Mark Waid e il suo Capitan America

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    Tutti conoscono l’arrivo di Capitan America/Steve Rogers nell’Universo Marvel moderno, creduto morto dopo una missione alla fine della Seconda Guerra Mondiale, ma in realtà ancora vivo in un blocco di ghiaccio e recuperato nel 1964 in Avengers #4, dopo due decenni passati in animazione sospesa grazie al siero del super-soldato che scorreva nelle sue vene.

    Se una delle prime sensazioni del redivivo personaggio fu quella di un certo disorientamento per il salto temporale in avanti, fino a sentirsi anche un anacronismo, cosa succederebbe se i Vendicatori lo avessero recuperato solo alcuni anni fa?

    E’ quanto si propone di esplorare la nuova miniserie in cinque numeri di Mark Waid (al ritorno sul personaggio dopo un suo celebrato ciclo degli Anni ’90 e il recente Cap #600) e disegnata da Jorge Molina, intitolata Captain America: Man Out of Time (Capitan America: un uomo fuori dal tempo) in uscita a novembre.

    Waid ha accettato di scrivere questa storia proprio perchè intrigato dalla possibilità di rinarrare quel ritorno di Cap nel mondo moderno, in un contesto ancora più vicino ai giorni nostri, con uno stacco temporale che non è più di soli vent’anni, ma praticamente di sessanta (!).

    Come sarebbe descrivere lo stato mentale di Steve Rogers risvegliato dopo così tanti anni nel futuro?

    Sarebbe shockato, forse incredulo, ma il suo spirito di adattamento non lo abbandonerebbe del tutto, in fondo era amico di un essere che prendeva fuoco e aveva visitato Atlantide, se gli si spiegasse come usare un cellulare probabilmente capirebbe; semmai avrebbe più problemi ad accettare i progressi ottenuti nell’ambito dell’uguaglianza razziale e soprattutto della libertà sessuale (ma anche il clima di rabbia e violenza che permea l’America di oggi).

    Ci sarebbero poi tutte le date più importanti della storia di questi decenni persi, e la reazione di Steve a cose come il Vietnam, l’atterraggio sulla Luna, il Watergate ecc., insomma, il perno centrale della storia è cosa accadrebbe nella testa di Capitan America dopo un salto del genere; inoltre la reazione della gente sarebbe quasi opposta a quella del 1964, quando molti ancora se lo ricordavano visto che lo avevano perso solo pochi anni prima, oggi verrebbe ritenuto un mito, da chi ancora se lo ricorderebbe, o magari una trovata pubblicitaria.

    Ci sarà comunque spazio anche per l’azione, e ovviamente il cast di supporto sarà all’altezza, tutti i Vendicatori originali, Reed Richards, Ben Grimm e probabilmente Rick Jones.

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