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Lo Sguardo Sinistro Della Luna (J-Pop)


15 risposte a questa discussione

#1 Tora

    Maestro Jedi

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Inviato 28 aprile 2010 - 09:12

Letto il volume unico di Fujita

Storia horror piacevole e intrigante e, a tratti, molto coinvolgente. :clap:
Una civetta ha uno strano potere ovvero uccidere con lo sguardo; la popolazione di Tokyo viene decimata.
Per fermarla vengono chiamati un cacciatore dei monti e la figlia sciamana....

Storia con molti punti prevedibili
Spoiler
e personaggi abbastanza stereotipati ma essendo un volume unico non si poteva pretendere maggiore introspezione e originalità.

Però lo Sguardo sinistro ha anche molti pregi come l'intenso coinvolgimento e alcuni passaggi molto tristi
Spoiler

Molto bello il finale "c'era una volta" che sembra intendere che si era formata una
Spoiler
:)

voto 7.5

In brightest day, in blackest night,
No evil shall escape my sight.
Let those who worship evil's might,
Beware my power, Green Lantern's light!!!


#2 Shin.

    Cavaliere di bronzo

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Inviato 06 maggio 2010 - 20:55

Una bella storia horror che soffre delle pecche dettate da Tora, soprattutto sulla caratterizzazione un po' marmorea dei personaggi, ma in una storia breve a volte è dovuto.

Sulla prevedibilità non sono molto d'accordo, che Uhei fosse cieco non è prevedibile bensì deducibile dalle prime tavole, peraltro non serve neanche tanto alla storia, in quanto al massimo gli concederebbe un po' di tempo in più per scansare lo sguardo assassino, ma per come è sviluppato il climax finale questa cosa nemmeno serve.

Il disegno potente, graffiante e sporco rende il tutto più evocativo e più ambiente post apocalittico. Opera che gioca anche sul parallelismo ecologia (Uhei, Sciamanesimo e visione del mondo convivendo con la natura sia positiva sia negativa) e tecnologia (l'uomo e le sue macchine, l'uomo ed il suo controllo su tutto), non certo in maniera molto profonda, ma la semplicità a volte risulta essere più ficcante di tante elucubrazioni.

E così abbiamo uno scontro tra "chi ce l'ha più grosso" tra gli sniper professionisti e Uhei, tra l'idea di cacciare di Uhei, il sacrilegio di togliere una vita compensato dal dare la propria vita per la caccia, contro il metodo giacobino dei moderni aggressori disposti anche a sacrificare un ospedale di orfanelli per farla finita.

Il tutto accompagnato da scene avvincenti, qualche momento strappalacrime e...
E poi Fujita fa' a pezzi una Ferrari Enzo, screanzato.

Bel volume autoconclusivo e sontuosa edizione della J-Pop.
It's an endless World !
See you soon space cowboys...
Dal Paradiso all'Inferno

#3 Arayashiki

    Sensei

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Inviato 06 maggio 2010 - 23:00

Visualizza MessaggioShin., il 06 maggio 2010 - 20:55, ha scritto:


E poi Fujita fa' a pezzi una Ferrari Enzo, screanzato.


A me sembra una F50 :brill:
Ho preferito di più Springald come volume unico. In questo ho trovato una trama che procedeva per colpi di scena molto forzati, poi l'abitudine giapponese di raffigurare gli americani come gradassi, mentre i giapponesi invece sono sepre quelli che ridono per ultimi.
Sull'edizione niente da dire.
I'm a man, a liar, guaranteed in your bed. Gotta place it on the rack, gotta place inside it.

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#4 Yuri90

    Re Oscuro del Dark Spam

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Inviato 07 maggio 2010 - 07:34

il mio fumettaro mia ha parlato molto bene di questo manga anche se è un po' di parte dato che ama Fujita...

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#5 Nagatobimaru

    Cavaliere di bronzo

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Inviato 10 maggio 2010 - 20:50

Fujita è IMHO come la mamma.. di lei ti puoi sempre fidare. :zizi:

Sulla prevedibilità condivido la visione del mio omonimo.. visto che per quel tipo di doujutsu (tecnica oculare, per i non kishimotiani) la soluzione più ovvia era quella presentata da Fujita.
Anche se volessimo non potremmo mai salvare tutti, ma anche se fosse così non posso rinunciare: sarà anche per egoismo, o per narcisismo, o per altro ancora, però... Se... Se combattendo riesco a salvare la vita a qualcuno, se piangendo posso risparmiare le lacrime degli altri, allora io combattero, io piangerò, ma poi mi alzerò, impugnerò le mie armi e darò battaglia!
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#6 Shin.

