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Steamboy (Star Comics)


18 risposte a questa discussione

#1 Yuri90

    Re Oscuro del Dark Spam

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Inviato 25 febbraio 2010 - 20:31

Immagine inserita



Specifiche:

Testata: STORIE DI KAPPA
Numero: 177
Dimensioni: 13x18, B, 256 pp, b/n e col.
Autore: Katsuhiro Otomo & Yu Kinutani
Prezzo: € 6.00
Data di Uscita: 24-02-2010



Trama:

Solo fumetteria I fatti si svolgono nel corso della Grande Esposizione delle scoperte tecnologiche nell’Inghilterra vittoriana, a metà dell’Ottocento. Ray è un ragazzino, figlio e nipote di due grandi inventori, che ha ereditato la loro genialità dedicandosi sin da piccolo a creare mirabolanti macchinari mossi dalla forza del vapore. Un giorno il nonno Lloyd torna dagli Stati Uniti, dove sta lavorando con il figlio a un progetto segreto per la multinazionale chiamata Ohara Foundation, e consegna al ragazzo una sfera metallica in grado di produrre un’immensa energia. Questo segna l’inizio delle avventure del ragazzo, che da quel momento sarà braccato dagli scagnozzi della compagnia americana e dai suoi concorrenti, desiderosi di recuperare il prezioso oggetto indispensabile per il loro grande progetto: l’imponente Torre Steam, la macchina da guerra definitiva. Uno scontro generazionale fra padre, figlio e nipote, le loro visioni del mondo e dei valori della vita, una geniale critica alla società moderna e alla guerra.

#2 God 87

    Senpai

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Inviato 25 febbraio 2010 - 20:52

La trasposizione cartacea di un brutto film? No grazie  :D

#3 goldroger

    Senpai

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Inviato 25 febbraio 2010 - 21:13

solo fumetteria ma edizione bella e pregevole a 6 euro, e scusa ;)grande mamma star
a me non è dispiaciuto affato;) certo la visuale fanciullesca un po forvia la storia matura che mi ero aspettato, ma kinutani fa un gran bel lavoro, in mezzo a viti bulloni et simili, e poi è comunque una storia ambientata in un tempo poco utilizzato nei comics, al quale si aggiunge un pizzico di fantasia:)
insomma un sei e mezzo non si nega assolutamente:)
certo, non è che qualunque cosa faccia otomo sia un capolavoro simil akira, ma i personaggi sono simpatici e il passato futurista vaporoso va alla grande:)
mi ricorda tanto steam detectivies fumetto troncato dalla panini in illo tempore

#4 michaelmcd

    Senpai

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Inviato 25 febbraio 2010 - 22:49

io ho visto il film ed era abbastanza brutto... non credo proprio che prenderò il manga.

#5 léon

    Kohai

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Inviato 26 febbraio 2010 - 08:44

l'avevo letto a suo tempo su Kappa Magazine ma non mi aveva entusiasmato molto, era stato una mezza delusione.. forse perchè nutrivo aspettative troppo elevate..
chissà che a distanza di anni non mi possa ricredere..
vediamo, deciderò in base all'ispirazione del momento quando ce l'avrò tra le mani in fumetteria..
resta comunque -per fortuna!- di un altro livello rispetto steam detectives (di kia asamiya), uno dei manga più brutti che mi ricordo in tutti questi anni di pubblicazione.. (ovviamente è un'opinione personale)

#6 minty

    Cavaliere di bronzo

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Inviato 01 marzo 2010 - 00:44

L'ho sfogliato in fumetteria e devo dire di essere stata molto, molto tentata. Graficamente mi è parso una festa.
Poi, complice il fatto che normalmente qualsiasi cosa cominci con "steam" mi fa dormire, che sono sempre diffidente verso le storie "derivate da", e che in più avevo sentito parlare male del film relativo, ho lasciato perdere. A quanto leggo qui, mi sa che alla fine ho fatto bene...

Per il resto, concordo con Leon: Steam Detectives l'ho proprio odiato...

