Occhio di Falco n. 1 – Recensione Marvel Panini Comics

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Arriva la serie di Occhio di Falco nominata agli Eisner Award! Cosa succede all’arciere per eccellenza dell’Universo Marvel alle prese con la criminalità comune e pericoli di strada? Ce lo spiegano Matt Fraction e David Aja in un nuovo albo targato Panini Comics!

Occhio di Falco n. 1

Autori: Matt Fraction (testi), David Aja (disegni)

Casa Editrice: Panini Comics

Genere: Supereroi

Provenienza: USA

Prezzo: € 3,00, 17 x 26, pp. 48, col.

Data di pubblicazione: luglio 2013

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Occhio di Falco è uno dei personaggi storici della Marvel. Creato nei mitici anni sessanta da Stan Lee e Don Heck sulle pagine di Iron Man, diede subito filo da torcere a Tony Stark, benché non avesse superpoteri e fosse solo dotato di una mira infallibile che lo rendeva un perfetto arciere. In combutta con la bella spia russa Vedova Nera, gli esordi di Clint Barton furono dunque all’insegna del crimine. Era un villain a tutti gli effetti ma poi Lee decise di farlo entrare nella seconda formazione dei Vendicatori, spiegando che il suo passato criminoso era stato provocato da una serie di fraintendimenti.

E nel comic-book Avengers Occhio di Falco ottenne successo, divenendo nel giro di poco tempo una delle colonne portanti del team di eroi più potenti della terra. Pur essendo un semplice umano, non sfigurava di fronte a grossi calibri come Capitan America, Thor o Iron Man e i fan furono intrigati dalla sua psicologia, ben delineata da Lee e da Roy Thomas. Clint poteva essere indisciplinato, sarcastico, facilmente portato allo scatto d’ira, ma non privo di coraggio e meno che mai di simpatia. Insomma, l’arciere è uno dei character fondamentali del Marvel Universe e ha fatto parte anche di altri gruppi come i Difensori, i Thunderbolts e in tempi recenti i Secret Avengers. E non bisogna dimenticare che negli eighties divenne leader della filiale californiana dei Vendicatori, protagonista assoluto del comic-book West Coast Avengers.

Tuttavia, a parte un serial a lui dedicato pubblicato su Solo Avengers che non ebbe grandi riscontri, Clint Barton non ha mai avuto una testata a suo nome. E adesso la Marvel è corsa ai ripari varando Hawkeye che, come è facile intuire dal titolo, è appunto imperniata sull’irascibile giustiziere che in passato ha cambiato spesso identità, agendo come Golia e Ronin. A scrivere le sceneggiature è uno degli scrittori di punta della Marvel odierna e cioè Matt Fraction che finora ha dato buona prova di sé realizzando storie valide e interessanti.

Devo specificare che aspettavo con ansia e curiosità questo albo, anche perché Hawkeye in patria ha ottenuto notevole consenso da parte della critica e vanta cinque nomination agli Eisner Award. Clint Barton attualmente milita nei Vendicatori e fa coppia fissa con Spider-Woman. Tuttavia, Fraction ha deciso di inserire il personaggio in contesti poco supereroici e più realistici. Non troveremo quindi minacce cosmiche ma criminali di strada e spacciatori e lo stesso Clint sarà coinvolto in situazioni quotidiane che con le rutilanti battaglie vendicative hanno poco a che spartire. Inoltre, Fraction ha usato nella serie Kate Bishop, la ragazza che si era fatta chiamare Occhio di Falco nel periodo in cui questi era ritenuto morto, componente degli Young Avengers e vera e propria co-protagonista del comic-book.

In questi primi due episodi, quindi, Fraction descrive Clint alla prese con criminali di poco conto ma fanno la loro apparizione villain come Kingpin o Ringmaster e imbastisce una story-line che si preannuncia complessa e articolata. I testi sono ironici e i dialoghi mutuati dai polizieschi con qualche tocco pulp. Devo però dire che Hawkeye non mi ha entusiasmato. Fraction ha cercato di differenziarsi dalla produzione Marvel generalista e da questo punto di vista il serial è in effetti anomalo. Ma ho la sensazione che tutto sia superficiale e il personaggio non mi sembra Occhio di Falco ma un vigilante burbero e scazzato, lontano anni luce dal character amato dai fan. Anche i monologhi di Clint a lungo andare stancano, così come risultano noiose e risapute le situazioni stereotipate imbastite da Fraction, con riflessioni su un cane moribondo, battibecchi e battute a doppio senso con Kate, inseguimenti, sparatorie e cosi via. A tratti ho avuto pure l’impressione che Hawkeye intenda essere una copia (una brutta copia, intendiamoci) di un mensile DC non mainstream ed è la prova, a mio parere, dell’assoluta mancanza di idee della Marvel attuale, ormai ridotta a rincorrere le produzioni alternative made in DC con vent’anni di ritardo.