    Cavaliere di bronzo

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Inviato 10 maggio 2010 - 22:03

Visualizza MessaggioNagatobimaru, il 10 maggio 2010 - 20:50, ha scritto:

[..]

Sulla prevedibilità condivido la visione del mio omonimo.. visto che per quel tipo di doujutsu (tecnica oculare, per i non kishimotiani) la soluzione più ovvia era quella presentata da Fujita.

Ma se alla fine gli darebbe soltanto qualche secondo in più di "resistenza", sembra più un decoy che un vero indizio per la soluzione finale che infatti è molto più arzigogolata; se qualcuno è riuscito ad intuire che Uhei si sarebbe scagliato contro il corvo malefico su un caccia a velocità del suono con la luna alle spalle. Beh, I miei più sentiti complimenti.
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#7 Nagatobimaru

    Cavaliere di bronzo

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Inviato 11 maggio 2010 - 08:41

Visualizza MessaggioShin., il 10 maggio 2010 - 22:03, ha scritto:

Ma se alla fine gli darebbe soltanto qualche secondo in più di "resistenza", sembra più un decoy che un vero indizio per la soluzione finale che infatti è molto più arzigogolata; se qualcuno è riuscito ad intuire che Uhei si sarebbe scagliato contro il corvo malefico su un caccia a velocità del suono con la luna alle spalle. Beh, I miei più sentiti complimenti.
La risoluzione finale era intuibile ma non prevedibile nei dettagli (visto che il veleno punta agli occhi e poi alle orecchie - e non al primo buco libero in modalità Rocco Siffredi - c'era necessità di una risoluzione fulminea), ma ciò che c'era sotto la maschera era palese (visto che in un manga un volto coperto - da maschera o capelli - nasconde SEMPRE qualcosa, e visto che Uhei ha sempre tenuto la maschera, tranne nei flashback precedenti alle pagine iniziali).
Anche se volessimo non potremmo mai salvare tutti, ma anche se fosse così non posso rinunciare: sarà anche per egoismo, o per narcisismo, o per altro ancora, però... Se... Se combattendo riesco a salvare la vita a qualcuno, se piangendo posso risparmiare le lacrime degli altri, allora io combattero, io piangerò, ma poi mi alzerò, impugnerò le mie armi e darò battaglia!
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#8 Shin.

    Cavaliere di bronzo

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Inviato 11 maggio 2010 - 21:40

Visualizza MessaggioNagatobimaru, il 11 maggio 2010 - 08:41, ha scritto:

La risoluzione finale era intuibile ma non prevedibile nei dettagli (visto che il veleno punta agli occhi e poi alle orecchie - e non al primo buco libero in modalità Rocco Siffredi - c'era necessità di una risoluzione fulminea), ma ciò che c'era sotto la maschera era palese (visto che in un manga un volto coperto - da maschera o capelli - nasconde SEMPRE qualcosa, e visto che Uhei ha sempre tenuto la maschera, tranne nei flashback precedenti alle pagine iniziali).

Probabilmente son io a dar troppa importanza a questa storia della prevedibilità, o a farmi viaggi intergalattici, ma una cosa per essere prevedibile dovrebbe in una certa misura inficiare il proseguo della storia incanalandola verso un percorso sempre più rigido. Invece in quest'opera, Fujita, che ad onor del vero già a pagina 5 (dico un numero a caso, per dire che era all'inizio) ha lasciato intendere che Uhei fosse cieco (sgorgavano frotte di sangue dai suoi occhi), ha usato questo espediente per rendere ancora più avvincente la parte finale. Infatti era evidente che grazie alla sua cecità e con il sacrificio della figlia avrebbe comunque sconfitto il corvo,il busillis però si trovava nel vedere come Uhei avrebbe raggiunto il suo obiettivo senza sacrificare la sua progenie, ed ecco quindi il pirotecnico finale tutto fuorché prevedibile. Se però prevedibile è solo riferito al fatto maschera di Uhei - Uhei cecato, allora sì è prevedibile, ma quest'opera è completamente prevedibile, visto che già a pagina 1, si sapeva che quel vecchio, con il suo fucile, avrebbe fatto fuori il Corvo. Ed è il rischio che corrono molte opere, se ci si dimentica che spesso è il "come" una storia venga raccontata il loro vero punto di forza.
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#9 Nagatobimaru

    Cavaliere di bronzo

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Inviato 12 maggio 2010 - 12:18

Visualizza MessaggioShin., il 11 maggio 2010 - 21:40, ha scritto:

visto che già a pagina 1, si sapeva che quel vecchio, con il suo fucile, avrebbe fatto fuori il Corvo.
Questo in realtà è meno certo, rispetto all'artificio della maschera.. a seconda della piega che si vuole dare alla storia, un dato obiettivo può essere raggiunto, mancato e tutti e due.. un qualcosa che 5 pagine difficilmente ti dicono.
Non è mica Berserk dove sai che Grifis lo prenderà in quel posto, eh.

