Edizione straordinaria per questa rubrica interamente dedicata a Before Watchmen.
Il tanto discusso progetto è arrivato alla conclusione in questi giorni e merita un numero tutto suo di questa rubrica.

Su Before Watchmen si è scritto tanto, soprattutto prima della sua pubblicazione, e chi vi scrive ha analizzato e conservato il lavoro originale di Alan Moore arrivando fino al collezionismo ossessivo-compulsivo.
In questo articolo, spero da buon recensore, cercherò di analizzare tutta l’opera proposta da Lion nel suolo italico, cofanetto compreso.

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COFANETTO BEFORE WATCHMEN
Come detto sopra, il collezionista che è in me quando legge Watchmen diventa ossessivo e quindi non potevo non acquistare anche il cofanetto che, posto vicino a quello di Preacher, fa molto figo nella mia libreria in salotto.
Un piccolo neo però esiste. Ma perché l’hanno realizzato cosi grande?

Voto: 7

P.S. Un grazie a Gennaro C. per la foto che ho gentilmente preso dal suo blog!

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5 Commenti

    • a me invece come serie è piaciuta assai, ho apprezzato lo sforzo di tutti quelli che ci hanno lavorato di celebrare Watchmen e di aggiungere qualcosa di proprio, insomma, hanno fatto quello che Moore diceva non sarebbero mai riusciti a fare…tiè!

  1. Pienamente d’accordo su Dollar Bill e Il Corsaro Cremisi, soprattutto quest’ultimo è stato veramente uno spreco di pagine per via del fatto che ci si dimentica la trama da un numero all’altro…

    Se proprio proprio leggerlo in TP in inglese non fa male, ma nel complesso è anche scadente come storia, si capisce poco e non incuriosisce per niente…

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