#7 Duke Fleed

    Senpai

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Inviato 01 marzo 2010 - 01:12

Il film a livello di storia/sceneggiatura non è niente di che ma tecnicamente (disegni, animazioni) è spettacolare, all'epoca fu il più costoso film d'animazione giapponese mai prodotto (non so se poi il "record" è stato battuto).
Il fumetto devo ancora leggerlo ma già mi bastano le tavole di Kinutani per convincermi all'acquisto

#8 minty

    Cavaliere di bronzo

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Inviato 01 marzo 2010 - 13:54

Citazione

Il film a livello di storia/sceneggiatura non è niente di che ma tecnicamente (disegni, animazioni) è spettacolare,

Mi spiace, ma per me la spettacolarità deve essere al servizio di una storia. E' un aspetto secondario, di supporto alla narrazione. Quando diventa il punto di interesse preponderante, il mio, di interesse, si rivolge ad altro.

#9 maxtex74

    Maestro di Hokuto

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Inviato 01 marzo 2010 - 14:31

Ieri ho letto il 1° volume e devo dire che mi è piaciuto, premetto che ho visto l'anime ma non mi ricordo una mazza, l'ho trovata una piacevole lettura ,anche grazie ai disegni di uno strepitoso Yu Kinutani e una buona caratterizzazione dei personaggi.Non so  quanto corrisponde il manga alla trama del lungometraggio animato,perchè, a parte il personaggio princpale ,non ricordo gli altri e le varie seguenze, però ,per chi non lo ha visto , puo risultare  piacevole e divertente.Edizione così così ,ma non malvagia.........io gli dò un bel 7.

#10 Duke Fleed

    Senpai

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Inviato 02 marzo 2010 - 14:09

Citazione

Mi spiace, ma per me la spettacolarità deve essere al servizio di una storia. E' un aspetto secondario, di supporto alla narrazione. Quando diventa il punto di interesse preponderante, il mio, di interesse, si rivolge ad altro.
Perfettamente d'accordo, in ogni caso benchè un pò debole come storia merita di esser visto fidatevi ;)

#11 magicofra21

    Sensei

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Inviato 10 marzo 2010 - 13:03

letto il primo.. mah, graficamente è ben fatto, la storia purtroppo è scialba.. voto 5- 5.5 di stima per me

#12 Shin.

    Cavaliere di bronzo

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Inviato 11 marzo 2010 - 13:50

Letto questo primo volume.

Devo dire che all'epoca di KM mi pareva un po' scialbo e poco coeso, invece la lettura in volume ha rivalutato parecchio la costruzione narrativa dell'intero prodotto.

La parte regina la fa' sicuramente l'ambientazione, sebbene a priori il confronto tra moderno ed antichità faccia sempre un po' storcere il naso, il steampunk, genere inventato da quei genialacci di William Gibson e Bruce Sterling, offre sempre parecchie ancore di salvataggio, per esempio grazie all'Ottocento rumoroso, conflittuale ed in piena espansione, ed ai macchinari sempre più barocchi, giganti e sbuffanti si ha sempre qualcosa da ammirare e riammirare.

E' anche evidente che la cosa è stata possibile perché alla matita c'è Yu Kinutani, disegnatore formidabile per pulizia e precisione del tratto, dinamicità e proporzione dei personaggi, oltre che di fantasia, se poi in cabina di regia si presenta Otomo allora il prodotto sarà sicuramente avvincente e trasportante.

Immersi da una atmosfera positivista, in parte dovuta all'espansione della tecnologia, in parte perché i protagonisti sono bambini, siamo invasi da una sequenza di tentativi d'invenzione, di corse pazze, di emulazione dei grandi, di burle, che si susseguono a gran ritmo, interpretate dal sognante Ray Steam, dalla briosa ed iperagitata Emma (gagliarda la sua introduzione del fish and chips negli slum londinesi ^^"), e dal pacioso Paul.

Anche l'introduzione delle contraddizione e delle ingiustizie di quel mondo (ogni mancanza di diritto del lavoratore, l'enorme forbice tra poveri e ricchi, i fanatismi religiosi) avviene con leggerezza, semplicemente perché vengono a contatto i bambini, pertanto il loro modo di osservare il mondo dei grandi appare meno rissoso e violento, o meglio meno rancoroso, e così la Setta che si prefigge come obiettivo quello di distruggere tutte le macchine a vapore, ha un aspetto esageratamente teatrale e farsesco, producendo sequenze abbastanza ilari.

