Recensione Fables – Il Grande Incontro delle Fiabe – Planeta DeAgostini

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Autori: Bill Willingham, Matthew Sturges (testi), Mark Buckingham, Tony Akins, Russ Braun (disegni)
Casa Editrice: Planeta De Agostini
Provenienza: USA
Prezzo: € 20, 00, 16,8 x 25,7, pp. 224


Che Fables sia una delle serie più belle e originali del panorama fumettistico americano lo sanno tutti. Le deliziose vicissitudini delle Fiabe fuggiasche narrate dal grande Bill Willingham in uno dei comic Vertigo più celebrati hanno conquistato e affascinato un numero elevato di lettori e tale situazione non accenna a modificarsi.

Ed è per questo che negli ultimi tempi le iniziative editoriali relative ai simpatici abitanti di Favolandia si sono moltiplicate. Willingham, coadiuvato da Matthew Sturges, ha infatti dato vita a Jack of Fables, spin-off dedicato all’irritante ma simpatico sbruffone Jack delle Fiabe (e ricordiamo che il primo episodio di Fables si apriva proprio con Jack!) e alla bella miniserie The Literals.

Per alcuni mesi, le vicende delle Fiabe e quelle di Jack si sono mantenute su binari narrativi separati. Le Favole hanno finalmente scoperto l’identità del terribile Avversario, colui che, all’alba dei tempi, aveva conquistato le Terre Natie, costringendo le Fiabe a nascondersi in un quartiere di New York: Favolandia. L’Avversario era Geppetto, creatore di Pinocchio, che però è stato finalmente sconfitto.

Ciò non significa che la vita per le Fiabe sia rose e fiori. Adesso c’è una nuova minaccia che incombe e che ha distrutto Favolandia. Dal canto suo, Jack delle Favole, scacciato da Favolandia per i suoi crimini, ha vissuto farsesche avventure con un cast variegato di personaggi appositamente creato per il suo mensile: il burbero signor Revise; le sorelle Page, tre splendide e sexy bibliotecarie; l’uovo Humpty Dumpty e Gary La Fallacia Patetica, tra gli altri.

Ma era inevitabile che, presto o tardi, le strade di Jack e quelle delle Fiabe si sarebbero di nuovo incrociate e Willingham ha dato vita a un crossover, i cui capitoli sono riuniti da Planeta De Agostini nel volume di Fables intitolato Il Grande Incontro delle Fiabe e che comprende i nn. 83-85 di Fables, 33-35 di Jack of Fables e i tre della miniserie The Literals.

Personaggio fondamentale della story-line è Kevin Thorne. Costui era stato introdotto su Fables e, almeno all’inizio, si trattava di un uomo che, per ragioni a lui stesso sconosciute, era consapevole dell’esistenza delle Fiabe (mentre il resto dell’umanità non lo è). Ma si tratta solo di apparenza, dal momento che Kevin non è un semplice essere umano. Inoltre, nella story-line in questione faranno la loro comparsa i cosiddetti Letterali e non rivelerò chi e cosa sono per non sciupare la sorpresa a coloro che non hanno ancora letto il volume.

Recensendo in passato Jack of Fables avevo puntualizzato che la struttura narrativa delle storie di Jack era più metaletteraria di quella del serial principale, e cioè Fables. E in questo caso la metanarrazione acquista una rilevanza preponderante, tanto che si potrebbe considerare Il Grande Incontro delle Fiabe come un commento ironico e sarcastico di Willingham al concetto stesso di scrittura, alla narrativa, all’ispirazione (e al blocco dell’ispirazione!), ai generi narrativi e, last but not least, al mondo dell’editoria.

Non mancano i dialoghi brillanti che tutti i fans di Willingham ben conoscono; così come le trovate fantasiose e immaginifiche abituali dello sceneggiatore; i momenti maliziosi e quelli più malinconici: insomma, gli elementi che rendono a tutt’oggi Fables (e le sue derivazioni) una lettura imprescindibile. La parte grafica è altrettanto valida e, tra i vari disegnatori, spicca ovviamente Mark Buckingham, fido collaboratore di Bill. Al di là dell’indubbia qualità di questa uscita, il volume rappresenta in ogni caso un momento cruciale per gli sviluppi futuri delle trame e non va assolutamente trascurato.


Voto: 8

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1 commento

  1. Trovo il voto 8 decisamente troppo alto.
    Fables è un’ottima serie e lo spin-off con lo spaccone Jack è molto divertente, ma se si confronta questo volume con precedenti della serie originale è sicuramente molto sotto tono, certo conclude un capitolo di Jack off Fables degnamente, ma ho trovato la lettura meno coinvolgente di altre volte

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