Uscirà dal marzo del 2014 per la Bonelli. Accanto a lui anche Michele Benevento.

In una lunga intervista concessa a Vincenzo Oliva, Michele Medda, papà, tra le altre cose, di Nathan Never e Caravan, annuncia l’uscita di una nuova serie a fumetti per la Sergio Bonelli Editore.

Sarà in edicola a partire da marzo 2014, si chiamerà Lukas, e si comporrà di 24 uscite.

«Sono agli ultimi episodi dei ventiquattro previsti per Lukas, la miniserie che sto realizzando insieme a Michele Benevento. Ci stiamo lavorando dal 2010, da quando è finito Caravan».

Tra gli albi, anche uno intitolato Troll, come svela lo stesso autore sardo. Non molti dettagli, dunque, al di là di quanto appena diffuso e dell’immagine promozionale della miniserie, che presenta un’inquietante scritta: «Quella per rinascere è una lotta mortale».

Medda, che ha annunciato anche di aver ripreso a scrivere Dylan Dog dopo una pausa di tre anni e di lavorare a un romanzo in uscita sempre nel 2014, ha parlato anche del proprio futuro più a lungo termine: «Quello che farò dopo dipende ovviamente dai risultati di Lukas, e soprattutto da come la casa editrice intende impostare il lavoro per i prossimi anni. Ho diverse idee che vorrei sviluppare, ma la prospettiva di ipotecare altri quattro anni della mia vita in questo modo non mi sorride».

Lukas

«Ormai – spiega Medda – i nostri tempi di lavorazione non sono più compatibili col mondo che ci circonda. Credo, spero, che le miniserie bonelliane diventeranno più brevi. O che si possa lavorare su formati diversi, più agili».

Un discorso sul futuro che, ovviamente, coinvolge l’intero mondo del fumetto: «Penso che siamo arrivati a un momento cruciale per il fumetto popolare italiano. O si imbalsamerà, o cambierà drasticamente nel giro di poco tempo. Non credo che sia possibile una evoluzione lenta, graduale come quella che abbiamo visto negli ultimi trent’anni».

«Io sono molto legato alle edicole. Penso che siano – o meglio, che siano state – il circuito più democratico per la diffusione della cultura. Si andava in edicola per comprare da leggere, e ci si andava tutti, dal filosofo al garzone del salumiere. Oggi sono cambiate le edicole, dove ormai la carta stampata è solo una parte della merce esposta, ed è cambiato il pubblico».

Michele Medda, sollecitato da Vincenzo Oliva, si spinge anche oltre: «I fumetti andranno in parallelo su canali diversi. Ma non rapidamente, credo. Il fumetto cartaceo regge ancora, l’edicola resta il suo canale privilegiato, e non credo che la situazione muterà nel giro di pochi anni».

«D’altronde – conclude lo sceneggiatore cagliaritano – il pensiero delle sorti del fumetto non mi tiene sveglio la notte. Sono uno scrittore, quello che mi interessa è raccontare storie, e mi interessa che queste storie trovino una forma. Una qualsiasi».

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