Non si può certo dire che l'opera sia la trasposizione dell'anime, in quanto qui sembrano narrarsi le gesta di un Ray Steam ancora più giovane, e soprattutto senza il pesante fardello delle figure carismatiche del padre e del nonno, che il giovane Ray Steam del fumetto non sente appieno sulle sue spalle.

#13 Yukari

    Sensei

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Inviato 12 marzo 2010 - 19:20

Il tema dell'etica della scienza è stato più volte affrontato dallo stesso Otomo ed il suo Steamboy non ha certo apportato niente di nuovo alla discussione. Numerosissimi sono i rimandi ad altre opere del mangaka/regista ed è praticamente impossibile trovare qualcosa di nuovo, una battuta non detta in precedenza o una sequenza che non ricordi altri anime del genere. Per non parlare della prevedibilità dell'intreccio ed il modo di approfondire temi che in altre pellicole sono stati già sviscerati maggiormente ed in modo più autorevole direi.  In Steamboy è lampante l'assenza di una storia più coinvolgente e meno prevedibile, come se Otomo avesse sprecato tutta la sua inventiva in “Akira” e avesse lasciato ben poco agli altri progetti. A mio avviso, una vera delusione, mi sono annoiata non poco al cinema. ero lì lì per addormentarmi, troppo lungo e poco coinvolgente. L'epilogo poi, dove mi sarei aspettata almeno un crescendo di emozioni, è decisamente piatto e scialbo, insomma un'opera davvero non riuscita. Nulla da eccepire sotto l'aspetto grafico e tecnico, ma dal glorioso autore di Akira ci si aspetta ben altro. Voto 4

La firma di Kinutani, per l'opera cartacea, non è bastata a convincermi all'acquisto, il film mi ha troppo delusa, per dare una possibilità al manga.

#14 Shin.

    Cavaliere di bronzo

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Inviato 15 marzo 2010 - 12:07

Citazione

Il tema dell'etica della scienza è stato più volte affrontato dallo stesso Otomo ed il suo Steamboy non ha certo apportato niente di nuovo alla discussione. Numerosissimi sono i rimandi ad altre opere del mangaka/regista ed è praticamente impossibile trovare qualcosa di nuovo, una battuta non detta in precedenza o una sequenza che non ricordi altri anime del genere. Per non parlare della prevedibilità dell'intreccio ed il modo di approfondire temi che in altre pellicole sono stati già sviscerati maggiormente ed in modo più autorevole direi.  In Steamboy è lampante l'assenza di una storia più coinvolgente e meno prevedibile, come se Otomo avesse sprecato tutta la sua inventiva in “Akira” e avesse lasciato ben poco agli altri progetti.

Mi dissocio :P

Lo steampunk è un genere letterario che rispetto ad altri ha addirittura una costruzione sistematica dell'ambientazione, quindi Otomo doveva costruire con dovuta attenzione un mondo vittoriano con l'invasione del Vapore, in primis.

Questo limita e di parecchio una possibile ontologia della scienza del sensei, che peraltro non ha neanche intenzione di buttare nel calderone, cosa che lo si vede anche nella scelta del protagonista, un ragazzo figlio di una elite scientifica, che quindi si discosta completamente dal Kaneda eroe espressione diretta del mondo che rappresenta, quell'underground metropolitano megafono della "rabbia" giovanile.

Neo Tokyo implode all'interno della battaglia tra le individualità, asservita agli isterismi dell'individuo, Londra invece si scopre riemergendo dal vapore, dimostrando che il fine della scienza è la civiltà.

Direi due cose completamente differenti.

Steamboy è un film sicuramente con una trama lineare, un intreccio che tende ad accrescere all'interno di un continuo precipitare degli eventi, da notare come con grazia Otomo tenga un tempo narrativo strettissimo, buona parte del film avviene in pochissime ore reali, e le sequenze registiche sono al servizio della spettacolarizzazione di questi avvenimenti.

Di certo non è un capolavoro, ma resta un buon film da vedere.

