Il numero di Agosto del catalogo Mega di Alastor annuncia il prossimo esordio di una nuova realtà editoriale che pubblicherà fumetti giapponesi e coreani: Goen.

Non si conoscono ancora i titoli che verranno proposti o la data del debutto, tuttavia, come successo per Bao Publishing, la nuova casa editrice ha presentato una lista degli autori della propria scuderia ma…in kanji e in caratteri coreani!

L’unico autore rivelato, a cui è dedicata una pagina del catalogo contenente biografia e bibliografia, è U-Jin, mangaka noto in Italia per opere come Angel, Juliet e Sakura Mail.

Tra gli altri autori del teaser, figura Yuu Minamoto, l’unico scritto in un più facilmente comprensibile hiragana, autrice di Asu no Yoichi! (13 volumi in corso per Akita, pubblicato in USA da Tokyopop) commedia ecchi trasposta lo scorso anno in una serie tv di 12 episodi.

Update! L’utente sorcio, a cui va un sentito ringranziamento, ha postato sul forum la traduzione dei restanti autori:

Gli altri mangaka:

Masaomi Kanzaki, celebre autore di Xenon e Kaze;

Ryoh Yuuki;

Per quanto riguarda gli autori coreani:

Lee Hyeon Sook, autrice di Really?! e I Fiori del Male;

La coppia composta dallo sceneggiatore di Demon King Ra In Soon e da Son Chang Ho.

Goen, il cui sito ufficiale è in costruzione e il dominio del quale risulta intestato a Paolo Gattone (ex-JPOP), è segnalato come un editore distribuito in esclusiva da Alastor.

Restate in nostra compagnia per aggiornamenti e novità sulla nuova casa editrice, e vi invitiamo a partecipare alla discussione su questa nuova realtà all’interno del nostro forum.

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14 Commenti

  1. No un altro editore di manga ,ma quanti c’è ne è in Italia?Troppi ,chi sopravviverà?Sarà la goccia che farà trapoccare il vaso del nostro mercato oramia saturo?

    Il mio fumettaro è preoccupato perchè ha un sacco di caselle piene da mesi ,perchè i ragazzi non hanno soldi e gli li pagano con il contagge…

  2. Il problema non sono certo il numero di editori.
    Sono le proposte.
    Per ora non mi pare che nel mercato ci sia una grande abbondanza di proposte da “comprare a tutti i costi” (di GP e Ronin per esempio sto comprando 1 serie in 2… e di soli 5 num), quindi non la vedo altrettanto grave come voi.

    Anzi se più editori significa più possibilità di vedere certi titoli inediti ben vengano.
    Altrimenti chissene.

  3. abbiamo così pochi editori in italia, ci voleva proprio!!!
    certo che ormai tutti fanno manga, qualcuno si vuole unire a me per fondare una nuova casa editrice? tanto sono ancora poche!
    a parte gli scherzi, io dei nuovi editori seguo poco, anche se compro tanti manga, la maggior parte sono panini, star comics e j-pop. prendo una sola serie di GP e 2 della ronin, anche se di ronin c’è un bel po’ di roba in uscita neo prossimi mesi che m’interessa, però i prezzi sono alti, i tempi sono quelli che sono e non so se continuerò con gli acquisti delle nuove uscite o apetterò prima di terminare qualche serie in corso!

  4. DoctorDoomIII: Il problema non sono certo il numero di editori.Sono le proposte.Per ora non mi pare che nel mercato ci sia una grande abbondanza di proposte da “comprare a tutti i costi” (di GP e Ronin per esempio sto comprando 1 serie in 2… e di soli 5 num), quindi non la vedo altrettanto grave come voi.Anzi se più editori significa più possibilità di vedere certi titoli inediti ben vengano.Altrimenti chissene.  (Quote)

    Questo è un discorso giusto ,quando oltre alla maggior offerta corrisponde un minore costo di copertina ,e non il contrario come stanno dimostrando Ronin ,con prezzi da fumetteria per edizioni da edicola senza pagine a colori o sovracopertina.Cosa che non sta accadendo…

    Comunque sono contento che cia sia Gattone dietro questo lavoro ,visto l’operato e la scelte dei titoli ,fatta con Flashbook e J-pop ,a me consona …
    Speriamo bene… un mercato da sfruttare sono le varie librerie ,molto più diffuse e visibili…

    • Mah, secondo me le librerie di varia sono 10 volte più difficili da gestire delle fumetterie.

      Certo sono locali ben più spaziosi ma, almeno a milano, quasi tutte hanno reparti “fumetti” che sono devi veri e propri buchi e spesso saturi di proposte dei “grossi editori” cartacei (per accordi commerciali).

      Salvo FNAC, feltrinelli del duomo e poche altre.
      Insomma ci sarebbe moltissimo da lavorare e occorrerebbero o l’unione delle forze o che gli editori più grossi si impongano per ampliare lo spazio.

      Indubbiamente però le potenzialità sono superiori a quelle delle fumetterie, vedremo.

      Su Gattone anch’io darei fiducia, anche se mi apre che inizialmente si lavorerà più con prodotti coreani (come anche in passato con altri editori), quindi probabile che all’inizio sarò solo spettatore curioso ma non interessato.

      Comunque visto che non l’ho detto prima, buona fortuna a lui e tutti coloro che ci lavorano.

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