Ospite d’onore al Japan Expo dello scorso Luglio, Tetsuo Hara ha incontrato il pubblico e la stampa nel corso di una conferenza/dibattito cui era presente anche lo storico editor e sceneggiatore Nobuhiko Horie.

Grazie alla traduzione degli amici di Hokuto Destiny vi riportiamo un estratto dell’intervista condotta da Stéphane Beaujan, redattore della rivista Kaboom, in occasione della partecipazione di Tetsuo Hara e Nobuhiko Horie al Japan Expo 2013 per il trentesimo anniversario di Ken il guerriero – Hokuto no Ken:

Buongiorno Signori Hara e Horie e grazie per essere venuti in Francia per incontrare il pubblico. Voi due vi conoscete da molto tempo, ci potete parlare del vostro incontro?

Tetsuo Hara: ero ancora al liceo, quando cominciai a sognare di diventare un mangaka. Volevo diventare assistente Buichi Terasawa (Cobra), che era alla ricerca di un assistente, e dopo aver risposto all’annuncio, ho ricevuto diverse chiamate da Mr. Horie per preparare questo lavoro. È così che ci siamo incontrati, quando avevo appena 18 anni.
Nobuhiko Horie: Aneddoto gustoso, in realtà il signor Terasawa non era assolutamente alla ricerca di un assistente all’epoca, fui io a decidere di assegnargliene uno; ho pensato che sarebbe stato un bene per lui avere un giovane che potesse aiutarlo… Così pubblicai su Shonen Jump l’annuncio per la ricerca di un assistente, a cui il signor Hara si presentò!

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tetsuo hara japan expo 2013

Ovviamente, Hokuto no Ken è il manga che ci ha permesso di scoprire il suo lavoro. Dopo la brusca fine della serie precedente, si è rimesso immediatamente al lavoro con il nuovo titolo, che è indubbiamente il suo più grande successo. Come è nato questo progetto?

Tetsuo Hara: Durante la pubblicazione del Don Quixote, abbiamo capito subito che la serie non riscontrava il successo desiderato. Dopo la quarta settimana di pubblicazione, il signor Horie venne da me una sera nel mio studio e il sakè aveva fatto il suo effetto dopo una lunga serata, eravamo entrambi ubriachi. Mi ha poi ha dato un libro, dicendo: “Beh, sono andato a fare una passeggiata nelle librerie del quartiere di Tokyo e ho trovato questo. Non ti piacerebbe occuparti di una storia sulle arti marziali cinesi? Questo è sui punti di pressione del corpo umano, senza dubbio, realizzare una storia in cui i personaggi esplodono se vengono premuti, sarebbe geniale!” Quindi ero abbastanza sconvolto: mi aveva chiesto di disegnare motocross, e mi stavo impegnando senza pensarci troppo, e poi tutto ad un tratto ora mi proponeva un genere completamente diverso! Ma non nascondo che fin dall’inizio, ero eccitato all’idea. Sono sempre stato un grande fan delle arti marziali e personaggi come Bruce Lee. Dal momento che non ero molto soddisfatto del manga su cui stavo lavorando, ho colto al volo l’occasione, iniziammo questo nuovo progetto in parallelo con la conclusione del manga precedente. È così che è iniziato Hokuto No Ken. Ma non vi fate idee sbagliate su di me, solitamente io non bevo così tanto! (Ride)

Come avete messo in piedi l’universo di Hokuto no Ken, la sua storia, i suoi personaggi…? Potete spiegarci il vostro metodo di lavoro?

Nobuhiko Horie: Prima ancora di iniziare Ken, avevo già alcune idee in mente: la storia dei punti di pressione, il famoso “Tu sei già morto” … Così abbiamo iniziato a pensare insieme a tutto il resto. Ho presentato al signor Hara alcune idee iniziali che lui ha trasformato in disegni su pagina. Ma all’epoca, non potevo lasciare il ruolo di editore per troppo tempo. Mi misi così alla ricerca di uno sceneggiatore che potesse sostituirmi e incontrai il signor Buronson. Da quel momento, ha preso la storia in mano, questo mi permise di tornare al mio ruolo di responsabile, occupandomi semplicemente della lettura e della revisione della serie. Hara, nel frattempo, si occupava dei disegni.

Per la lettura integrale dell’intervista  vi rimandiamo a Hokuto Destiny.

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