Il regista messicano visita la statua di Gundam a Odaiba e racconta quali robot giganti lo hanno ispirato.

Nel corso di un viaggio in Giappone, Guillermo del Toro ha visitato l’isola artificiale di Odaiba insieme alla nuora Rinko e alla nipotina Mana.

Non poteva mancare un saluto alla riproduzione in scala 1:1 dell’RX-78-2 Gundam e così, intervistato da un programma della tv giapponese, il regista ha anche avuto modo di rivelare una delle fonti di ispirazione dei mecha del suo Pacific Rim:

Ricordiamo che del Toro ha chiesto a Katsuya Terada (Blood the Last Vampire) e Yoji Shinkawa (Metal Gear) di realizzare i poster giapponesi del film; la pellicola è stata apprezzata dagli autori nipponici, tra cui Go Nagai e Yoshiyuki Sadamoto.

Il film, uscito in Italia l’11 Luglio, è stato distribuito nelle sale giapponesi il 9 Agosto:

Quando una legione di creature mostruose, chiamate Kaiju, emerge dagli oceani, scoppia una guerra destinata a distruggere milioni di vite e consumare le risorse umane per tutti gli anni a venire. Per combattere i giganteschi Kaiju viene creata un’arma speciale: enormi robot, chiamati Jaeger, controllati simultaneamente da due piloti le cui menti sono collegate a una rete neurale. Ma anche i Jaeger sembrano impotenti di fronte alla ferocia degli instancabili Kaiju. Sull’orlo della sconfitta, le forze militari che difendono l’umanità non hanno altra scelta che rivolgersi a un duo di eroi male accoppiati: un ex pilota caduto in disgrazia  (Charlie Hunman) e una ragazza recluta senza esperienza (Rinko Kikuchi), che vengono chiamati a pilotare un leggendario quanto obsoleto Jaeger, una reliquia del passato. Insieme i due saranno l’ultimo bastione dell’umanità prima dell’apocalisse.

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