Si può scrivere una storia su Gesù utilizzando toni umoristici? Certo che si può e ce lo dimostra David Ratte con Il Viaggio dei Padri, affascinante graphic novel imperniata su Giona e altri personaggi coinvolti nelle vicende del Messia!

Il Viaggio dei Padri

Autore: David Ratte (testi e disegni)

Casa Editrice: Periodici San Paolo

Genere: Umoristico

Provenienza: Francia

Prezzo: € 9,90, 19,5 x 26, pp. 144, col.

Data di pubblicazione: maggio 2013

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Affrontare nell’ambito della fiction tematiche religiose è problematico. A volte ci può essere un’attitudine critica e polemica e si rischia di urtare la sensibilità dei credenti. In altre situazioni invece possono emergere intenti provocatori e blasfemi che però, se non supportati da un livello narrativo ed espressivo qualitativamente valido, sfociano nell’offesa fine a se stessa. In altre ancora, tutto si riduce al facile proselitismo. Stante il fatto che a mio avviso da un punto di vista creativo tutte le tre tendenze hanno una loro legittimità, devo ammettere che ho trovato Il Viaggio dei Padri, graphic novel di David Ratte pubblicata dalla Periodici San Paolo, intrigante innanzitutto perché non rientra in nessuna delle tipologie da me evidenziate.

Il tono della narrazione è umoristico e già delineare una trama riguardante Gesù Cristo in chiave ironica è curioso. Ma ciò che ho apprezzato de Il Viaggio dei Padri è il fatto che la storia, non certo anti-cristiana, non è intesa a creare consensi e a spingere il lettore a credere. La figura di Gesù è trattata con rispetto ma non ci troviamo di fronte a un fumetto religioso propriamente detto poiché l’ispirazione di Ratte è più complessa e articolata. Inoltre, Gesù, pur essendo il fulcro della narrazione, appare solo nei racconti e nelle descrizioni dei vari personaggi della story-line e Ratte si concentra su questi ultimi. Si potrebbe anzi affermare che ciò che più lo interessa non sono tanto le azioni e gli insegnamenti di Cristo quanto le conseguenze che hanno avuto sul genere umano.

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La trama si svolge tra la Giudea e la Galilea. Un misterioso individuo chiamato Gesù è responsabile di gesta che le persone comuni definiscono miracoli. E va da sé che tali miracoli suscitano lo stupore e l’ammirazione di molti e presto intorno a Gesù nasce un vero e proprio culto che sia le autorità religiose sia quelle politiche non vedono di buon occhio. Ma fin qui, tutto sommato, la storia è nota. Ratte pone l’attenzione su Giona di Cafarnao e altri individui i cui figli sono divenuti seguaci di colui che tutti di punto in bianco definiscono un Messia.

Perciò Giona e i suoi compagni intraprendono un lungo viaggio per cercare di raggiungere i figli e tentare di capire cosa sta accadendo, dal momento che sono ormai discepoli di Gesù. E infatti i nomi di Giacomo, Giovanni, Andrea, Pietro e Giuda dovrebbero essere conosciuti da chiunque conosca i testi sacri. Ratte narra la vicenda con un umorismo costante, considerando che il viaggio non sarà privo di inconvenienti e peripezie di vario tipo, ed è la leggerezza una della caratteristiche dominanti dell’opera. Tra soldati romani prepotenti, prostitute che si convertono, indemoniati e così via, Ratte presenta i più importanti momenti della vita di Gesù optando per toni lievi e allegri e costruendo abilmente le psicologie dei character.

Il volume è inoltre pregevole anche per quanto riguarda i disegni. Lo stile di Ratte è di impostazione bd, con qualche influsso cartoon che contribuisce ad accentuare l’elemento umoristico, e il penciler si rivela accurato nella rappresentazione dei paesaggi, degli sfondi, delle ambientazioni, degli interni delle case, spesso rivelando un’attenzione notevole per i dettagli. Sono di Ratte pure le scelte cromatiche. Prevalgono colori tenui, in ossequio alla delicatezza dei testi, ma in alcune sequenze non mancano sfumature più intense e vivide che rendono Il Viaggio dei Padri visivamente imprevedibile.

In definitiva, questo fumetto che ha ricevuto meritatamente il Premio Internazionale BD Chretienne di Angouleme, il Premio Jeunesse de Littérature Chrétienne di Parigi e il Premio del Jubilé Angouleme è anche una divertita e acuta riflessione sulla paternità e sui rapporti spesso problematici tra padri e figli o tra vecchie e nuove generazioni. Non è solo un libro per ragazzi ma è leggibile a più livelli e potrà incontrare il favore degli estimatori della letteratura disegnata di area franco-belga, indipendentemente dalle loro convinzioni religiose.


Voto: 8

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