#15 Yukari

    Sensei

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Inviato 16 marzo 2010 - 01:37

Citazione

Mi dissocio :P

Lo steampunk è un genere letterario che rispetto ad altri ha addirittura una costruzione sistematica dell'ambientazione, quindi Otomo doveva costruire con dovuta attenzione un mondo vittoriano con l'invasione del Vapore, in primis.

Questo limita e di parecchio una possibile ontologia della scienza del sensei, che peraltro non ha neanche intenzione di buttare nel calderone, cosa che lo si vede anche nella scelta del protagonista, un ragazzo figlio di una elite scientifica, che quindi si discosta completamente dal Kaneda eroe espressione diretta del mondo che rappresenta, quell'underground metropolitano megafono della "rabbia" giovanile.

Neo Tokyo implode all'interno della battaglia tra le individualità, asservita agli isterismi dell'individuo, Londra invece si scopre riemergendo dal vapore, dimostrando che il fine della scienza è la civiltà.

Direi due cose completamente differenti.

Steamboy è un film sicuramente con una trama lineare, un intreccio che tende ad accrescere all'interno di un continuo precipitare degli eventi, da notare come con grazia Otomo tenga un tempo narrativo strettissimo, buona parte del film avviene in pochissime ore reali, e le sequenze registiche sono al servizio della spettacolarizzazione di questi avvenimenti.

Di certo non è un capolavoro, ma resta un buon film da vedere.




Sapevo che ti saresti dissociato shin  ;)

Credo che il mio sia soprattutto un problema di aspettative nei confronti di Otomo che, con questa pellicola, ha decisamente disatteso.

Il confronto non è con i temi trattati in Akira, ma con la letteratura steampunk che ha preceduto Steamboy. Beh rispetto a quella Otomo con il suo film, non aggiunge niente di nuovo, tutt'altro. Riporta, sia in tematiche che in stile narrativo, tutte quelle teorie già ampiamente sviscerate da numerosi autori, rendendo la pellicola ridondante e prevedibile fino allo scoramento.

Dall'uomo la cui fantasia ha generato Akira, ci si aspettava qualcosa di più di una bella lezioncina di ripasso, soprattutto perchè le capacità di apportare un punto di vista fresco e nuovo o quantomeno stimolante, ce le ha eccome, eppure, a mio avviso, ha fallito, non sotto l'aspetto visivo certo, ma quello da solo non basta.

#16 Shin.

    Cavaliere di bronzo

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Inviato 16 marzo 2010 - 15:59

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Il confronto non è con i temi trattati in Akira, ma con la letteratura steampunk che ha preceduto Steamboy. Beh rispetto a quella Otomo con il suo film, non aggiunge niente di nuovo, tutt'altro. Riporta, sia in tematiche che in stile narrativo, tutte quelle teorie già ampiamente sviscerate da numerosi autori, rendendo la pellicola ridondante e prevedibile fino allo scoramento.

Otomo ha costruito con grande attenzione un mondo steampunk, mettendo su pellicola le più disparate interpretazioni ingegneristiche, divenendo, credo, per gli appassionati del genere, una pietra miliare. Difficile trovare contesti che realizzino graficamente quello che era stato appena abbozzato su carta.

Sul significante dello steampunk, e sulla totale aderenza del sensei, senza apportare nulla, mi trova alquanto sorpreso, in quanto il sensei al massimo continua a trattare la scienza all'interno di un suo percorso creativo, di rivalutazione in questo caso, trovando nello steampunk il genere per dare voce alle sue idee. E lo dimostra la linearità dell'intreccio.

In fin dei conti lo steampunk ha sempre avuto poca aderenza con i grandi discorsi della scienza e della società umana, argomenti cardini invece del suo genere genitrice il cyberpunk, resta, senza offesa per gli appassionati, un gioco letterario certamente fascinoso, ma difficilmente adattabile a grandi argomenti meta-interpretativi.

Sicuro, infine, che quest'opera animata non sia all'altezza di tutto il popo di roba che Otomo abbia fatto, ma non è certamente esecrabile e/o cestinabile. E' opera più che sufficiente, direi discreta, certo da un genio uno si aspetta sempre il massimo, ma appunto sono aspettative.