Le cose non vanno meglio nemmeno sul versante dei disegni. David Aja, che pure mi aveva convinto con le storie di Iron Fist, opta per uno stile grezzo e dimesso, con un’inventiva impostazione del lay-out, sicuramente adatto all’atmosfera della serie. Però ha fatto meglio in altre occasioni e in alcune tavole si limita a scopiazzare Michael Lark senza rivelare personalità. In definitiva, quindi, come definire Hawkeye? Per me è un passo falso della Marvel e non riesco a comprendere i motivi che hanno spinto parecchi ad entusiasmarsi tanto. Per quanto mi concerne, non sosterrò il mensile che reputo nel complesso mediocre.


Voto: 5

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22 Commenti

  1. Citazione da Supergods di Grant Morrison, Bao Publishing, p. 397, relativa ai fan internettiani di fumetti dall’atteggiamento incazzoso:

    “Se anche solo un decimo della giusta e crepitante collera di questi anonimi fanatici potesse essere raccolta e rivolta contro gli orrori del bigottismo e della povertà, potremmo trovarci in un mondo migliore nel giro di una notte.”

  2. premesso che adoro Fraction e l’albo di Occhio di Falco mi è piaciuto vorrei solo dire ai quattro sbarbatelli che starnazzano che dare dell’incompetente a Duma o dell’altezzoso o dire che non capisce nulla di fumetto e non sa scrivere è solo sintomo di imbecillità nonché di ignoranza e basterebbe solo prendersi la briga di leggere le altre sue recensioni per capire di che persona si tratta… sempre che si abbia un cervello non da bimbominkia… che poi uno che non sa scrivere si può permettere di pubblicare romanzi?

  3. Rispondo a Guido Rivolta chiarendo che la mia non è una polemica indirizzata a lui personalmente ma mi rivolgevo in generale ad altri che in altri siti stanno polemizzando. Ripetendo che a me Occhio di Falco è piaciuto secondo me non ha senso dire che Duma ha pensato in modo sbagliato. come tu stesso scrivi ha espresso un’opinione che si può condividere o meno e basta così come io esprimo la mia e tu la tua… però non mi ritengo il depositario della verità e non vorrei che pensare in modo giusto significa che si deve pensare come la penso io se no si sbaglia…
    quanto al resto io personalmente non ho mai visto in Duma compiacimento o supponenza secondo me significa che lo leggi poco… e poi scusa come fai a parlare di autoreferenzialità quando cita non se stesso ma una frase di Morrison? Io quella frase peraltro la condivido e la interpreto così: se tanti utenti invece di scrivere con indignazione CHE SCHIFO a caratteri cubitali esprimessero la loro indignazione per cose un po’ più serie di un albo di Occhio di Falco forse il mondo sarebbe migliore… e magari Duma intendeva dire questo.
    Poi per carità, ognuno è libero di rimanere della propria opinione.

  4. i disegni di Aja si rifanno chiaramente a quelli di Mazzuchelli di batman year one e devil Rinascita, non certo a Michael Lark! sul lavoro di Fraction in parte sono anche d’accordo. Ma un motivo per acquistare l’albo c’e’. Le copertine! Non se ne trovano in giro di cover cosi ormai!

  5. Rispondo ancora una volta a Guido e poi la smetto, sempre ribadendo che la mia non è una polemica personale però secondo me dire come tu fai che Duma ha scritto assurdità non è, scusami, un dato oggettivo ma una tua opinione personale e mi sembra quasi che tu voglia imporla come se fosse un dogma. Se ho equivocato naturalmente mi scuso… quanto a ciò che Duma scrive sul suo profilo FB magari sarà ironico… e poi che c’entra? Ho la sensazione che tu lo stia giudicando come persona e in maniera sarcastica e negativa e questo scusami ma mi pare poco corretto. comunque ti ripeto la mia è solo una sensazione. quanto alla mancanza di idee… specifico che ultimamente leggo poco però mi pare che la Marvel in effetti tutte ‘ste idee non ce l’abbia e propini solo crossover, storie di supereroi ripetitive e sfrutti i soliti personaggi con team che si mescolano tra loro tanto che io per esempio ormai non capisco più nulla tra squadre vendicative e squadre mutanti e così via… però magari faccio parte di una minoranza, non so… ciao

  6. A tratti ho avuto pure l’impressione che Hawkeye intenda essere una copia (una brutta copia, intendiamoci) di un mensile DC non mainstream ed è la prova, a mio parere, dell’assoluta mancanza di idee della Marvel attuale, ormai ridotta a rincorrere le produzioni alternative made in DC con vent’anni di ritardo.

