo: si tratta di un insolito racconto illustrato in maniera strepitosa dagli Esposito Bros e ambientato in gran parte nella preistoria».

«A marzo, lo Speciale (la copertina di Ferri è presentata proprio in quest’articolo) sarà appannaggio di un nuovo acquisto nello staff grafico zagoriano: Emanuele Barison, acclamata star internazionale con nel suo curriculum, oltre a tanti albi realizzati in Francia, numerosissimi fumetti italiani per la Disney e Diabolik. Barison si è occupato di una mia trama che parla di zombi. Sono convinto che vi sorprenderà con il suo stile graffiante e le sue atmosfere cupissime, ma anche per la sua capacità di rendere le gag umoristiche».

Dopo Maxi e Speciale, ecco qualche parola sullo Zagor Color: «In agosto ci sarà il secondo appuntamento: il primo esperimento è andato benissimo e dunque ci riproviamo con Rauch e Sedioli che mettono sotto i riflettori un altro personaggio del microcosmo nolittiano tra i più amati dal pubblico: il re vikingo Guthrum! A proposito di colore, continua imperterrita la marcia della Collezione Storica di Repubblica, che sicuramente supererà i 120 numeri e poi staremo a vedere».

Non manca, però, un annuncio triste: «C’è da annunciare uno stop, doloroso ma tutto sommato onorevole: si fermano, a quota tre, gli Zagoroni. Del resto, avrebbe dovuto trattarsi di un solo numero uscito per festeggiare il cinquantennale, siamo andati avanti anche nel 2012 e nel 2013. Peraltro, l’Albo Gigante ferriano ha venduto circa venticinquemila copie, sicuramente moltissime: tuttavia tutte le pubblicazioni con quel formato hanno costi di produzione piuttosto alti e non vengono premiate dal mercato come invece quelle nel classico standard bonelliano».

E ancora: «È in corso un ripensamento complessivo da parte della Casa editrice che riguarderà probabilmente anche altri “oni”, salvo i Texoni. La logica infatti suggerisce di pubblicare in formati più “digeribili” e apprezzati dal pubblico le nostre storie, proprio per valorizzarle e farle giunge a quanti più fruitori possibili. Per cui, adesso verranno studiate le soluzioni migliori per sostituire la collana giunta a conclusione, dato che Zagor, nel suo complesso, va bene ed è una delle testate che dà più soddisfazioni dal punto di vista della tenuta del venduto. Ho fatto varie proposte in redazione, a mio avviso tutte interessati, per non far mancare ai lettori la “dose” di avventura a cui sono ormai assuefatti, vedremo su quali mi verrà dato il “via libera”».

Infine, una novità definita clamorosa: «Sono felice di poterla anticipare d’accordo con Luca Enoch e Stefano Vietti: verrà prestissimo messo in cantiere un albo speciale a colori che vedrà un team-up fra Zagor e Dragonero».

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