PS: evvai con l'ennesima filippica pro-Otomo !!  :boing:

#17 Yukari

    Sensei

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Inviato 16 marzo 2010 - 18:45

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PS: evvai con l'ennesima filippica pro-Otomo !!  :boing: 

Ti faccio un paragone per farti capire cosa intendo: Satoshi Kon ha sviluppato le sue teorie più care, in generi completamente diversi tra loro, eppure in ognuno di essi, è riuscito ad analizzarle da punti di vista completamente differenti, arricchendo eccome la sua visione di insieme.

In Paprika, per dirne uno a caso, Kon si rifà moltissimo alle teorie sui sogni dei più grandi psicanalisti della storia, li cita addirittura, ma al contempo la pellicola è il risultato delle sue riflessioni, sviluppate ed analizzate in completa autonomia, ebbene in Steamboy non riesco a vedere la stessa operazione, a me è parsa una lezioncina visiva di ciò che era stato già ampiamente scritto, senza aggiungere niente di nuovo.

Cmq conosco bene la profonda stima che nutri per Otomo e la conoscenza che hai sulle sue opere, per questo non ci provo nemmeno lontanamente a farti cambiare idea.

Diciamo che abbiamo punti di vista differenti su questo film  ;)
Ho solo approfittato del gancio per partire con la mia di filippica Pro-Kon  :boing:

#18 maxtex74

    Maestro di Hokuto

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Inviato 01 aprile 2010 - 13:31

Letto 2° ultimo volume di questo manga abbastanza carino, prequel di quel film d'animazione di scarso successo di Otomo ,Steamboy.La storia si conclude con rocambolesche avventure e fughe per bloccare un attentato, ordito da una persona che non immaginavo così avida........sospense e divertimento per un manga di altri tempi ,di cui sono molto soddisfatto,anche grazie ai grandi disegni di un grande Yu Kinutani.
Non è niente di originale ma l'ambientazione e il soggetto mi è parso diverso dal solito ,rispetto ai tanti manga che invadono il nostro mercato........il gli dò un bel 7 ,pure per i personaggi ben caratterizzati , anche se sono solo 2 volumi.

#19 Shin.

    Cavaliere di bronzo

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Inviato 18 aprile 2010 - 21:38

Anch'io come Maxtex son soddisfatto di questa mini-serie in due volumi.

#2


E si conclude dignitosamente il prequel del film omonimo diretto da Katsuhiro Otomo, grande spazio al valore etico e morale e pionieristico della scienza tra chi teneva le redini dei cosidetti "Cavalieri Di Dio", esempio tipico di fervore religioso asservito al potere materiale, e l'animo puro ed ideale dei nostri moderni eroi.

Divertente e godibile il ruolo e la caratterizzazione di Patty, la figlia dello sventurato capo della setta circuito dal potente imprenditore arrivista, divertente ed encomiabile l'ingegnarsi di Kinutani a ricostruire ambienti e fondi di maniera tipici dell'epoca, soprattutto per la passione smodata che si aveva per l'automazione, ed ecco alcune citazioni, probabilmente casuali, di antichi maestri quali Jacques de Vaucasson, Wolfgang Von Kempelen o del nostro connazionale, e più contemporaneo con i fatti narrati, Innocenzo Manzetti, che però sono entrati a far parte dell'immaginario collettivo. Ma l'intero ambaradan è brillante, leggero, elegante nel toccare le corde dell'emozione senza eccedere in oscurantismi, è infatti orchestrata con maestria l'attentato al nobile rappresentante degli Asburgo, l'inseguimento a rotta di collo sul nuovo mezzo steampunk, frutto della collaborazione simbolica (la fantomatica vite del primo volume..) con l'"industria" solidale e avventuriera, con il nostro eroe, Ray Steam; il risolversi epicamente dell'intera matassa con la salvezza di tutti i buoni. Ma è giusto così, visto che altre conclusioni, o soluzioni avrebbero stonato con l'atmosfera generale.

Piccolo goodies rappresentato dall'apparizione del padre e del nonno di Ray Steam con il loro super reattore tutto fare, collegamento con lo spettacolare film animato da Katsuhiro Otomo.

Messaggio modificato da Shin. il 18 aprile 2010 - 21:39

It's an endless World !
See you soon space cowboys...
Dal Paradiso all'Inferno





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