Dopo Black Jack, Damons, Merumo, Dororo e Atom, anche La Principessa Zaffiro godrà di una nuova interpretazione moderna.

Se i mesi scorsi hanno visto la pubblicazione della riedizione a colori nel formato kanzenban dell’opera originale di Osamu Tezuka, l’estate vedrà il debutto di una nuova serie dedicata a Ribon no Kishi – La Principessa Zaffiro.

Il manga, che celebra i 60 anni dell’originale, si intitola Re:Born – Kamen no Otoko to Ribon no Kishi ed è realizzato da Shoko Fukaki (disegni) e Atsushi Kagurazaka (testi). Verrà pubblicato gratuitamente ogni venerdì a partire dal 19 Luglio sul sito Puratto delle edizioni Homesha.

Un’anteprima è disponibile cliccando qui.

ribon no kishi reborn

In Italia Zaffiro è stato pubblicato da Hazard:

La Principessa Zaffiro [Ribon no Kishi], amatissimo in Italia grazie all’omonima serie animata, chiaramente ispirato al teatro takarazuka, in cui anche i ruoli maschili sono interpretati da attrici.
La storia ruota intorno alla giovane Zaffiro, principessa del reame di Silverland, che possiede, per colpa di un angioletto dispettoso di nome Tink, sia un cuore maschile, sia uno femminile; le tradizioni di Silverland non consentono però a una donna di succedere al trono e il fatto che Zaffiro sia una ragazza viene tenuto segreto.
Le losche trame del Duca Duralmin faranno venir alla luce la verità proprio mentre Tink è sulla terra per riparare al danno compiuto. Zaffiro intanto, «travestita» da ragazza, incontra il principe del vicino reame di Goldland, Franz Charming, e se ne innamora…
A complicare ulteriormente le cose interviene la signora Hell (Mefistofele) che cerca di strappare a Zaffiro il cuore femminile per donarlo alla figlia Hekate.

Pubblicato a puntate sulla rivista «Shojo Club » tra il 1953 e il 1956 e in volume nel 1958, nel 1963 Ribbon no Kishi fu “rivisitato” da Tezuka che ne diede una nuova versione, completamente ridisegnata e in parte modificata nella trama, e pubblicata sempre su «Nakayoshi» fino al 1966.
Un’ulteriore rifacimento in sette puntate (scritto da Tezuka ma realizzato graficamente da artisti della Mushi Pro.) pubblicato nel 1967 da «Shojo Friend» per il lancio della serie animata di 52 episodi, trasmessa anche in Italia.

L’edizione Hazard, in tre volumi, riprende la versione del 1963, caratterizzata da un più maturo stile grafico.

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