Giant Robo(t): Il Giorno in cui la Terra Bruciò è una serie pubblicata in Giappone da Akita Shoten su Champion Red dal 2006 e conta per ora 6 tankobon, di cui io ho letto i primi due.
Akita nun è nuova ai remake dei classici, e infatti in Italia sono stati pubblicati già Black Jack Neo e Damons; però sta volta la storia e il risultato cambia, perchè ai testi c'è il regista e sceneggiatore Yasuhiro Imagawa -- colui che scrisse e diresse la serie in OVA degli Anni Novanta Giant Robo: The Day the Earth stood still.
Quando uscirono quegli OVA, in Italia dei manga di Yokoyama si era visto nulla se non le trasposizioni animate degli anni settanta come Sally, Babil Nisei e (God)Mars ergo si pensava che quei personaggi protagonisti della saga fossero stati presi dal manga originale; invece Imagawa, per problemi di diritti sull'uso dei personaggi legati se non erro al telefilm dal vivo degli anni sessanta, si trovò a seguire l'esempio di Matsumoto, Tezuka e Nagai: far recitare eroi e cattivi provenienti dalle più disparate opere a fumetti del Maestro, creando un vero e proprio universo narrativo completamente nuovo ma al tempo stesso fedele allo spirito delle serie originali, di cui era grande appassionato nonché profondo conoscitore (e lo stesso sistema adotterà poi in seguito con Getter Robo The Last Day e Shin Mazinger Z), dando vita a un incrocio assolutamente naturale tra i robot giganti vecchio stile e il cinema di cappa e spada orientale, in modo che ai giganti d'acciaio si accompagnassero personaggi dalle tecniche di combattimento più varie e spettacolari -- il tutto incastrato in una trama che è un grande puzzle che si svela poco a poco e dove nulla è quello che sembra a una prima impressione.
Nel manga, libero dalle limitazioni di budget e da eventuali pressioni dei produttori, Imagawa compie la medesima operazione e anzi spigne ancora di più l'acceleratore sulla componente wu xia e ci regala un vero e proprio viaggio sulle montagne russe già dalle prime sequenze
La storia si apre con un sogno/visione del giovane Daisaku Kusama: Giant Robo si trova davanti a Gaia, che emette delle strane sfere di luce (e se si conosce Mars, si sa che Gaia pote essere sinonimo di apocalisse
(da qui in poi credo di aver superato il numero massimo di emoticons inseribili nello stesso post, ergo immaginate questa faccina che si ripete a ogni capoverso ^^")
Ma non è finita qui, visto che l'Organizzazione di Polizia Internazionale lo rapisce con l'intenzione di farlo fuori (??!!!) e solo l'arrivo di Cervantes dei Magnifici Dieci della Big Fire (l'organizzazione che mira a conquistare il mondo) lo salva!
Da qui, e già si è spiazzati per come i personaggi sono usati rispetto agli OVA, iniziamo a essere trasportati sulle montagne russe di cui sopra: sia la OPI sia la Big Fire vogliono Daisaku, perché dalle sue azioni dipendono le sorti del mondo visto che potrebbe ripetere quanto scatenato da suo padre, il dottor Kusama (inventore del Giant), 10 anni prima -- ovvero portare la Terra sull'orlo della distruzione!
Il fatto che Daisaku sia l'unico a poter controllare Giant Robo ovviamente complica la situazione, visto che il mitico bestione fa gola a entrambe le fazioni che da sempre si combattono...due fazioni che presto diventano tre! essì, se nei video abbiamo fatto la conoscenza del solo Kenji Murasame, qui abbiamo il clan Murasame al gran completo!!!

Quello che più mi è piaciuto di questi due volumi che ho letto è come mantengano da un lato la stessa atmosfera dei video e come dall'altro Imagawa abbia ulteriormente ampliato quell'universo narrativo (che ci fosse altro da raccontare di quel mondo lo si sapeva dall'ultimo episodio della serie -- ora bisogna vedere come si pone questo manga rispetto all'anime: retelling in universo parallelo? prequel?), arricchendo il background di personaggi già noti -- che qui ritroviamo anche in situazioni diverse, vedi Gin Rei -- che magari nei video apparivano poco e introducendone di nuovi -- da Ryusaku Murasame a Lin Chong la Pantera Nera (quest'ultimo subito diventato uno dei miei preferiti!!), senza che stonino di una virgola!
Gli scontri sono epici, sia quelli fantasiosi che coinvolgono la BF (Shougeki no Albert!!!) contro l'IPO (da Chuujo il Calmo e il suo Big Bang Punch a Lin Chong agli incantesimi di Genyousai) sia quelli a base di mecha -- GR è una bestia, e ritroviamo pure i giganti di Tetsujin e Mars!!
Vendette interne e trasversali, colpi di scena, ribaltamenti di fronte, rivelazioni e misteri incollano alla pagina e come già successo coi video, a ogni nuovo tassello che si aggiunge viene voglia di rileggersi tutto per cogliere quei dettagli cui non si era dato peso a una prima lettura e che acquistano nuovo significato!!!
Il ritmo è elevato fin dall'inizio e la storia è bella densa, ergo non vale il discorso "eh ma è un classico volume di introduzione, aspettiamo che la storia ingrani" perché se ne leggono da subito di tutti i colori!!
Se vi sono piaciute le opere video di Imagawa, se avete letto e goduto dei manga originali di Yokoyama (di cui mantiene lo spirito e il sense of wonder) non potete lasciarvelo scappare!
In caso contrario urge rimediare ^^"
(incrociamo l'incrociabile ché Ronin faccia un buon lavoro di adattamento -- correggendo i possibili errori derivanti dalle edizioni Granata e Dynamic dei nomi dei personaggi -- e di confezione)




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