    Bah questo lo dici tu ,posso capire che il fumetto o il genere non ti piaccia ,ma affermare che la Marvel non abbia idee mentre la DC si è una grossa cazzata .Poi quale mensile non citi ? Arrow? Ma questo è nato dalla serie TV,non è originale…di Pulp mi viene qualche titolo Vertigo ,come 100 Bullets o Scalped,ma queste sono serie realistiche c’è poco di super in costume.

    Sto leggendo i NEW52 della DC ,le serie Dark e Edge ,cioè dedicate a personaggi minori ,ma la qualità è scadente ,ripetitiva con il solito canovaccio oramai vecchia di 50 anni(escludendo Animal Man e Swamp Thing)perciò ‘accidenti al meglio.

    Poi “i gusti son gusti” diceva quello che spalmava la merda nel pane ,ma visionando le tue recensioni ,la preferenza pende per la DC …la matematica non è un opinione mi pare.

    • Scusa ma in quale punto della rece c’è scritto che la Marvel non ha idee mentre la DC sì? casomai c’è scritto solo che la Marvel non ha idee e basta… a parte poi che Duma ha pure giudicato negativamente serie dc del New 52 vedi Ravagers, Deathstroke o Blue Beetle… e poi scusa per quale motivo uno non potrebbe preferire le serie Dc a quelle Marvel? cos’è? un reato?

  7. E poi mi viene in mente un’altra cosa… ma tutti ‘sti Marvel fan che si incazzano non hanno niente da dire sulla rece che Duma ha scritto di Shanna? quella va bene perché è positiva? non sarà che per voi bisogna per forza parlare bene della Marvel se no uno diventa di colpo incompetente?

  8. in questa discussione vedo troppi “fans” e pochi commenti onesti.

    per quanto mi riguarda, mi piace il tono “scanzonato” della serie (supereroe senza poteri alla prese con situazioni “normali” o per lo meno non eclatanti).

    tuttavia questo primo volumetto non mi ha entusiasmata molto e quindi posso comprendere il commento del recensore.

    dissento invece sulla parte grafica che letteralmente a-d-o-r-o e che da sola mi farebbe comprare questa serie.
    cosa che ovviamente farò per il futuro.

    baci

    • anch’io continuerò a comprarlo Susy… ma dato che so che sei un’utente regolare del sito sarai d’accordo con me che tutti questi attacchi beceri Duma non se li merita proprio? ti pare un incompetente o uno ‘che deve andare a spalare merda’, come ho letto sulla pagina fb di un tipo?

      • sono assolutamente d’accordo. ed infatti, come ho detto, leggo qui commenti di tanti “tifosi” che alle critiche alla loro “squadra” preferita, reagiscono con attacchi personali, fuori luogo, ed anche infantili, che biasimo.

    • scusami ancora Susy… vorrei pure specificare che Duma mica ha scritto che Aja disegna male… ha solo detto che ha fatto di meglio in passato che è un parere personale criticabile quanto vogliamo ma non certo una stroncatura.

      • Aja mi è piaciuto su Iron Fist ma qui lo trovo assolutamente geniale ed anche a me ricorda più mazzucchelli.
        il suo stile su Hawkeye mi fa impazzire, a cominciare dalla copertine. ho visto anche alcune preview e ogni volta sono sempre rimasta incantata.

  9. ” Tuttavia, a parte un serial a lui dedicato pubblicato su Solo Avengers che non ebbe grandi riscontri, Clint Barton non ha mai avuto una testata a suo nome ” – solo una precisazione: in realtà la Casa delle Idee lanciò un paio di miniserie con l’arciere come protagonista ( 1983 e 1993) e nel 2003 ( si vede che Marvel si dedica al personaggio ad intervalli regolari ) provò la strada della serie regolare – di Fabian Nicieza e Stefano Raffaele – ma si fermò al numero otto perchè probabilmente vendeva meno di Paperotto. So goes life.

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