La maschera era telefonata di suo, e tra l'altro va aggiunto che anche i riferimenti ripetuti al cane non facevano che supportare - ulteriormente.. anche se è come aggiungere un 5% ad un 80%, che non cambia molto le cose - quell'ipotesi.

Questo tuttavia non inficia la storia, che è ben gestita (fatta eccezione forse anche per gli ultimi capitoli, di cui lo stesso Fujita se ne fa in parte una colpa).
Anche se volessimo non potremmo mai salvare tutti, ma anche se fosse così non posso rinunciare: sarà anche per egoismo, o per narcisismo, o per altro ancora, però... Se... Se combattendo riesco a salvare la vita a qualcuno, se piangendo posso risparmiare le lacrime degli altri, allora io combattero, io piangerò, ma poi mi alzerò, impugnerò le mie armi e darò battaglia!
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#10 Shin.

    Cavaliere di bronzo

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Inviato 13 maggio 2010 - 14:57

Visualizza MessaggioNagatobimaru, il 12 maggio 2010 - 12:18, ha scritto:

La maschera era telefonata di suo, e tra l'altro va aggiunto che anche i riferimenti ripetuti al cane non facevano che supportare - ulteriormente.. anche se è come aggiungere un 5% ad un 80%, che non cambia molto le cose - quell'ipotesi.

Insisto, una "telefonata" per essere tale deve almeno inficiare il proseguo della storia. E' questo il caso ? Non credo proprio, la cecità è un decoy su cui viene spostata l'attenzione del lettore. Il problema a monte si trova nel vedere come Uhei sarebbe riuscito a far fuori il corvo senza sacrificare la ragazza.

Ecco perché mi lascia perplesso concentrarsi su questo pseudo-elemento negativo, quando invece il sensei si dimostra scrittore tutt'altro che prevedibile.
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#11 Nagatobimaru

    Cavaliere di bronzo

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Inviato 13 maggio 2010 - 21:00

Visualizza MessaggioShin., il 13 maggio 2010 - 14:57, ha scritto:

Ecco perché mi lascia perplesso concentrarsi su questo pseudo-elemento negativo, quando invece il sensei si dimostra scrittore tutt'altro che prevedibile.
Perchè è una delle poche pecche dell'opera, assieme alle riproposizioni archetipali dei propri personaggi tipiche degli shounen di un tempo (anche quello dettaglio minimale).
Anche se volessimo non potremmo mai salvare tutti, ma anche se fosse così non posso rinunciare: sarà anche per egoismo, o per narcisismo, o per altro ancora, però... Se... Se combattendo riesco a salvare la vita a qualcuno, se piangendo posso risparmiare le lacrime degli altri, allora io combattero, io piangerò, ma poi mi alzerò, impugnerò le mie armi e darò battaglia!
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#12 Boh!

    Cavaliere di bronzo

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Inviato 14 maggio 2010 - 23:04

A distanza di qualche mese dal monografico della GP Publishing “The Black Museum Springald”, il mangaka Katsuhiro Fujita torna a fare capolino dalle nostre parti con un nuovo volume unico, intitolato “Lo sguardo sinistro della Luna”.
Dopo la storia ispirata Jack dai tacchi a molla, Fujita si cimenta con una storia breve decisamente più folkloristica. La trama, per un volume unico scorre abbastanza bene e tiene incollata alle pagine: una civetta sparge il terrore per il Giappone perché uccide chiunque incroci il suo sguardo. L’animale però è ferito da un cacciatore di nome Uhei ed è catturato. Dopo 13 anni però riesce a liberarsi ed il panico si scatena di nuovo…
I personaggi sono caratterizzati il giusto: non risultano assolutamente piatti, ma sono stati approfonditi per quello che la storia poteva permettere. Il bello dell’autore però è che è riuscito a caratterizzare alcuni personaggi anche con poche pagine. Persino la civetta, mostrata sì come essere malefico e portatrice di sventure, alla fine è ben caratterizzata e grazie a ciò diventa quasi umana. Inoltre non vengono disdegnati dei passaggi sulla stoltezza umana sulla caccia.
I disegni sono il classico stile Fujita, leggermente più puliti di Ushio e Tora, forse un po’ inconsueti ed “out” per il grande pubblico, ma assolutamente da non disdegnare.
Infine come non commentare l’edizione J-Pop… ultimamente molte case editrici ci stanno decisamente trattando bene per ciò che riguarda gli albi e la J-Pop è una di esse: per 5,90 euro ci ha dato sovraccoperta, prime pagine a colori su carta patinata e carta bianca abbastanza spessa. Non ci possiamo lamentare!

