L’acclamato disegnatore di Hikaru no Go, Death Note e Bakuman rende omaggio all’opera di Peach-Pit.

Young Jump n° 39, disponibile in Giappone dal 29 Agosto, ha pubblicato un’illustrazione tributo a Rozen Maiden firmata da Takeshi Obata.

Eccovi la pin-up:

takeshi obata rozen maiden

Il manga originale delle Peach-Pit è in corso sul settimanale seinen di Shueisha dal 2008, dopo una prima serializzazione su Birz di Gentosha dal 2002 al 2007, e conta attualmente 9 tankobon.

In Italia Flashbook Edizioni ha concluso la prima serie e sta pubblicando anche la seconda (6 albi al momento):

Il “Gioco di Alice”, la feroce battaglia ove si scontrarono le bambole incantate dette Rozen Maiden s’era concluso chiudendo una porta, ma lasciandone aperte millemila altre, verso millemila scenari e possibilità.
Addentrandoci in uno di questi infiniti universi possibili, ritroviamo Jun Sakurada, ora studente universitario e lavoratore part-time. Ma non è il Jun che conoscevamo: è un Jun che rispose “no” all’email che diede inizio a tutta la storia, un Jun che non conobbe mai Shinku né le altre Rozen, un Jun che non ebbe modo di rimettersi in gioco affrontando le sue paure, i suoi fantasmi, i suoi stessi sogni. Eppure, anche spostandoci fra tempi, luoghi e universi diversi, sembra che il destino non si smarrisca, e, pur con modalità e tempistiche diverse, riconosca e raggiunga i propri bersagli.
Accade così che anche questo Jun conservi un’innata curiosità per le stranezze, e venga colpito da una rivista settimanale intitolata “come costruire una fanciulla”, che allega a ogni uscita la diversa parte di una bambola. Senza darci troppo peso, Jun colleziona tutte le diverse uscite, finché la rivista non viene sospesa lasciando la bambola incompleta.
Ed ecco che accade qualcosa di magico e inspiegabile: Jun riceve sul cellulare una richiesta d’aiuto da parte di… se stesso?!

 

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