E’ Un Aereo…di Steven T. Seagle – Recensione Lion Comics

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Si può realizzare un fumetto Vertigo imperniato sul più famoso supereroe della terra e nello stesso tempo non farlo quasi mai apparire? Certo che si può e ce lo dimostra Steven T. Seagle con il suo emozionante E’ Un Aereo! Quando i comics d’autore si concentrano sui simboli pop questo è lo splendido risultato!

E’ Un Aereo…

Autori: Steven T. Seagle (testi), Teddy Kristiansen (disegni)

Casa Editrice: RW-Lion

Genere: Intimista

Provenienza: USA

Prezzo: € 12,95, 16,8 x 25,6, pp. 128, col.

Data di pubblicazione: giugno 2013

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Proprio mentre si discute sul nuovo film di Superman, RW-Lion pubblica un intrigante one-shot Vertigo che ha molto a che fare con l’Uomo d’Acciaio benché non si tratti di un prodotto supereroico. Tuttavia, la storia è la dimostrazione della rilevanza mediatica e comunicativa del personaggio creato da Siegel & Shuster e può essere considerata un’analisi e una riflessione sulla più importante icona eroica dell’epoca moderna. Inoltre, malgrado la Vertigo si sia contraddistinta dal non essere una linea editoriale interessata ai giustizieri in calzamaglia, l’albo potrebbe pure rappresentare una versione for mature readers del Figlio di Krypton.

Tuttavia il protagonista di E’ Un Aereo… è Steve, scrittore di fumetti freelance che lavora per la DC e altre case editrici. La sua attività nel complesso funziona, si guadagna da vivere con le sceneggiature e condivide un appartamento con la sua ragazza. Ha una vita quindi normale ma dal punto di vista emotivo Steve non è sereno. I ricordi di un doloroso passato, collegati alla scomparsa della zia, lo tormentano. La donna infatti è morta a causa del morbo di Huntington e dal momento che il virus può essere ereditario, Steve non è tranquillo. Come se non bastasse, la compagna inizia a diventare sempre più esigente e possessiva; il padre di colpo abbandona la moglie e i genitori si separano e ciò gli suscita sconcerto; i rapporti con il fratello non sono idilliaci; e infine il suo editor gli fa una proposta inaspettata: gli offre di scrivere il mensile di Superman.

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Ma questo dovrebbe essere  un fatto negativo? Certo che no, dato che qualsiasi sceneggiatore di comics vorrebbe avere l’opportunità di occuparsi del più famoso supereroe della storia, anche se esistono character che al giorno d’oggi hanno maggiore successo commerciale di Supes. Eppure… eppure, con somma sorpresa del suo editor, Steve non intende accettare la proposta. Anzi, il solo pensiero gli provoca un malessere indicibile. Qual è il problema? Che gli sta succedendo? Per quale ragione Steve comprende di odiare Superman e tutto ciò che rappresenta?

Sì, ma cosa rappresenta Superman? Steve se lo domanda e le risposte non sono semplici. Superman è forse il Bene. Rappresenta l’onestà. Oppure il Sogno Americano. O la capacità di affrontare gli ostacoli purché si sia in possesso di un cuore nobile e di un’anima pura. O magari il Figlio di Krypton è solo un fascista che con la forza impone la sua visione delle cose. Uno che sminuisce i semplici esseri umani con la sua invincibilità. Man mano che Steve si arrovella su Superman scopre che la sua percezione dell’eroe è legata alla sua vita, ai legami problematici con i genitori, alla paura della malattia, a un fallimento esistenziale che lo spinge presto a lasciarsi andare.

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L’autore della storia è il bravo Steven T. Seagle che molti ricorderanno per Sandman Mystery Theatre e altri pregevoli lavori. Costui realizza un fumetto valido e inclassificabile, nello stesso tempo omaggio all’immortale creazione di Siegel & Shuster, analisi dei fumetti dei supereroi (e non mancano riflessioni sarcastiche sul mondo dell’editoria fumettistica statunitense) e della loro importanza per l’immaginario collettivo, e dramma psicologico che fa pensare alle pellicole di Antonioni.

Un fumetto che affronta comunque tematiche importanti: i contrasti padri/figli; la mortalità e la caducità delle cose; l’ispirazione creativa vista come una malattia; la depressione; i drammi dell’infanzia; l’alienazione della società contemporanea. Si tratta quindi di un esito creativo non banale e di grande qualità, valorizzato da testi intensi e introspettivi e dialoghi profondi e di valenza letteraria.

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Il penciler Teddy Kristiansen che già aveva realizzato diversi lavori per la Vertigo rappresenta abilmente l’atmosfera impalpabile e intimista della trama di Seagle con un tratto anomalo di matrice impressionista, altamente espressivo e valorizzato da colori tenui e nebbiosi particolarmente suggestivi. Insomma, E’ Un Aereo… è un fumetto diverso dal solito ma potrà piacere sia agli abituali estimatori della Vertigo sia ai fan di Superman.


Voto: 8

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