I disegni di Venturi e le parole di Boselli. Un’anteprima sul volume annuale dedicato al ranger bonelliano.

Il primo giorno d’estate porta con sé l’arrivo in edicola dello Speciale Tex, “I pionieri”, arrivato al suo ventisettesimo anni di vita.

Quest’anno la storia firmata da Mauro Boselli e Andrea Venturi condurrà i lettori lungo la via seguita da una carovana di pionieri diretta a Ovest.

Proponiamo alcune tavole in anteprima diffuse sul sito Bonelli e un estratto dell’intervista allo sceneggiatore, sempre reperibile sul sito dell’editore milanese.

Un titolo sintetico, ma che offre subito un’idea precisa di ciò che troveremo tra le pagine dell’albo…

La storia gira attorno ad alcuni dei più classici temi dell’avventura Western. Il viaggio verso Ovest, le tribù indiane, l’epopea di coraggiosi cittadini del mondo, magari provenienti da terre lontane (in gran parte dal Vecchio Continente), che cercavano una sorta di “terra promessa”: tutti elementi che da sempre affascinano i lettori e gli appassionati del genere. Nella mia storia troverete tutti gli elementi immancabili di questo filone: dall’assalto degli indiani fino al carro rimasto isolato nella prateria, dal traffico di armi a tutte le avversità che si affrontavano nel corso di un viaggio così lungo, attraverso territori spesso ostili.

Come ti sei trovato a lavorare con Andrea Venturi? È la prima volta che collaborate insieme…

Andrea ha fatto un lavoro strepitoso. Ero molto curioso di collaborare con lui… viene da Dylan Dog e tutte le storie texiane che ha realizzato in precedenza in qualche modo “riflettevano” queste sue origini “horror”. Aveva lavorato a episodi dalle atmosfere misteriose (“Oppio”, “L’artiglio della tigre”), un po’ macabre (“L’uccisore di indiani”) e gialle (“Missione a Sierra Vista”). Stavolta si è misurato con l’epica Western senza mezzi termini, con una storia che gli ha permesso di mettere in scena sconfinate praterie e di coreografare battaglie mozzafiato tra indiani e coloni. Con il suo segno morbido e preciso è riuscito a visualizzare pellerossa a cavallo degni dei grandi artisti della Frontiera come Frederick Remington, e il dinamismo dei personaggi lanciati al galoppo sulle loro cavalcature lascia davvero senza fiato!

Quali sono stati i vostri punti di riferimento, che vi hanno permesso di donare alle tavole l’atmosfera che cercavate?

Oltre ai grandi pittori quali il già citato Remington – ma anche Charles Marion Russell, Harvey Dunn e Nick Eggenhoffer –, ci siamo rivisti alcuni film di John Ford e di William A. Wellman, soprattutto quelli dell’epoca del muto. Proprio ai primordi del cinema, il tema del viaggio verso le nuove terre era ancora vicino nel tempo e particolarmente sentito. Ma ci è tornata alla mente anche la serie televisiva “Carovane verso il West”, con l’attore Ward Bond, i cui lineamenti sono stati ripresi da Venturi per caratterizzare Starbuck, la guida della carovana del nostro episodio, “I pionieri”.

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