Tre nomi della DC Comics parlano de L’Uomo d’Acciaio, rispondendo alle diverse controversie che ha creato.

Durante il New York Comic Con 2013, un fan ha chiesto a Bruce Timm, Mike Carlin e Dan DiDio cosa ne pensassero della controversa conclusione de L’Uomo d’Acciaio. Ecco le loro risposte…

È la cosa più controversa della pellicola,” dice Bruce Timm, dicendo anche che, quando ha letto lo script, capì che sarebbe stato controverso, ma non avrebbe mai immaginato quanto clamore avrebbe destato.

Non ho alcun problema comunque. In realtà, ho pensato che funzionasse,” dice Timm. “Capisco che Superman non debba avere questa politica, però, penso anche che sia abbastanza obsoleta.

Un’altra controversia era derivata dall’esagerata devastazione della pellicola, specie nella seconda metà. “Non ha creato alcun problema per me,” dice l’editor di lunga data di Superman Mike Carlin. “Abbiamo realizzato una cosa simile nei fumetti. L’unico mio problema era che se Superman avesse intenzione di uccidere Zod, perché non l’ha fatto prima che un’intera città fosse distrutta?

La storia cui si riferisce Carlin è Esilio Nello Spazio. In questo story-arc, l’omicidio di Zod era seguito da un lungo racconto fatto di conseguenze, per esempio “cosa significasse per Superman uccidere qualcuno,” oppure “come hanno reagito le persone a un Superman disposto ad uccidere.”

Sto ancora cercando di capire cosa stessero facendo quelle persone nella stazione ferroviaria mentre la città veniva distrutta,” dice Dan DiDio in maniera scherzosa. Di seguito, Bruce Timm dice: “Sembrava realmente una nuova interpretazione moderna di Superman. Quello era un gran vantaggio della pellicola.

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1 commento

  1. Non ho visto il film ma se capisco bene il punto è che Superman uccide (non per sbaglio) Zod.
    Sinceramente il fatto che Timm definisca un comportamento più “classico” come obsoleto mi lascia abbastanza basito.
    Capisco che nei film le uccisioni siano infinitamente più presenti che nei fumetti ma definire una morte come una cosa “non obsoleta” è piuttosto triste.
    Tra l’altro questo fa cadere il castello di carte su cui si regge una delle maggiori differenze tra supereroe e villain, per il secondo è lecito uccidere quando c’è una convenienza (ovviamente se non è psicopatico, altrimenti uccide tanto per…), il secondo non uccide “mai” per nessun motivo e se capita (quante volte il villain sembra morire per riapparire mesi dopo?) è per una serie di eventi incidentali.
    Ora Timm prende tutto questo è lo butta nel cesso perchè “obsoleto” ? Mah.

    Intendiamoci va bene il revisionismo e la modernizzazione, d’altronde in questi ultimi decenni abbiamo avuto supereroi che hanno dimostrato di fregarsene bellamente di questo “precetto”, ma non capisco perchè voler trasformare superman in questo tipo di supereroe e non scrivere una storia semplicemente “originale” con una figura diversa, come fatto in vari comic book.

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