Venerdì e sabato i tre autori del volume in uscita nella prossima primavera saranno alla stand della casa editrice.

Un making of dell’opera aspettando l’uscita ufficiale, prevista per la primavera 2014. A Lucca Comics & Games ReNoir mostrerà materiale non presente in “Unico indizio le scarpe da tennis” volume di Davide Barzi (testi), Marco “will” Villa e Sergio Gerasi (disegni): concept, soggetto, schede e studi dei personaggi, tavole a matita di entrambi i disegnatori. Un fascicolo prezioso, tirato in un numero limitato di copie.

“Unico indizio le scarpe da tennis” si compone di 32 pagine più copertina, è spillato e in bianco e nero, e costa 2 €. Gli autori saranno presenti allo stand ReNoir Comics a Lucca Comics & Games venerdì 1 novembre dalle 11.00 alle 13.00 e sabato 2 dalle 16.30 alle 18.00.

Il volume parte dalla celebre canzone di Enzo Jannacci “El portava i scarp del tennis” per raccontare in flashback la vita di un vagabondo trovato morto.

Il 16 marzo del 1959 viene ritrovato il cadavere di un senzatetto lungo la strada che porta all’aeroporto di Linate. La polizia vorrebbe chiudere in fretta e furia il caso, ma il commissario di polizia Vincenzo Mantuano prende a cuore la situazione e scopre che il clochard non è morto per caso: è stato ucciso, e dietro la sua morte si nasconde un’oscura trama che coinvolge costruttori edili, affaristi poco puliti, prostitute e picchiatori.

L’indagine, compiuta da un commissario calabrese trapiantato a Milano, porta alla luce volti, voci e personaggi della Milano del boom, raccontando la ricostruzione post bellica, le speranze disattese, le luci e le ombre di una città. Milano è infatti la vera protagonista del progetto. È la Milano dei diseredati che lottano per arrivare a fine giornata, degli immigrati che si sforzano di integrarsi nel tessuto sociale.

Il progetto nasce nel 2010: gli autori Davide Barzi e Sergio Gerasi lo sviluppano senza forzare i tempi, dialogando con il “medico fantasista” e “la sua gente” per entrare al meglio nel mood jannaccesco, raccogliendo documentazione d’epoca per un’accurata ricostruzione della Milano del dopoguerra e creando la parte di detection con il fondamentale contributo di alcuni poliziotti che aiutano a riportare a galla non solo costumi e mezzi dell’epoca, ma anche metodi di indagine plausibili per gli anni Cinquanta.

La lavorazione subisce una decisa accelerata con l’ingresso nel team di un secondo disegnatore che si alterna a Gerasi, Marco “will” Villa. La scomparsa di Jannacci nel marzo 2013 rende però prioritaria una sentita forma di tributo che si concretizzi in un’operazione culturale e divulgativa ma anche di beneficenza dalla parte degli ultimi che l’artista ha sempre cantato e concretamente aiutato. Accelera così il progetto, che porterà all’uscita del volume nella primavera del prossimo anno.

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