Dal sito Bonelli un’intervista ad Alessandro Bilotta, firma con Vitrano dell’imminente albo de Le Storie: “Nobody”.

Arriverà in edicola sabato 13 luglio il decimo numero de “Le Storie”, firmato da Alessandro Bilotta e Pietro Vitrano. Si tratta del primo bis tra gli sceneggiatori nella collana bonelliana. Bilotta, infatti, aveva già firmato il numero 5 della serie, “Il lato oscuro della luna”.

Sul sito Bonelli su può leggere un’intervista all’autore, che fornisce qualche anticipazione su “Nobody”, ma non solo.

«Stavolta il viaggio è per mare – esordisce Bilotta – salpando dall’Inghilterra di metà Ottocento e poi perdendosi. Oltre ai bagagli, si porta con sé tutto quello che si è stati fino a quel momento, i ricordi, ma soprattutto le ossessioni. Quindi direi che questo viaggio, in fondo, non è molto diverso da quello sulla Luna (quello de Le Storie 5, nda), e spazio e mare si assomigliano».

Alla domanda da cosa nasca la storia di “Nobody” lo sceneggiatore risponde: «È un’idea ispirata dal marinaio per eccellenza, Ulisse, quando dice al ciclope Polifemo di chiamarsi Nessuno. Questo aggettivo fa al mio caso perché rappresenta alla perfezione l’idea di qualcuno che deve trovarsi perché, appunto, “non è”. Proprio come un altro nessuno, quello di “Uno, nessuno e centomila”, il protagonista di questo viaggio parte alla ricerca di se stesso».

Ma non solo Omero e Pirandello. Quali altre atmosfere sono ravvisabili nelle centodieci pagine del fumetto? «Per me la principale fonte d’ispirazione e d’interesse rimane il personaggio vittima di un’ossessione. Un individuo mosso da un chiodo fisso che può farlo apparire pazzo agli occhi degli altri, che però gli consente di compiere grandi imprese, ma anche di bruciarsi dopo essersi avvicinato troppo al sole».

Immancabile una domanda sulla collaborazione con Vitrano, firma dei disegni del decimo numero de Le Storie: «Con Pietro c’è stata una perfetta sintonia e credo che dalla lettura della storia questo si percepisca. Abbiamo rinnovato con piacere la collaborazione, tanto che adesso stiamo realizzando un nuovo episodio per Le Storie, ambientato nell’America rurale, nella Salinas Valley degli anni Venti».

E i progetti per il futuro? «Oltre a Le Storie – sottolinea Bilotta – tra gli impegni principali c’è Dylan Dog e il suo nuovo corso di cui presto i lettori potranno leggere le nuove avventure. Sul Dylan Dog Gigante di novembre uscirà l’episodio che farà da “sequel” ad “Addio Groucho”: l’ultimo capitolo della trilogia del Dylan del futuro sarà lungo 94 pagine, e verrà visualizzato da Daniela Vetro».

«Sulle pagine de “Il Giornalino” – conclude lo sceneggiatore – prossimamente apparirà un nuovo ciclo di storie della mia serie “Corsari di classe Y”, disegnata da Oskar. Sto collaborando con Paolo Di Orazio per la rinascita di Splatter, lo storico mensile degli anni Novanta che tornerà a uscire bimestralmente il 31 ottobre 2013, il giorno di Halloween. All’interno ci sarà una serie mia e di Sergio Ponchione. Sempre in quei giorni è in uscita la ristampa in volume de “La Dottrina”, con i disegni di Carmine Di Giandomenico, in un’edizione definitiva con nuovi contenuti. A parte questo, sto lavorando a due graphic novel, uno con Paolo Martinello e un altro con Sergio Gerasi, ma entrambi i lavori sono appena iniziati».

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