#13 Viral

    Senpai

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Inviato 16 maggio 2010 - 10:26

Visualizza MessaggioBoh!, il 14 maggio 2010 - 23:04, ha scritto:

A distanza di qualche mese dal monografico della GP Publishing “The Black Museum Springald”, il mangaka Katsuhiro Fujita torna a fare capolino dalle nostre parti con un nuovo volume unico, intitolato “Lo sguardo sinistro della Luna”.
Dopo la storia ispirata Jack dai tacchi a molla, Fujita si cimenta con una storia breve decisamente più folkloristica. La trama, per un volume unico scorre abbastanza bene e tiene incollata alle pagine: una civetta sparge il terrore per il Giappone perché uccide chiunque incroci il suo sguardo. L’animale però è ferito da un cacciatore di nome Uhei ed è catturato. Dopo 13 anni però riesce a liberarsi ed il panico si scatena di nuovo…
I personaggi sono caratterizzati il giusto: non risultano assolutamente piatti, ma sono stati approfonditi per quello che la storia poteva permettere. Il bello dell’autore però è che è riuscito a caratterizzare alcuni personaggi anche con poche pagine. Persino la civetta, mostrata sì come essere malefico e portatrice di sventure, alla fine è ben caratterizzata e grazie a ciò diventa quasi umana. Inoltre non vengono disdegnati dei passaggi sulla stoltezza umana sulla caccia.
I disegni sono il classico stile Fujita, leggermente più puliti di Ushio e Tora, forse un po’ inconsueti ed “out” per il grande pubblico, ma assolutamente da non disdegnare.
Infine come non commentare l’edizione J-Pop… ultimamente molte case editrici ci stanno decisamente trattando bene per ciò che riguarda gli albi e la J-Pop è una di esse: per 5,90 euro ci ha dato sovraccoperta, prime pagine a colori su carta patinata e carta bianca abbastanza spessa. Non ci possiamo lamentare!

l'ho acquistato e devo dire che è veramente ben fatto .. lo stra consiglio a tutti .. la trama l'ho trovata molto originale inoltre ..

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#14 kitty

    Sensei

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Inviato 17 maggio 2010 - 20:54

Rispetto a springald questo mi ha ricordato di piu' U&T, la caratterzzazione dei personaggi e' buona, nel limite del volume unico l'approfondimento e' piu' he soddisfacente. IL tratto e' il suo, io lo amo ma non e' il piu' facile del mondo. Si sentiva la mancanza di un Fujita a compensare il mare di Fuffa.
Non e' la cosa migliore che Fujita abbia scritto, questo e' vero ma a mio avviso passa sopra le orecchie almeno dell'80% dei volumi unici pubblicati recentemente. Quindi direi che lo consiglio, certo se l'alternativa e' leggere Ushio e Tora, buttatevi sul mostro arancione.

#15 M.D.R.

    スパム王

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  • CittàUn'isola lungo la rotta maggiore

Inviato 18 maggio 2010 - 08:19

letto


volume interessante che con magari un 100 pagine in più avrebbe dato maggiori soddisfazioni


voto 7

Immagine inseritaIloveQuinnImmagine inseritaIloveSpamImmagine inseritaIloveJessicaImmagine inserita

Che dura la giornata che è appena cominciata quanto rumore c'è se vuoi la soluzione un po' di fUga a colazione un po' di coccole per te
prenditela morbida prenditela morbida

Forza lotta vincerai non ti lasceremo MAI
Verb:"hai raggiunto lo spam-nirvana"
"Viva l'Italia!viva Berlusconi!"
"lo spam è come il sesso...richiede energia e concentrazione"
SE gli stilisti fanno moda,M.D.R. fa SPAM
"Mi sembra che il nostro caro MDR pensi solo a spammare qui..." nagol, 27/2/2011, 22:44
ASP®


#16 maxtex74

    Maestro di Hokuto

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  • CittàArezzo

Inviato 18 maggio 2010 - 13:11

Finalmente in 3 sere sono riuscito a leggere questo benedetto manga ,confermadomi l'idea che mi sono fatto dell'autore ,vuole fare qualcosa di serio e adulto, ma sfocia sempre nell'infantile e assurdo come sembre ,buona caraterizzazione dei personaggi ,ma a parte questo la storia è un cavolata ,la solita caccia ad un essere assassino ,ma non ci spiega nemmeno l'origine di tale essere... battute fuori luogo e situazioni a limite del reale... diventando appunto uno shonen.
Come in Springald ,manca qualcosa.

Voto come la recensione 6,5 , grazie all'ottima edizione, per me Fujita può essere lascito stare......





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