La miniserie Marvel di quindici numeri è scritta dal regista e disegnata da Alex Maleev.

George Romero è intervenuto al Comic-Con di New York ed ha dichiarato: “E’ una storia di zombi, ovviamente, ma ci sono anche altri personaggi che sono morti viventi ma non sono zombi. Ci sono due tipi di morti viventi, gli zombi e i vampiri, che provano a sopravvivere.

Sono cresciuto leggendo fumetti e li adoravo. Li ho sempre adorati. Il mio film, Creepshow, s’ispirava ai miei primi anni con queste storie. Credo fosse lo stesso per Stephen King, che scrisse la sceneggiatura. I fumetti non mi hanno fatto venire voglia di essere un regista. Mi hanno fatto venire voglia di essere un narratore.

Empire of the Dead è stato pensato come un fumetto fin dall’inizio. Non è un film o una serie tv che ho deciso di convertire in un format diverso. Volevo fare qualcosa di diverso, qualcosa su scala più ampia, e i fumetti ti permettono di espandere le cose fin dove ti porta la tua immaginazione.

Gli umani viventi non sono tutti uguali, quindi perché gli zombi dovrebbero esserlo? Non sono così diversi da voi e me, eccetto per il fatto che sono morti, ovviamente. Hanno la loro personalità, le loro forze e le loro debolezze, i loro ricordi del tipo di persone che erano. Cosa succederebbe se questi ricordi riemergessero? I morti viventi diventerebbero molto più individualisti. E formidabili.”

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